I 13 laghi più belli di Francia
Quando al mare le spiagge si riempiono di bagnanti e il caldo si fa opprimente, i laghi di Francia si rivelano posti perfetti per trovare sollievo e frescura. Immersi tra cime alpine, vulcani spenti, fitte foreste e colline ondulate, offrono spesso acque più calme e pulite rispetto alla costa. Lontani dal trambusto delle località balneari, questi specchi d'acqua dolce invitano a rallentare il ritmo e contemplare paesaggi di straordinaria bellezza. Ecco allora un “Tour de France” le cui tappe sono 13 fantastici laghi, dove fare il bagno diventa un'esperienza del tutto particolare.
1. Il Lago di Annecy, il più puro d’Europa
Situato nel cuore dell’Alta Savoia, il Lago di Annecy è spesso considerato uno dei più puri d’Europa, grazie a una politica ambientale esemplareche lo ha tutelato dagli effetti dell’inquinamento. Le sue acque dalle sfumature turchesi e smeraldine creano magnifici contrasti con le cime alpine che lo circondano, come il Semnoz, la Tournette e il Veyrier.
Intorno al lago, incantevoli villaggi come Talloires, Menthon-Saint-Bernard e Duingt svelano castelli, porticcioli adorni di fiori e vicoli pittoreschi. C’è poi modo di praticare numerose attività: crociere guidate, sport acquatici, escursioni panoramiche, parapendio e gite in bicicletta su una pista ciclabile lunga più di 40 km.
2. Il Lago del Bourget, il più grande lago naturale di Francia
«O tempo! Sospendi il tuo volo!»: è proprio sulle rive del Lago del Bourget che il poeta Lamartine scrisse questo celebre verso. Da qualunque direzione si arrivi, il lago naturale più grande e profondo del paese colpisce per la propria bellezza selvaggia: è quasi fatale che molti romantici vi abbiano trovato ispirazione. Il lago è dominato a est dal Massiccio dei Bauges e a ovest dalle propaggini meridionali del Giura, con la cima chiamata Dent du Chat ai piedi della quale sorge la magnifica abbazia di Hautecombe; il centro principale è Aix-les-Bains, il più importante porto lacustre del paese.
In estate, il lago del Bourget attira numerosi appassionati di sport acquatici e di montagna: non mancate di fare un tuffo nelle acque fresche e tranquille.
3. Il Lago di Sainte-Croix, gioiello della Provenza
Situato alle porte delle spettacolari gole del Verdon, il Lago di Sainte-Croix affascina con le sue acque turchesi e scintillanti. Questo bacino artificiale, realizzato negli anni ’70 e perfettamente integrato nel paesaggio, è oggi uno dei luoghi più riconoscibili della Provenza. I villaggi arroccati nei dintorni, come Moustiers-Sainte-Marie (famoso per le maioliche) e Bauduen, regalano panorami mozzafiato.
4. Il Lago Lemano, il più grande dell’Europa occidentale
Il Lemano, a cavallo tra Francia e Svizzera, è il più grande lago dell’Europa occidentale. Sul versante francese, bagna il dipartimento dell’Alta Savoia e rappresenta il fulcro del turismo della regione dello Chablais. Le città principali, Évian-les-Bains e Thonon-les-Bains, sono note per le stazioni termali, i deliziosi porti e le piacevoli passeggiate che si possono fare lungo le rive. Tra le numerose spiagge, Excenevex è una delle non molte che possano vantare sabbia naturale: in estate è inevitabilmente gremita di bagnanti.
Servizi regolari di traghetti collegano la riva francese e quella svizzera, i cui centri maggiori sono Ginevra, Losanna e Montreux.
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5. I laghi di Chalain e Clairvaux, le perle turchesi del Giura
Allacciate le cinture, si parte per i mari del Sud! Situati a 20 km l’uno dall’altro, nel Giura, i laghi di Chalain e di Clairvaux hanno due caratteristiche in comune: le acque blu apprezzatissime dai bagnanti e il privilegio di figurare tra i Patrimoni dell’Umanità UNESCO.
Circa seimila anni fa, infatti, qui sorgevano alcuni villaggi su palafitte, importanti testimonianze dell’età neolitica e del bronzo. Scoperti alla fine del XIX secolo in uno stato di conservazione straordinario, i siti sono oggi accuratamente tutelati.
6. Il Lago di Serre-Ponçon, il più grande lago artificiale del paese
Con 1,27 miliardi di metri cubi d’acqua, poco più del Lago di Annecy, e una superficie di 28 km quadrati, il Lago di Serre-Ponçon è il più grande bacino artificiale della Francia metropolitana. Quando ne avrete abbastanza di bagni e di attività acquatiche, salite sulle vette che lo sovrastano, alcune delle quali sfiorano i 3.000 metri (il Monte Guillaume è alto 2.623 metri, il Parpaillon 2.990, il Pouzenc 2.898). Da lì potrete godere di panorami indimenticabili su questo scrigno naturale gelosamente custodito.
