Il grande viaggio del caffè

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Senza caffeina non aprite gli occhi al mattino? Ne avete bisogno anche in viaggio? Ecco allora sei grandi mete e qualche dritta per godersi un caffè lontani da casa.

Una lunga storia

La storia del caffè è in realtà un avvicente groviglio di cronache, misteri e leggende: come quella secondo cui tutto ebbe inizio con un giovane pastore dello Yemen che trovò le sue capre accanto a un arbusto dai piccoli frutti rossi. A quel giovane i suoi animali sembrarono subito diversi, come posseduti da una nuova energia. Il pastore allora portò le bacche ai monaci di un monastero che, ritenendole demoniache, le gettarono nel fuoco. E fu lì che ebbe inizio la magia: dal camino arrivò presto un aroma irresistibile e sconosciuto. I monaci allora fecero un decotto di quelle bacche e scoprirono che riusciva a tenerli svegli anche durante le veglie di preghiera. Secondo un'altra leggenda Maometto utilizzò il caffè come rimedio per guarire da una "perniciosa sonnolenza". E poi c'è tutta la storia dell'arrivo del caffè in Europa, la scoperta degli effetti di questa bevenda, l'interesse di grandi letterati come Balzac e dell'aristocrazia... Fino ad arrivare ai giorni nostri.

Etiopia

L'Etiopia è il luogo in cui nasce il buna (ringraziamo tutti quell'antico pastore di capre che scoprì le proprietà dei chicchi di caffè). Caffè nero, cappuccino e caffellatte sono serviti ovunque (eredità dell'occupazione italiana). La cerimonia del caffè etiope è un rito da non perdere, un evento che si svolge con la dovuta calma durante il quale vi verranno offerte almeno tre tazzine di caffè via via meno forte, e che culmina con una berekha - o "benedizione". Se il caffè vi viene offerto durante la cerimonia accettate e ringraziate con un cenno del capo. Siate cauti a volte il caffè vi viene offerto con erbe aromatiche e burro.

Vietnam

Sedetevi su una comoda poltrona oppure scegliete uno sgabello e ordinate un cà phé. Poi aspettate. Prima o poi vi verrà fornito un bicchierino (contentente un goccio di latte condensato zuccherato) con un singolare pentolino di alluminio poggiato sopra. Goccia a goccia, il prezioso liquido filtrerà nel bicchiere... Sono stati i francesi a introdurre il caffè in Indocina nell'Ottocento, l'invenzione del latte condensato ha fatto il resto.

Qualche consiglio? Evitate di ordinare un caffè forte (manh), tanto è già forte. Anche quello leggero (neh) è dendo e carico. Gli stranieri a volte  portano un thermos di acqua calda per diluirlo... Voi non fatelo. Sorseggiate adagio, assaporate adagio: sentitevi vivi!

Turchia

Gli ottomani apprezzavano il buon caffè specie quando gustavano i loro dolcissimi dessert; il primo locale dedicato di Istanbul aprì nel 1640. Adesso come allora tutto comincia con un tegamino di rame, il cezve, dentro cui la polvere, macinata finissima, bolle piano rilasciando un profumo delizioso. Il caffè, denso e scurissimo, si serve zuccherato (che vi piaccia o meno) in un bicchiere di vetro, ma solo i veri esperti riescono a produrre la cremina che lo rende speciale. Indicate così la quantità di zucchero: az sekerli (poco dolce), orta sekerli (medio), cok sekerli (molto dolce), sekersiz/sade (senza zucchero).

Indonesia

Da queste parti vi chiederanno di sganciare una discreta somma per bere un caffè i cui chicchi, beh, sono stati defecati da un animale. Il kopi luwak è, fin dal XVIII secolo, la varietà di caffè più preziosa al  mondo, sebbene il processo di produzione sia un tantino disgustoso. I chicchi, infatti, vengono ingeriti dallo zibetto delle palme: gli enzimi digestivi della bestiola li addolciscono e ne raffinano il sapore. Fate molta attenzione, se vi offrono il kopi luwak a poco prezzo, si tratta probabilmente di un prodotto contraffatto.

Australia

Se non fosse per gli immigrati giunti dall'Italia nel secondo dopoguerra, gli australiani ancora farebbero il caffè con essenze imbottigliate. Oggi nessuna grande città sopravviverebbe senza le macchine per l'espresso. Una ricetta tipicamente australiana è quella del flat white: un caffè macchiato non con la schiuma ma con il latte, reso denso e cremoso da bollicine finissime ottenuto con un uso particolare del beccuccio del vapore. Siate esigenti: i baristi australiani sono abituati a sentirsi chiedere caffellatte scremati, di soia e decaffeinati. Magari con una spruzzata di cacao? 

Stati Uniti

A Pike Place Market, Seattle, nel 1971 è stata posata la prima pietra della cultura americana della caffeina. Proprio qui, infatti, aprì lo Starbucks numero uno del paese, cambiando per sempre il modo di bere il caffè. Secondo la stessa Starbucks esistono 87.000 modi di ordinare uno dei loro "frappuccini". Un frappuccino è un caffè mescolato con ghiaccio e qualunque altro ingrediente di vostro gradimento: latte, sciroppi panna, zuccherini...