Le donne del mercato galleggiante di Tha Kha

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Il tradizionale mercato galleggiante di Tha Kha attira acquirenti e venditori da tutta la provincia di Samut Songkhram, a sud-ovest di Bangkok, in Thailandia. Da oltre cento anni, il mercato è teatro di un vivace e chiassoso andirivieni di persone attratte dalle merci in vendita, soprattutto prodotti agricoli e oggetti realizzati dalla comunità locale. Il fotografo Athikhom Saengchai, che vive e lavora a Bangkok, si è recato al mercato di Tha Kha per fotografare le numerose venditrici. Ha inoltre immortalato degli abitanti del luogo intenti a cucinare cibi deliziosi come i miang kham (tradizionali snack avvolti in foglie) o a realizzare prodotti tradizionali come le ceste intrecciate a mano con foglie di palma da cocco.

Il mercato galleggiante di Tha Kha nelle prime ore del mattino. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet
Il mercato galleggiante di Tha Kha nelle prime ore del mattino. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet
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L’intrecciatrice di fronde

Da oltre trent’anni Vipharat Rattanaphitak intreccia foglie di palma da cocco, un’abilità che le è stata tramandata da sua madre. Inizialmente realizzava soprattutto cesti a bocca larga, ma col tempo si è adattata alle nuove esigenze del mercato: oggi produce anche cappelli e coprivivande a forma di cono, utilizzati per proteggere il cibo dalle mosche.


Vipharat Rattanaphitak utilizza le fronde della palma da cocco. Per procurarsele deve necessariamente aspettare che un albero venga abbattuto, poiché le fronde vanno intrecciate non appena raccolte; in caso contrario, diventano troppo secche e rigide per essere lavorate.

Viparat Rattanapitak intreccia cesti di varie fogge. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet
Viparat Rattanapitak intreccia cesti di varie fogge. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet

Una volta completato l’intreccio, viene applicato uno strato di olio per proteggere il manufatto dalla muffa e aumentarne la durata nel tempo. Ogni prodotto è realizzato a mano e richiede tempo e abilità.


Attualmente, le nuove generazioni della famiglia di Rattanaphitak sembrano aver abbandonato questo mestiere, gratificante ma faticoso. Altro segno dei tempi che cambiano, oggi l’intrecciatrice si reca al mercato in auto invece che in barca come faceva un tempo: i canali sono spesso ingombri di rifiuti o di giacinti d’acqua, il che rende gli spostamenti in barca molto lenti.

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Foglie di pandano, fiori di banano e banane: prodotti locali pronti per essere venduti al mercato. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet
Foglie di pandano, fiori di banano e banane: prodotti locali pronti per essere venduti al mercato. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet

La venditrice di frutta e verdura

Somchai Laophan lascia la propria casa alle 4 del mattino e rema per quasi 2 ore da Don Manora fino al mercato, dove vende frutta e verdura, in parte di sua produzione.

In passato, i mercati galleggianti operavano secondo un calendario basato sulle maree noto come nat kham: le correnti di marea in entrata rendevano meno faticoso remare e venivano dunque sfruttate per fare il mercato, che terminava prima che le correnti invertissero la direzione. Oggi, i mercati galleggianti sono più attivi nelle prime ore del mattino.

Deliziosi khao niao ping cucinati sulla griglia. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet.
Deliziosi khao niao ping cucinati sulla griglia. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet.
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La venditrice di snack

Fare acquisti mette appetito, pertanto i venditori di snack sono figure fondamentali nell’ambito del mercato. I bua loi (gnocchetti di farina di riso glutinoso immersi in latte di cocco dolce e cremoso) e il riso glutinoso ripieno di banana e taro sono perfetti per recuperare le forze. Molto apprezzate anche le zuppe insaporite con il nam phrik phao (una pasta fatta con peperoncini secchi, scalogno, aglio, pasta di gamberetti, tamarindo e zucchero di palma).

La venditrice dei tradizionali "boat noodles"

Forse nulla è rappresentativo dei mercati galleggianti quanto i "boat noodles" (kuai tiao ruea), la zuppa di noodles thailandese venduta direttamente dalle barche. Abbiamo scambiato qualche parola con una signora che da cinquant’anni prepara i “boat noodles” secondo una ricetta di famiglia e li cuoce su una stufa a carbone. Non si può lamentare dei guadagni ed è convinta che il mercato continuerà a esistere, ma teme che sempre meno giovani vorranno dedicarsi a questa attività, che resterà appannaggio dei più anziani, fin che se la sentiranno di proseguire.

Tutto pronto per i miang kham. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet
Tutto pronto per i miang kham. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet
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La venditrice di miang kham

miang kham sono snack tradizionali thailandesi che racchiudono un mix di componenti dolci, piccanti, aspri e salati. Gli ingredienti più comuni includono cocco tostato, arachidi, zenzero, lime, scalogno, peperoncino e gamberetti essiccati; il risultato viene servito avvolto in foglie di betel, una pianta che appartiene alla stessa famiglia del pepe. Originari della Thailandia settentrionale, i miang kham si trovano oggi in tutto il paese, oltre che nel vicino Laos, e sono amati ovunque per il sapore dirompente.


Il peperoncino e lo zenzero forniscono la nota piccante, mentre una spruzzata di lime aggiunge un tocco aspro e intenso. Il cocco e le arachidi danno croccantezza e consistenza, mentre una salsa dolce-salata amalgama tutti questi sapori così lontani fra loro.


Non tutti i venditori dei mercati galleggianti lavorano sulle barche: alcuni preferiscono sistemarsi sulla terraferma, lungo i canali. Questa soluzione è più costosa perché comporta il pagamento di una quota per l’occupazione dello spazio in cui viene allestita la bancarella.

I khanom khrok, croccanti fuori e morbidi dentro. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet
I khanom khrok, croccanti fuori e morbidi dentro. © Athikhom Saengchai / Lonely Planet

La venditrice di khanom khrok (pancake al cocco)

khanom khrok sono dolcetti preparati con farina di riso, latte di cocco, zucchero e varie aggiunte dolci o salate. Cotti su speciali piastre arroventate, presentano una crosticina croccante, mentre il ripieno (che può includere scalogno, mais e taro) rimane morbido, caldo e cremoso. La venditrice di khanom khrok che compare nella foto sopra utilizza le noci di cocco delle proprie palme per preparare queste gustose focaccine calde e le vende al mercato.

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Le incertezze per il futuro

Le autorità locali hanno istituito il mercato di Tha Kha con l’obiettivo di preservare la tradizione thailandese dei mercati galleggianti. La Tourism Authority of Thailand ha contribuito migliorando i passaggi pedonali e ripulendo i canali per favorire il commercio fluviale. Gradualmente il mercato, che si tiene nei fine settimana, si è fatto conoscere come meta turistica, con un buon ritorno economico per la comunità.


Tuttavia, come per molti altri mercati galleggianti, le prospettive a lungo termine sono incerte. Le nuove generazioni mostrano scarso interesse per i magri guadagni derivanti da questo modello e preferiscono cercare lavori più redditizi sulla terraferma. Gli attuali venditori di Tha Kha sono in buona parte persone anziane che amano stare in mezzo alla gente e respirare un’atmosfera d’altri tempi. La maggior parte di loro vive nelle vicinanze e pratica uno stile di vita modesto, che non richiede grossi introiti.


Mentre il numero dei venditori sulle barche continua a diminuire, dunque, le autorità stanno cercando di incentivare i giovani a tenere viva questa vera e propria istituzione di Tha Kha.

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