Route 66 da mangiare: dalla chicken fried steak al barbecue texano, i sapori della Mother Road
Da Chicago a Santa Monica, la Route 66 si snoda per quasi 4.000 chilometri attraverso otto stati. Quasi un secolo dopo che John Steinbeck la battezzò "Mother Road" nelle pagine del suo indimenticabile Furore, la Route 66 continua a raccontare questa parte degli Stati Uniti anche attraverso la cucina. Perché per ogni stato attraversato, dall'Illinois alla California, passando per Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona, le specialità da assaggiare raccontano la storia di chi vi abita.
Gli iconici diner
Il filo conduttore lungo la Mother Road sono i famosi diner, quei ristoranti in stile retrò che si affacciano sulla strada, e che da quasi un secolo permettono di mangiare cibi semplici – per esempio uova in tutte le salse, salsicce, hot dog, hamburger e milkshake – a prezzi bassi. Avvicinandosi alla costa californiana i diner si trasformano in coffee shop e nel menu compaiono le macedonie di frutta fresca, ma la formula resta sempre la stessa.
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In un menu in cui abbondano le variazioni regionali ci sono alcune specialità da non lasciarsi sfuggire. Una di queste è la chicken fried steak: una bistecca di manzo (ma può essere anche maiale o pollo) battuta sottile, impanata e fritta, servita con una ricca salsa bianca e purè di patate. Poi c’è l’hamburger, un classico fin dagli anni Trenta, quando era economico, sottilissimo e gustoso. E poi ci sono le torte, fatte con pasta friabile e ripieno alla crema, banana, cioccolato o cocco, oppure alla frutta.
Un menu che cambia a ogni confine
La Route 66 inizia da Chicago, all’incrocio tra Adams Street e Michigan Avenue. In questa città, che è una delle capitali gastronomiche del paese, è d’obbligo provare la deep-dish pizza: cinque centimetri di pasta croccante con formaggio filante e un generoso ripieno. L’altro classico è il Chicago hot dog, un würstel guarnito con cipolle, pomodori, cetriolini e salsa dolce.
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Attraversato l’Illinois si arriva a St. Louis, in Missouri. La pizza qui è il contrario di quella di Chicago: sottilissima e croccante come un cracker. E poi c’è la famosa frozen custard, una crema gelata densa e vellutata tipica di tutto il Midwest ma una vera e proprio istituzione a St. Louis. In Kansas la Route 66 entra ed esce in fretta, visto che è la porzione più breve del percorso, ma il tempo di assaggiare il locale pollo fritto c’è.
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Poi arriva l’Oklahoma e il menu cambia di nuovo. La chicken fried steak qui è ovunque, a ogni ora del giorno e in quasi ogni ristorante tanto da competere per la definizione ufficiale di ‘piatto della Mother Road’. A Oklahoma City, però, dopo che per un secolo la città è stata un importante luogo di sosta durante il trasferimento delle mandrie, preferite una bistecca di manzo, la vera specialità di questa città. Se invece desiderate qualcosa che vada oltre i confini nazionali, a Oklahoma City ci sono ottimi ristoranti vietnamiti.
Il Texas Panhandle – come viene chiamata la regione più settentrionale di questo stato – si attraversa puntando dritti su Amarillo, da dove comincia il regno del barbecue. Qui la competizione tra pitmaster (cioè tra i maestri della cottura lenta della carne) è feroce e i texani sono fedeli al proprio come fosse uno di famiglia. Il consiglio è di arrivare presto perché quando il barbecue è finito… è proprio finito.
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Il New Mexico è dove la cucina diventa più articolata. I sofisticati sapori locali affondano le proprie radici in tecniche e ingredienti secolari. Ad Albuquerque provate entrambi i chili (quello rosso e quello verde) ordinando un Christmas. Provatelo con le deliziose tortillas di mais appena fatte. L’Arizona prosegue su questa scia, con un’influenza messicana che alza ancora il livello di piccantezza.
E così si arriva in California, dove il viaggio finisce sul molo di Santa Monica. Los Angeles è da decenni una delle città più interessanti dal punto di vista gastronomico per la varietà di comunità che la abitano. Qui il connubio delle varie tradizioni gastronomiche è arricchito dalla varietà di ingredienti freschi. Da non perdere: il doughnut, cioè il popolare spuntino della Route 66, e lo street dog (un würstel avvolto nel bacon, cotto sulla piastra con peperoni, cipolla e jalapeño, e servito dentro a un panino).