Guida pratica a cosa sapere, portare e fare durante il Cammino di Santiago
Il Cammino di Santiago è una rete di antichi sentieri che i pellegrini percorrono da più di mille anni. Tra i diversi percorsi il più famoso e frequentato è il Camino Francés, che attraversa la storia e la cultura della Spagna. Si può fare sia a piedi che in bicicletta, e il ritmo – e quindi i giorni di cammino – lo si decide in base alle proprie esigenze. Prima di mettersi in cammino, però, è utile sapere qualcosa di più.
Dove inizia il Cammino?
Il punto di partenza ufficiale del Camino Francés è Saint-Jean-Pied-de-Port, nel Sud-ovest della Francia. In alternativa, si può partire da Pamplona (saltando però la tappa sui Pirenei). Da Saint-Jean-Pied-de-Port a Santiago de Compostela sono circa 767 chilometri attraverso le ruvide montagne della Navarra, le vigne e i borghi medievali della Rioja, le infinite Meseta nella Castilla y León e i verdi paesaggi montani della Galizia.
Leggi anche:
La storia del Cammino di Santiago: dove è iniziato il mito
Che cos’è e come si ottiene la Compostela?
La Compostela è il certificato ufficiale rilasciato ai pellegrini che hanno completato il Cammino, una volta giunti nella cattedrale di Santiago de Compostela. Per ottenerla si devono percorrere almeno gli ultimi 100 chilometri del cammino a piedi (o 200 chilometri in bicicletta), portando con sé la credencial timbrata. La credencial (o credenziale del pellegrino) è un documento cartaceo che si ritira all’inizio del cammino e che va fatto timbrare ogni giorno nelle chiese, negli ostelli o in altri luoghi idonei lungo il percorso per documentare tutte le tappe del tragitto. La credencial consente anche di accedere agli albergues municipali e di ottenere tutta una serie di sconti riservati ai pellegrini.
Come scegliere lo zaino e cosa metterci dentro
In media va bene avere uno zaino da 30-45 l (50-60 l se si vuole fare il Camino fuori stagione). È importante ridurre tutto al minimo indispensabile usando la regola del ‘uno da indossare, uno da lavare, uno per la pioggia’ per non superate il 10% del vostro peso corporeo (acqua esclusa). Tra lo cose (l’elenco non è esaustivo) che chi ha percorso il cammino consiglia di portare con sé c’è: un kit di primo soccorso (dentro metteteci anche della vaselina che serve per evitare le vesciche), una borraccia per l’acqua, diversi articoli per la cura del corpo, i bastoncini da trekking, un sacco a pelo leggero o, in estate, un sacco letto, una torcia frontale, posate combinate e coltellino tascabile, smartphone con il suo caricatore e un powerbank, carta di credito, documenti, occhiali da sole e crema per la protezione solare.
Leggi anche:
Gli itinerari alternativi per il Cammino di Santiago
Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.
Conoscere i segnavia del Cammino
Il Camino Francés è ben segnalato dai mojones, segnavia in pietra che riportano la distanza rimanente fino a Santiago de Compostela, e dalle frecce gialle dipinte su muri, massi e asfalto, spesso accompagnate dalla conchiglia di capasanta, simbolo del pellegrino. Per orientarsi meglio esistono anche diverse app di navigazione dedicate al Cammino.
Dove dormire
Gli albergues sono la sistemazione più comune. Alcuni dormitori sono separati per uomini e donne, ma più spesso sono misti. Di solito quando viene assegnato il letto, vengono anche forniti un lenzuolo e una federa monouso. Le cucine comuni sono diffuse, così come i servizi per lavare e asciugare i vestiti. Nei dormitori le luci si spengono alle 21 o alle 22 e il silenzio regna fino alle 5 o alle 6.
Quando andare
La stagione ufficiale del Cammino inizia il 1° aprile e termina il 31 ottobre. Primavera e autunno sono le stagioni in cui c’è meno folla, le temperature sono più miti ma in alcuni tratti può fare anche freddo. D’estate le ore in più di luce possono essere d’aiuto ma il caldo può essere proibitivo. D’inverno, quindi fuori dalla stagione ufficiale, la maggior parte degli albergues e molti ostelli sono chiusi.
Come fare un viaggio responsabile
Anche il Cammino di Santiago non è immune dall’overtourism, specialmente in certi periodi dell’anno. Per limitarne gli effetti, bastano piccoli atti di responsabilità come ridurre i rifiuti e non abbandonarli lungo la via, destinare il proprio budget alle piccole attività locali, rispettare il ritmo e il silenzio degli altri pellegrini. In una parola, fare propria l’etica del Cammino. E allora… Ultreia pellegrini! – ultreia è l’antico saluto che si scambiano ancora oggi i pellegrini e che significa ‘oltre’ o ‘più avanti’, un invito a camminare bene e un incoraggiamento per arrivare a Santiago de Compostela.