Dal Celio, verso Sud: una settimana di incontri per il Festival della Letteratura di Viaggio

La diciassettesima edizione del Festival della Letteratura di Viaggio ha scelto un tema da richiedere con urgenza: "Sud!", con il punto esclamativo a sottolinearlo. Si parla di Sud Globale, non solo in termini di spazio geografico, ma come intento politico mosso da necessarie visioni anticoloniali. Al centro del dibattito troviamo i popoli che scelgono consapevolmente di vivere ancora oggi nelle foreste e sulle isole del pianeta e che rifiutano qualsiasi contatto con il mondo esterno. C'è il Mediterraneo, con le sue cicatrici d'acqua scavate dalle rotte di chi lo attraversa per necessità e che spesso in quel mare trova la fine del viaggio. C’è l'Antartide, il punto più a sud del pianeta e anche il luogo dove si misurano con più precisione le conseguenze di come il resto del mondo ha deciso di vivere. L'Amazzonia. Ovviamente il Sud Italia. Ecco perché passeggiare sul Celio, dal 7 al 14 giugno sarà come spingersi sempre più a sud, restando a Roma.

Australia Centrale © Antonio Politano
Australia Centrale © Antonio Politano
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Dove si svolge il festival

Villa Celimontana è uno dei parchi romani che esistono nonostante Roma, e non grazie ad essa: tranquillo, poco frequentato, equidistante dal Colosseo e dalle Terme di Caracalla. Il Palazzetto Mattei, sede della Società Geografica Italiana fondata nel 1867, ospita i laboratori e gli incontri mattutini. Il Largo antistante diventa ogni sera una piccola arena all’aperto.

Cosa succede

La mattina del 7 giugno si inizia al Museo Astronomico di Monte Mario, con una visita agli strumenti con cui gli esseri umani hanno imparato a misurare il cielo (cannocchiali, astrolabi, globi celesti) seguita dalla presentazione delle guide al cielo nascosto nelle città italiane. La sera ci si raccoglie sull’Isola Tiberina per un evento teatrale itinerante da Heart of Darkness di Conrad, il romanzo che ispirò Apocalypse Now, ambientato tra i due rami del fiume che dividono l’isola.

Il 9 giugno inaugura la mostra Sud!, che occupa il Palazzetto Mattei per tutta la settimana: fotografie dell’Antartide del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, carte geografiche e documenti d’archivio della Società Geografica su Terra del Fuoco e Africa subsahariana, immagini sul tarantismo nel Salento realizzate tra il 1954 e il 1970 da Annabella Rossi, Chiara Samugheo e Sebastiana Papa, materiali di Survival International sui duecento popoli incontattati che vivono ancora oggi nelle foreste e sulle isole del pianeta.

Il Museo Astronomico di Monte Mario ©Cris Foto/Shutterstock
Il Museo Astronomico di Monte Mario ©Cris Foto/Shutterstock
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Il 12 giugno c’è un focus su overtourism e patrimonio immateriale, tema trattato a partire dai contenuti di MicroMega, con l’antropologo Duccio Canestrini e il direttore dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Lo stesso giorno si può rivedere Roma attraverso un filtro decoloniale con una passeggiata tra vie e monumenti di Roma, con Kwanza Musi Dos Santos, esperta di pratiche decoloniali, partendo da Largo Ascianghi. E la sera, Igiaba Scego presenta Figli della foresta, il suo primo graphic novel, su due bambini africani strappati alla loro terra dal colonialismo italiano.

Il 13 giugno Brunori Sas riceve il Premio Navicella d’Oro per la musica come voce coerentemente legata a un’idea di Sud come scelta di vita prima che come origine.

Parco del Celio, Roma  ©Fedor Lysenko/Shutterstock
Parco del Celio, Roma ©Fedor Lysenko/Shutterstock

Edt, cinquant’anni

Venerdì 12 giugno alle 19.30 c’è poi un incontro pensato per continuare le celebrazioni dei 50 anni di Edt: Curiosi da 50 anni. Dal 1976, Edt ha sviluppato un catalogo che mette insieme il viaggio pratico e fuori dalle rotte conosciute, attraverso le guide Lonely Planet, ma anche un viaggio più intimo, fatto di racconti e di tempo speso in luoghi che diventano storie. Sul Largo della Società Geografica Italiana si ritrovano Stefano Faravelli, pittore e illustratore, considerato il punto di riferimento italiano del carnet de voyage, autore di Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante; Leonardo Martinelli, autore di Tunisi mon amour; e Sergio Bestente, editor storico della casa editrice. Un incontro su cosa significa, in cinquant’anni, aver deciso di guardare il mondo e raccontarlo.


Tutti gli eventi sono gratuiti. I laboratori richiedono prenotazione su festivaletteraturadiviaggio.it. Metro B, Circo Massimo o Colosseo; linea C, Porta Metronia.

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