Colline, valli e steppe a perdita d’occhio: 767 km di paesaggi lungo il Camino Francés
I thru-hikers sono in grado di catturare ogni sfumatura del paesaggio a un livello che pochi viaggiatori sperimentano, soprattutto oggi, nell’era dei ‘viaggi lampo’. Se siete tra quei pellegrini che hanno in programma di percorrere l’intero Camino Francés, la varietà di scenari in cui vi imbatterete è tale da suscitare una sensazione quasi di vertigine: dalla ‘conquista’ dei Pirenei fino all’arrivo nella meravigliosa città di Santiago de Compostela.
Montagne ‘alte’
Va comunque precisato che questa sensazione di vertigine non nasce davvero dall’altezza delle montagne che attraverserete. L’Alto de Lepoeder, nei Pirenei, e l’escursione oltre la Cruz de Hierro rappresentano i due veri ‘punti più alti’ del Cammino, anche se arrivano solo a 1430 m e 1504 m di altezza. Eppure sembrano un altro mondo rispetto a Burgos, che si trova nel cuore delle pianure della Meseta.
Fiumi storici
La lunga discesa attraverso le valli basche, che dura diversi giorni, è segnata dalla presenza costante del Río Arga per cui, quando attraverserete l’imponente ponte di Puente la Reina, lasciandovi il fiume alle spalle, vi sembrerà quasi di salutare un vecchio amico. Ma ci sono molti altri fiumi incantevoli e ricchi di storia con cui fare conoscenza.
Il Río Arlanzón, che luccica radioso sotto il sole castigliano, rappresenta un incontro prezioso nelle pianure altrimenti aride, mentre il Río Miño, in Galizia, è una presenza ben più inquietante. Avvolto nella nebbia e, secondo i galiziani, infestato a ogni svolta da streghe e spiriti, il Miño sembra divertirsi a saltarvi addosso all’improvviso dalle profondità di valli nascoste o dall’ombra tetra di umide foreste.
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Cambiamenti lungo il Cammino
Il Cammino è cambiato dai tempi in cui i primi pellegrini medievali ne tracciarono i sentieri. Non solo le città hanno esteso le loro periferie sulle pianure, ma in molti tratti oggi il passaggio dei pellegrini si svolge sotto lo sguardo (forse invidioso) dei pendolari che si spostano su autostrade e linee ferroviarie.
Mais e grano che un tempo venivano trasportati lungo questo tracciato per sfamare l’impero romano sono stati in molti casi sostituiti da vallate di splendidi girasoli, coltivati per la produzione di biocarburante. Le antiche foreste di querce e castagni sono ancora presenti, ma addentrandovi verso le colline occidentali della Galizia noterete che oggi ombra e riparo sono spesso offerti da alberi di eucalipto (importati per l’industria della cellulosa).
Alcune cose, però, resistono al passare del tempo, e potrete ancora godere di mattine illuminate dal sole (o, più romanticamente, avvolte nella nebbia) mentre attraversate i frutteti spagnoli, con rami carichi di mele, pesche e fichi. O ancora potrete fare un picnic all’ombra degli ulivi ammirando distese di alberi di vite e, anche se la piccola provincia della Rioja sembra scomparire alle vostre spalle quasi senza che ve ne accorgiate, i suggestivi vigneti che caratterizzano i paesaggi della Spagna settentrionale faranno ancora da sfondo a gran parte del viaggio attraverso la Navarra occidentale e fino alla comunità autonoma di Castilla y León.
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Paesaggi da non perdere
1 Alto de Lepoeder
L’Alto de Lepoeder, nei Pirenei, può apparire un luogo spoglio e quasi minaccioso, ma nelle giornate limpide regala le prime vedute sulla Spagna e sulle colline ondulate della Navarra.
2 Puente la Reina
Puente la Reina è la suggestiva cittadina in cui vi lascerete finalmente alle spalle le rive del Río Arga attraversando un maestoso ponte dell’XI secolo.
3 Nájera
Nájera era nota ai romani come ‘il luogo tra le rocce’, ma oggi i pellegrini la ricordano soprattutto per i vigneti della Rioja che ricoprono le colline circostanti.
4 Río Arlanzón
Il Río Arlanzón è un incantevole fiume che vi accompagnerà per due intere giornate, mentre camminate lungo le sue piacevoli rive alberate e attraversate la storica Burgos.
5 Cruz de Hierro
La Cruz de Hierro (Croce di Ferro), vicino al confine occidentale di Castilla y León, è diventata uno dei luoghi più toccanti del Cammino, dove i pellegrini lasciano dietro di sé un peso simbolico (e talvolta anche reale).
6 Portomarín
Portomarín è una cittadina graziosa, fatta di nicchie ombreggiate e plazas assolate, ricostruita nella sua attuale posizione panoramica sulla collina dopo la realizzazione della diga sul Río Miño negli anni ’60.