Njeguši, il villaggio dove si mangia il prosciutto più famoso del Montenegro

Se volete un assaggio di quello che possiamo definire “Vecchio Montenegro”, a nord-ovest di Cetinje si trova il villaggio di Njeguši, una località tranquilla, famosa per essere il villaggio natale dell’eroe nazionale Petar II Petrović Njegoš e per la produzione del miglior pršut (prosciutto affumicato) di tutti i Balcani.

Njeguši, Montenegro ©Olga Ilinich / Shutterstock
Njeguši, Montenegro ©Olga Ilinich / Shutterstock
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Chi era Petar II Petrović Njegoš

Nato a Njeguši nel 1813, Njegoš è stato vladika (vescovo-principe) e fu l’ultimo a detenere questo titolo. Il suo regno è stato importante perché avviò il processo di modernizzazione del Montenegro, riuscì a unificare le varie tribù montenegrine, spesso in conflitto tra loro, e rafforzò i rapporti diplomatici tra Montenegro e Russia. Njegoš è stato anche poeta e filosofo, ed è considerato uno dei grandi della letteratura montenegrina e serba. Il suo capolavoro indiscusso è il poema epico Gorski vijenac (Il serto della montagna) del 1847. Venne sepolto per sua stessa volontà in cima al Lovćen, dove oggi sorge il Mausoleo di Njegoš.

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Il pršut (Njeguški pršut), il prosciutto più famoso del Montenegro

Si tratta di un prosciutto crudo stagionato, caratterizzato da una leggera affumicatura a freddo, su legno di faggio. Secondo i produttori, il suo sapore e l’aroma particolare derivano dal microclima in cui viene prodotto, caratterizzato dall’incontro tra aria di mare e aria di montagna, e ovviamente dal tipo di faggio bruciato durante l’affumicatura. Di solito il pršut viene servito tagliato sottile perché, secondo la tradizione, deve essere possibile vederci attraverso il monte Lovćen.

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Njeguši è rinomata per il suo prosciutto e per il formaggio ©Pfeiffer / Shutterstock
Njeguši è rinomata per il suo prosciutto e per il formaggio ©Pfeiffer / Shutterstock

Oltre che per il pršut, Njeguši è rinomata anche per il formaggio locale, chiamato sir. Può essere mladi sir (giovane, più dolce e cremoso) e stari sir (stagionato, dal gusto più deciso e pungente). Si serve quasi sempre insieme al pršut per iniziare il pasto.

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Altri due motivi per fermarsi a Njegoš

Se siete curiosi di sapere come viveva la gente in Montenegro nell’Ottocento, non perdete l’opportunità di visitare la Casa Natale di Njegoš, oggi un piccolo museo aperto da metà aprile a metà novembre. Infine, se siete degli amanti dell’adrenalina la Zipline Njeguši fa al caso vostro. Lunga 420 metri, è sospesa sopra una gola a 980 metri di altezza. Il percorso dura 40-45 secondi e regala un panorama mozzafiato sulla Baia di Kotor.

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