Visitare Rabat, la Capitale Mondiale del Libro 2026

Nel 2026 la capitale del Marocco Rabat prende il testimone da Rio de Janeiro e diventa Capitale Mondiale del Libro. Questo riconoscimento, promosso dall’UNESCO fin dal 2001, premia l’impegno della città nella promozione della lettura, oltre all’attenzione per l’accesso inclusivo alla cultura e alla lotta contro l’analfabetismo. Il programma ufficiale prenderà il via il 23 aprile 2026, in occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore, e proseguirà fino al 2027 con un calendario ricco di incontri, festival, iniziative diffuse e attività culturali in tutta la città. Un motivo in più per mettere Rabat sulla vostra lista viaggi per il 2026.

Vista del porto di Rabat, in Marocco ©RudiErnst / Shutterstock
Vista del porto di Rabat, in Marocco ©RudiErnst / Shutterstock
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Cosa significa essere la Capitale Mondiale del Libro

Nel corso dell’anno, Rabat ospiterà incontri con autori, reading all’aperto, festival letterari, workshop creativi e programmi educativi. Molti di questi eventi saranno gratuiti, offrendo così a residenti e visitatori l’occasione di entrare in contatto con la vita culturale locale e di scoprire (o riscoprire) la città attraverso storie e linguaggi che vanno oltre le solite narrazioni.

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Perché proprio Rabat

La scelta di Rabat riflette una scena culturale strutturata e in forte crescita. Con più di 50 case editrici e una fiorente rete di librerie indipendenti, la capitale marocchina ospita la Rabat International Book Fair, la terza fiera internazionale del libro e dell’editoria più grande dell’Africa, e negli ultimi anni ha investito molto in infrastrutture culturali, tra cui biblioteche e spazi di produzione creativa, rafforzando il ruolo della letteratura come strumento di emancipazione sociale e di empowerment.

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La torre Hassan nella piazza con colonne in pietra, Rabat, Marocco ©Waj / Shutterstock
La torre Hassan nella piazza con colonne in pietra, Rabat, Marocco ©Waj / Shutterstock

Cosa vedere a Rabat, oltre ai libri

Rabat è una città dal ritmo tranquillo che colpisce per il suo fascino informale. Affacciata sull’oceano Atlantico, la capitale del Marocco (insieme alla sua “gemella” Salé) unisce elementi storici con la modernità dei nuovi edifici, nati soprattutto lungo le rive del Bou Regreg – tra questi spicca l’avveniristico Grand Theatre de Rabat firmato da Zaha Hadid

Il Grand Theatre de Rabat, Rabat, Marocco ©Said Mrigua / Shutterstock
Il Grand Theatre de Rabat, Rabat, Marocco ©Said Mrigua / Shutterstock
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Se amate la fotografia e la storia, potete partire dal Musée National de la Photographie, ospitato all’interno del Fort Rottembourg (Borj el-Kebir), e dal Museo di Storia e delle Civiltà, che racconta le radici del Marocco. Altri musei da non perdere sono il Museo di Arte Moderna e Contemporanea Mohammed VI e la Villa des Arts. 

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Tra i luoghi simbolo della città troviamo il Mausoleo di Mohammed V, con i suoi raffinati zellij e gli stucchi finemente intagliati, e la Tour Hassan. La Medina di Rabat è più raccolta rispetto a quelle di Fez o Marrakech e si visita facilmente in mezza giornata. Una visita la meritano anche la Kasbah des Oudaias, nucleo originario della città, oggi un quartiere residenziale fatto di vicoli stretti e case imbiancate a calce, e i Giardini Andalusi. Infine, attraversare il fiume Bou Regreg a bordo delle tradizionali flouka, piccole barche in legno, permette di ammirare le città gemelle di Rabat e Salé da una prospettiva diversa.

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