10 province sottovalutate da riscoprire in Thailandia

Se siete stanchi della folla di Phuket, del traffico di Bangkok o della sempre più gettonata Chiang Mai, sappiate che la Thailandia ha anche un’altra anima, fatta di silenzio e lentezza. Dalle montagne del nord foderate di teak all’orizzonte dell’Isan, lambendo i confini liquidi di Laos e Cambogia, per poi scendere lungo quella costola di terra tra il Golfo di Thailandia e il Mare delle Andamane che porta alla Malaysia, scopriamo insieme dieci province spesso sottovalutate che meritano un posto nella vostra lista dei desideri.

Il Wat Phra That a Lampang ©b-hide the scene/Shutterstock
Il Wat Phra That a Lampang ©b-hide the scene/Shutterstock
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Lampang

A sud di Chiang Mai, Lampang colpisce per il suo patrimonio architettonico birmano e per il Wat Phra That Lampang Luang, considerato uno dei templi Lanna più belli. Qui il tempo sembra essersi fermato tra carrozze trainate da cavalli e case mercantili lungo il fiume Wang. Per i più intrepidi vale la pena visitare l’oasi di Pha Hob, e immergersi in una natura incontaminata fatta di silenzio e ospitalità.

Arti performative a Ratchaburi ©gnomeandi/Shutterstock
Arti performative a Ratchaburi ©gnomeandi/Shutterstock

Phrae

Celebre per le sue case tradizionali in teak, che custodiscono le testimonianze del periodo coloniale e del commercio ottocentesco, e per i templi storici come il Wat Phong Sunan, il Wat Luang e il Wat Hua Khuang, Phrae è conosciuta anche per la sua vivace tradizione artigianale, in particolare per la tintura all’indaco. A pochi chilometri si trova il parco forestale di Phae Mueang Phi, dove si può ammirare un paesaggio roccioso dalle forme surreali.

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Il parco forestale di Phae Mueang Phi ©Casper1774 Studio / Shutterstock
Il parco forestale di Phae Mueang Phi ©Casper1774 Studio / Shutterstock

Nakhon Phanom

La provincia di Nakhon Phanom è perfetta per chi ama i paesaggi lenti. Affacciata sul Mekong di fronte al Laos, è un territorio di confine in cui la cultura thailandese, quella laotiana e quella vietnamita si sono intrecciate secoli fa. Il Wat Phra That Phanom è uno dei templi più importanti dell’intero Isan e, per questo, è meta di pellegrinaggi annuali.

Il Wat Phra That Phanom a Nakhon Phanom ©newnowican / Shutterstock
Il Wat Phra That Phanom a Nakhon Phanom ©newnowican / Shutterstock
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Amnat Charoen

Tra le province meno conosciute dell’Isan c’è Amnat Charoen. Costellata di risaie che si perdono all’orizzonte, questa zona conserva un ritmo lento, scandito dalla spiritualità buddhista e dai rituali legati all’agricoltura. Da non perdere il Wat Phra Lao Thepnimit.

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Sisaket

Al confine con la Cambogia, Sisaket è una provincia puntellata da antichi templi khmer, tra cui spiccano i santuari dell’altopiano del Dongrek. Notevoli sono anche i panorami che si possono ammirare nel Parco Nazionale di Khao Phra Wihan. Da non perdere il moderno Wat Pa Maha Chedi Kaew, un tempio costruito con oltre un milione di bottiglie di vetro riciclate.

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Le cascate Khun Si nella provincia di Sisaket ©MR.PRAWET THADTHIAM / Shutterstock
Le cascate Khun Si nella provincia di Sisaket ©MR.PRAWET THADTHIAM / Shutterstock

Nakhon Sawan

Considerata la porta naturale tra le montagne del nord e la pianura centrale, il paesaggio di Nakhon Sawan è fatto prevalentemente d’acqua. Qui i fiumi Ping e Nan si uniscono per dare origine al Chao Phraya, e poi c’è il grande lago di Bueng Boraphet, uno dei santuari ornitologici più importanti della Thailandia. La provincia è nota anche per ospitare uno dei Capodanni cinesi più spettacolari del Paese.

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Ratchaburi

A circa un’ora da Bangkok, Ratchaburi è conosciuta soprattutto per il mercato galleggiante di Damnoen Saduak. Qui però ci sono molte altre cose da vedere, tra cui la grotta dei pipistrelli del Wat Khao Chong Phran, il punto panoramico di Huai Khok Mu con vista sulle montagne al confine con il Myanmar, le grotte di Khao Bin, e le formazioni calcaree di Suan Phueng.

Chanthaburi

Situata sulla costa orientale del Golfo, Chanthaburi è famosa per essere “la città delle gemme” mentre la provincia lo è per i suoi frutti tropicali, in particolare durian, rambutan, longan, e mangostano. L’atmosfera qui è particolarmente tranquilla e si può decidere se passare il proprio tempo sulle spiagge o inoltrarsi nei sentieri che attraversano la giungla, tra piscine naturali e cascate.

La provincia di Chanthaburi è famosa per i suoi frutti tropicali ©LittlePerfectStock / Shutterstock
La provincia di Chanthaburi è famosa per i suoi frutti tropicali ©LittlePerfectStock / Shutterstock
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Ranong

Scendendo lungo la costa si incontra Ranong, la provincia più settentrionale della Costa delle Andamane. Conosciuta per le sorgenti termali naturali e per le foreste del Parco Nazionale di Namtok Ngao, è una meta ideale per chi cerca silenzio, natura e un ritmo di viaggio lento.

Tramonto tra le rocce di Ao Khao Kwai, nell’isola di Phayam, nella provincia di Ranong ©achiaos / Shutterstock
Tramonto tra le rocce di Ao Khao Kwai, nell’isola di Phayam, nella provincia di Ranong ©achiaos / Shutterstock

Narathiwat

Al confine con la Malaysia, Narathiwat è un incontro tra culture, dense foreste pluviali e lunghe spiagge semivuote. Il Parco Nazionale di Budo–Su-ngai Padi è un hot-spot di biodiversità dove vivono diverse specie endemiche, mentre la moschea di Bang Nara è uno dei simboli religiosi più importanti del sud thailandese.

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