La storia di Praga e della Repubblica Ceca in 15 luoghi
La storia di Praga e della Repubblica Ceca ha inizio con l’ascesa della Grande Moravia e del Regno di Boemia, tra la fine del primo millennio e l’inizio del secondo. I periodi che seguirono furono una sorta di montagne russe tra alti e bassi. Per gran parte del XIV secolo, sotto il dominio dell’imperatore Carlo IV, Praga fu capitale del Sacro Romano Impero. Un secolo dopo, gran parte della Boemia e della Moravia furono devastate dal conflitto religioso delle guerre hussite. La regione rivisse una seconda ‘Età dell’Oro’ nel XVI secolo, sotto l’imperatore Rodolfo II, quando Praga divenne la capitale del vasto impero asburgico. Il secolo successivo l’Europa fu devastata dalla Guerra dei Trent’anni, iniziata nel 1618. Andando velocemente avanti, nel 1918, l’indipendente Cecoslovacchia emerse dalle ceneri del vecchio impero austro-ungarico. Due decenni dopo, la neonata nazione fu tragicamente occupata dalla Germania nazista. Agli orrori della seconda guerra mondiale seguirono quattro decenni di dominio sovietico. La pacifica Rivoluzione di Velluto del 1989 contro il regime comunista permise alla Repubblica Ceca di iniziare un nuovo capitolo della sua storia nelle vesti di democrazia parlamentare e stato membro dell’Unione Europea.
1. Dolní Věstonice
Un’opera d’arte dal paleolitico
Gli scavi archeologici effettuati nei dintorni di questo minuscolo villaggio della Moravia meridionale hanno portato alla luce le tracce di uno dei più antichi insediamenti umani mai scoperti. Un piccolo gruppo di cacciatori di mammut visse qui più di 25.000 anni fa, durante il periodo del Paleolitico superiore. Questi primi abitanti lasciarono diversi manufatti, tra cui la famosa Venere di Dolní Věstonice, una splendida statuetta in ceramica ritraente una donna nuda dai grandi seni e dai fianchi ampi.
2. Vyšehrad, Praga
L’inizio di una fiaba
Come conviene a una città così ricca di misteri, Praga affonda le sue radici nel mito. Si narra che, in un giorno imprecisato dell’VIII secolo, dall’alto di una collina, la principessa Libuše, figlia del condottiero Krok, profetizzò la fondazione di una città gloriosa (la futura Praga). Secondo la leggenda la collina sarebbe quella su cui sorge Vyšehrad, una fortezza suggestivamente abbarbicata su un affioramento roccioso a sud del Castello di Praga (dall’altra parte del fiume); purtroppo non vi sono molte prove ad attestare questa storia.
3. Brno
Il momento di gloria della Moravia
La Moravia viene spesso messa in ombra dalla più grande Boemia, ma la regione orientale della Repubblica Ceca fu sede di uno dei primi e più importanti imperi dell’Alto Medioevo. Durante l’VIII e il IX secolo, la cosiddetta Grande Moravia oltrepassava i confini dell’odierna Moravia. Brno, insieme a Znojmo e Olomouc, fu una delle prime capitali del paese. Fu proprio nella Grande Moravia che, nell’863, i famosi monaci missionari Cirillo e Metodio svolsero la loro grande opera di diffusione del cristianesimo e del glagolitico, il più antico alfabeto slavo conosciuto.
4. Piazza della Città Vecchia, Praga
La Piazza del Mercato dell’Europa Centrale
Piazza della Città Vecchia a Praga è l’epicentro delle attività commerciali e urbane della capitale dal X secolo circa. Storicamente, la piazza trasse vantaggio dalla posizione della città lungo una delle principali rotte commerciali medievali europee. I profitti ricavati nel corso delle generazioni hanno permesso la costruzione dei magnifici edifici che impreziosiscono la piazza e il centro storico della capitale.
Oggi, ‘Staromák’ – il soprannome della piazza – è costeggiata da alcuni tra i più importanti edifici di Praga ed è ancora il fulcro della vita cittadina.
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5. Ponte Carlo, Praga
Un capolavoro del X IV secolo
Quando nel 1357 iniziò la costruzione del Ponte Carlo di Praga, l’opera fu considerata una delle meraviglie ingegneristiche dell’epoca. Questo splendido ponte gotico che collega le due rive della Moldava fu ritenuto un simbolo di quella che, sotto il dominio del sovrano del Sacro Romano Impero Carlo IV, era la città più importante d’Europa. Le statue barocche che impreziosiscono il ponte non facevano parte del progetto iniziale, ma furono aggiunte qualche secolo più tardi.