7. Il Lago di Gérardmer, la perla dei Vosgi
Adagiata a 660 metri di altitudine nel cuore dei Vosgi, questo lago glaciale di placida bellezza è il più grande dell’intero massiccio. Circondato da dolci rilievi armoniosi, sulle cui pendici crescono fitte foreste di abeti e di faggi, riesce a essere intimo e maestoso al tempo stesso, un carattere tipico delle montagne dei Vosgi. A Gérardmer, una cittadina di circa diecimila abitanti, natura e dimensione urbana convivono in un felice equilibrio.
In estate le acque limpide e fresche attirano molta gente, in particolare sulla grande spiaggia attrezzata e sorvegliata, molto adatta alle famiglie. Il lago si presta inoltre a numerose piacevoli attività (pedalò, canottaggio, vela); le imbarcazioni a motore, invece, sono soggette a limitazioni rigorose. Tutto intorno, un sentiero lungo circa sei km copre l’intero perimetro del lago, offrendo scorci suggestivi sulle rive boscose, sugli chalet e sulle montagne circostanti.
8. Il Lago di Salagou, uno scenario vulcanico senza pari
Situato nel cuore dell’Hérault, a circa 40 km da Montpellier, il Lago del Salagou si distingue per una caratteristica particolare: le sue acque bagnano infatti un tipo di terreno chiamato ruffe, un’argilla rossa sedimentaria, che conferisce al paesaggio un aspetto quasi marziano.
Realizzato alla fine degli anni ’60 per regolare l’irrigazione e prevenire le piene, questo lago artificiale si è gradualmente fatto conoscere per le attività ricreative all’aria aperta. La balneazione è consentita in diverse zone e quetse acque, relativamente calde in estate, richiamano famiglie e persone che desiderano trascorrere una giornata tranquilla. I dintorni si prestano magnificamente all’escursionismo e alla mountain bike.
9. Il Lago dei Settons, una fuga nel verde del Morvan
Immerso nel cuore del Parco Naturale Regionale del Morvan, nella Nièvre, il Lago dei Settons si estende su circa 3,7 km quadrati tra colline boscose, brughiere e fitte foreste. Creato a metà del XIX secolo per regolare il corso dell’Yonne e facilitare il trasporto del legname fino a Parigi, questo vasto bacino artificiale si è progressivamente affermato come uno dei principali poli turistici del Morvan.
Le sue rive frastagliate alternano boschi ombrosi, piccole insenature appartate e spiagge sabbiose, con numerosi punti di accesso per la balneazione, spesso sorvegliati in estate. Il lago si presta anche alla pratica di attività rilassanti come la canoa, il paddle e la vela.
10. Il Lago di Saint-Cassien, un’oasi d’acqua dolce in Provenza
Amate il clima caldo del Sud della Francia, ma preferite l’entroterra alle affollatissime località costiere? Questo lago artificiale di 4 km quadrati, nel cuore del Pays de Fayence, vi conquisterà. Le rive sono fiancheggiate da querce da sughero, pini marittimi e querce bianche. Dal ponte di Pré Claou potrete godere di una splendida vista panoramica; è possibile noleggiare canoe, pedalò e altre imbarcazioni. Il lago è apprezzato anche dagli appassionati di pesca.
11. Il Lago di Matemale, nei grandi spazi dell’altopiano catalano
Adagiato ai piedi del monte Llaret (2.377 metri) e circondato dalla foresta della Matte, il Lago di Matemale si trova in uno splendido scenario naturale nei Pirenei Orientali: più precisamente nell’altopiano del Capcir, famoso per i paesaggi maestosi che ricordano un po’ il Canada e per i villaggi di montagna uguali a com’erano secoli fa. In estate, le rive del lago offrono una vasta gamma di attività: c’è un centro ricreativo in cui si può scegliere tra sport acquatici, minigolf, pump track, noleggio di mountain bike, passeggiate a cavallo… In inverno, la tranquillità torna a regnare sotto un manto bianco di neve: c’è dunque spazio per le ciaspole, lo sci di fondo e le corse su slitte trainate da cani.
12. Il Lago Chambon, nel cuore del Parco dei Vulcani d’Alvernia
Situato nella valle della Couze Chambon, tra il massiccio del Sancy e i monti Dore, il Lago Chambon è uno dei pochi dell’Alvernia in cui la balneazione è consentita (e sorvegliata). Formatosi in seguito a una colata lavica che ostruì l’accesso della valle, regala un colpo d’occhio strepitoso, dominato dalle falesie basaltiche del Dent du Marais e del Puy de la Tâche. Molto frequentato in estate, presenta spiagge attrezzate e garantisce una pausa rinfrescante nel cuore della terra dei vulcani.
13. Il Lago del Bouchet, un lago vulcanico ad alta quota
La strada attraversa una pineta e, all’improvviso, sembra quasi di essere in Canada! Nel lago del Bouchet si pesca infatti, tra le altre specie, una trota grigia originaria dell’immenso paese nordamericano. Questo splendido lago di origine vulcanica, dalle acque blu cristalline, è sospeso a 1.200 metri di quota nell’Alta Loira. A seconda della stagione si può fare il bagno, raccogliere funghi, andare in bicicletta, passeggiare senza fretta lungo le rive (un sentiero di 3 km permette di fare comodamente il giro completo del lago). Ospitato in un edificio interamente in legno, un centro informazioni fornisce utili ragguagli e suggerimenti a proposito del lago e dei dintorni.