Road trip di 5 giorni nel cuore montuoso del Montenegro
Uno dei motivi per fare un viaggio in Montenegro è percorrere le sue innumerevoli strade panoramiche, lasciandosi travolgere dalla bellezza mozzafiato dei suoi paesaggi. Questa volta vi proponiamo un itinerario epico, nel cuore montuoso del paese, che per cinque giorni e circa 330 chilometri vi porterà tra montagne, laghi, gole scavate dal corso dei fiumi, grotte e tanta storia.
Primo giorno: Cetinje, la capitale culturale del Montenegro
Si parte da Cetinje, la culla del Montenegro moderno, circondata dalle aspre montagne carsiche del massiccio del Lovćen. Si inizia con calma, perdendosi lungo le sue eleganti vie, scoprendone i musei (come il Museo Nazionale del Montenegro), le sue gallerie d’arte (tra cui la Galleria Miodrag Dado Ðurić), i palazzi e le chiese. Se vi avanza tempo è possibile anche fare una deviazione e percorre il circuito del Parco Nazionale del Lovćen, passando da Njeguši e dal Mausoleo di Njegoš. Il tempo stimato è di circa 4 ore.
Secondo giorno: Virpazar, la porta d’ingresso al Parco Nazionale del Lago di Skadar
Alla mattina visitate il vasto complesso carsico della Grotta di Lipa, a sud-est di Cetinje. Il tour standard dura un’ora ed è adatto a tutte le età. Poi, proseguite fino all’incantevole Rijeka Crnojevića, famosa per i suoi ristoranti lungo il fiume, specializzati in cucina di pesce. Il simbolo di Rijeka Crnojevića è il suggestivo Ponte di Danilo (Danilov most), costruito nel 1853 dal principe Danilo.
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Una volta arrivati a Virpazar potete trascorre il pomeriggio partecipando a una gita in barca sul Lago di Skadar, tra ninfee e uccelli acquatici, facendo una gita in kayak, un’escursione a piedi, una nuotata o un tour enogastronomico. Di giorno Virpazar brulica di gente, ma alla sera questa piccola località torna alla pace, sulle note del vivace concerto delle rane che si leva dal fiume.
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Terzo giorno: da Podgorica a Kolašin
Pur essendo la capitale, Podgorica si visita in mezza giornata. Andate alla scoperta del quartiere di Stara Varoš (il più antico della città), attraversate l’antico ponte romano e raggiungete il centro. Visitate il museo principale, l’antico palazzo reale e l’imponente Cattedrale della Resurrezione di Cristo.
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Riprendete poi la strada verso Kolašin e, invece della nuova autostrada, scegliete la vecchia statale che segue la Gola del Morača perché questa è ancora una delle strade più spettacolari di tutto il Montenegro. Lungo il percorso fermatevi al Monastero di Morača, una vera e propria oasi di pace. Una volta arrivati a Kolašin, dedicate del tempo ai monumenti di epoca iugoslava che si trovano nella piazza principale. Se decidete di prolungare il vostro soggiorno, qui ci sono diverse attività outdoor da poter fare.
Quarto e quinto giorno: tra il Parco Nazionale del Durmitor e il Monastero di Ostrog
Žabljak, la principale porta d’ingresso al Parco Nazionale del Durmitor, va raggiunta con calma. Fermatevi per una passeggiata attorno al lago di Biograd nel Parco Nazionale di Biogradska Gora, visitate il Monastero di Dobrilovina, e fatevi togliere il fiato dall’altezza del Ponte di Đurđevića Tara. Žabljak è la base ideale per dedicarsi all’escursionismo e al rafting nel Parco Nazionale del Durmitor.
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L’itinerario si conclude con una visita di mezza giornata al Monastero di Ostrog, a circa un’ora e mezza d’auto da Žabljak. Fondato nel 1665 all’interno di grotte scavate in una rupe 900 metri sopra la lussureggiante valle del fiume Zeta, il Monastero di Ostrog è il sito religioso più venerato del Montenegro.