Come organizzare un viaggio in Cina durante i festival principali
Viaggiare in Cina durante un festival significa entrare in un calendario antico, fatto di riti familiari, gesti ripetuti da secoli e città che cambiano ritmo all’improvviso. I festival sono momenti collettivi, profondamente radicati nella vita quotidiana, in cui intere regioni si fermano, si spostano o si riuniscono attorno a tradizioni condivise. Organizzare il viaggio in queste date richiede un po’ di pianificazione, ma l’esperienza può trasformare completamente la percezione del paese. Abbiamo raccolto i festival più importanti, per cui potrebbe valer la pena organizzare un intero viaggio.
Capodanno cinese: il momento in cui tutto si ferma
Il festival più importante dell’anno è il Capodanno cinese, celebrato tra gennaio e febbraio secondo il calendario lunare. È la festa più sentita del paese e coincide con il più grande movimento umano del pianeta: milioni di persone tornano nei villaggi d’origine per passare le vacanze con la famiglia.
Se viaggiate in questo periodo, vi troverete in città decorate di rosso, con mercati temporanei, lanterne e fuochi d’artificio. I ristoranti si riempiono di famiglie, mentre molti negozi e uffici chiudono per diversi giorni. L’atmosfera è festosa, ma anche caotica: treni e voli si riempiono con settimane di anticipo. Per partecipare davvero al Capodanno, conviene fermarsi in una città medio-piccola o in un quartiere residenziale, dove si può assistere ai preparativi domestici e ai rituali familiari.
Quando: nel 2026 cade il 17 febbraio.
Leggi anche:
Cosa mangiare durante un viaggio in Cina: sapori, rituali e paesaggi del gusto
La Festa delle Lanterne: la fine del ciclo festivo
Quindici giorni dopo il Capodanno si celebra la Festa delle Lanterne, che segna la conclusione del periodo festivo. Le città si riempiono di lanterne colorate, appese lungo le strade o esposte nei parchi. Di sera, le famiglie escono per passeggiare, osservare le installazioni luminose e mangiare dolci tradizionali a base di riso glutinoso.
È uno dei momenti migliori per chi vuole vivere un festival senza affrontare il caos del Capodanno. Le città restano animate, ma i trasporti tornano gradualmente alla normalità, rendendo gli spostamenti più semplici.
Quando: si celebra il 3 marzo 2026.
Qingming: il giorno in cui si torna agli antenati
Ad aprile si celebra Qingming, il giorno dedicato alla commemorazione degli antenati. In questa data le famiglie visitano le tombe, puliscono le lapidi e offrono cibo o fiori. L’atmosfera è molto diversa da quella del Capodanno: più silenziosa, raccolta, quasi meditativa.
Se vi trovate in Cina in questo periodo, noterete parchi e colline frequentati da famiglie in visita ai cimiteri. È un momento che rivela il legame profondo tra vita quotidiana, memoria e tradizione. I trasporti possono essere affollati, ma non ai livelli del Capodanno.
Quando: nel 2026 cade il 5 aprile (con vacanze tra il 4 e il 6 aprile).
Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.
La Festa delle Barche Drago: tradizione e competizione sull’acqua
Tra maggio e giugno arriva la Festa delle Barche Drago, una delle più spettacolari. Nelle città e nei villaggi lungo fiumi e laghi si svolgono gare di lunghe imbarcazioni decorate, spinte da squadre di rematori che si muovono al ritmo dei tamburi.
È una festa molto visiva, legata a leggende antiche e a rituali stagionali. Per partecipare, conviene raggiungere una località sul fiume o sul lago dove le gare sono ancora parte della vita comunitaria. L’atmosfera è vivace, con bancarelle, cibo di strada e spettatori lungo le rive.
Quando: nel 2026 si svolge il 19 giugno.
Leggi anche:
5 villaggi antichi nascosti nelle aree rurali della Cina
La Festa di Metà Autunno: lanterne e dolci sotto la luna piena
A settembre o ottobre si celebra la Festa di Metà Autunno, una ricorrenza legata alla luna piena e ai raccolti. Le famiglie si riuniscono per mangiare i tradizionali dolci lunari e trascorrere la serata all’aperto.
Le città si riempiono di lanterne e decorazioni, mentre parchi e rive dei laghi diventano luoghi di incontro serali. È uno dei festival più accessibili per i viaggiatori: non comporta gli spostamenti di massa del Capodanno e permette di vivere un’atmosfera festiva più tranquilla.
Quando: nel 2026 cade il 25 settembre.
Quando viaggiare e come prepararsi
Se volete costruire il viaggio attorno a un festival, la scelta delle date è decisiva. Il Capodanno cinese, per esempio, trasforma l’intero paese: i biglietti per treni e aerei si esauriscono rapidamente e molte attività chiudono per diversi giorni. Se decidete di partire in quel periodo, la strategia migliore è arrivare con largo anticipo e fermarvi in un’unica città o in una località più piccola, dove l’atmosfera domestica e le celebrazioni di quartiere sono più facili da osservare.
Festival come la Festa delle Lanterne o la Festa delle Barche Drago offrono invece un equilibrio più gestibile: le città restano animate, ma i trasporti funzionano normalmente e si può continuare a spostarsi senza troppi problemi. La Festa di Metà Autunno è forse la più semplice da inserire in un itinerario, perché non comporta i grandi esodi del Capodanno e si vive soprattutto la sera, tra lanterne e riunioni familiari.
In tutti i casi, vale la pena arrivare uno o due giorni prima dell’evento principale. È in quel momento che i mercati si riempiono, le decorazioni compaiono nelle strade e le famiglie iniziano i preparativi. Piuttosto che inseguire più feste nello stesso viaggio, conviene sceglierne una e restare sul posto: i festival cinesi non si esauriscono in uno spettacolo, ma cambiano lentamente l’atmosfera di un’intera città. E sono proprio quei giorni di attesa, tra acquisti, cibo condiviso e strade decorate, a lasciare il ricordo più vivido.