6. Kutná Hora
I giacimenti d’argento
Un tempo, la piccola città medievale di Kutná Hora, a est di Praga, era la rivale indiscussa della capitale in termini di ricchezza e prestigio. Arricchitasi grazie ai giacimenti d’argento delle colline circostanti, all’inizio del XIV secolo la città divenne sede della zecca reale. I groschen d’argento coniati qui costituivano la moneta forte dell’Europa centrale. Nel XVII secolo le miniere cominciarono a esaurirsi e iniziò il declino di Kutná Hora, ma il suo patrimonio storico si può ancora ammirare nelle imponenti chiese e negli edifici sopravvissuti.
7. Castello di Praga
Un sito di tragiche defenestrazioni
L’imponente Castello di Praga è stato il fulcro della storia della Repubblica Ceca per oltre 1000 anni, anche se visse il suo periodo di massimo splendore tra la fine del XVI secolo e l’inzio del XVII, sotto il regno di Rodolfo II, sovrano del Sacro Romano Impero. Rodolfo portò molta prosperità alla Boemia, ma non riuscì a risolvere le tensioni tra protestanti e cattolici. Nel 1618, un gruppo di protestanti scaraventò fuori da una delle finestre del castello due consiglieri cattolici. La ‘defenestrazione’ innescò la Guerra dei Trent’Anni.
8. Josefov, Praga
L’età d’oro ebraica
Il territorio dell’odierna Repubblica Ceca ospitò per secoli numerose comunità ebraiche, che nel corso del tempo vissero periodi di difficoltà e persecuzioni alternati a decenni di relativa pace e prosperità. Il XVI secolo è considerato l’Età d’Oro degli ebrei di Praga e lo storico splendore di quegli anni è tuttora visibile negli edifici dell’ex ghetto ebraico della città, Josefov. Visitate le sinagoghe e il Vecchio Cimitero Ebraico per farvi un’idea dell’importanza della comunità dell’epoca.
9. Slavkov u Brna
Imperi al massacro
Nei pressi di Brno, Slavkov (meglio nota come Austerlitz) e i suoi dintorni svolsero un ruolo cruciale durante le guerre napoleoniche del XIX secolo. Teatro della decisiva Battaglia dei Tre Imperatori del 1805, fu qui che Napoleone sconfisse le forze congiunte (e nettamente superiori) dell’imperatore d’Austria Ferdinando I e dello zar russo Alessandro I. La battaglia fu vividamente
10. Olomouc
Francesco Giuseppe sale al trono
A differenza di gran parte della Boemia e della Moravia, la maestosa città universitaria di Olomouc fu per secoli un porto sicuro per la famiglia asburgica dell’impero austriaco. Durante i moti rivoluzionari del 1848, quando in tutto l’impero l’emergente classe media si rivoltò contro i sovrani, gli Asburgo si rifugiarono qui. Francesco Giuseppe I fu incoronato imperatore presso il Palazzo Arcivescovile di Olomouc, alla giovanissima età di 18 anni.
11. Piazza Venceslao, Praga
La nascita della Cecoslovacchia
La tragedia della prima guerra mondiale frantumò il vecchio impero austro-ungarico in diversi piccoli stati indipendenti, tra cui la neonata Cecoslovacchia che comprendeva le terre ceche (le province occidentali di Boemia e Moravia) e la Slovacchia, a est. In prossimità della parte alta di Piazza Venceslao, a Praga, il 28 ottobre 1918, lo storico ceco Alois Jirásek lesse la dichiarazione d’indipendenza davanti a una folla acclamante. La Cecoslovacchia non esiste più, ma la data della sua nascita viene ancora celebrata come festa nazionale
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12. Terezín
Una fortezza dell’olocausto
Terezín (Theresienstadt in tedesco) fu edificata nel XVIII secolo come presidio militare per i soldati austriaci. Durante la seconda guerra mondiale, la Germania nazista, che aveva occupato il paese, trasformò la cittadella in un campo di concentramento da cui transitarono decine di migliaia di ebrei prima di essere condotti ad Auschwitz e ad altri campi di sterminio. Circa 35.000 uomini, donne e bambini morirono qui per fame, a causa di malattie e molti si suicidarono prima di essere trasferiti. La città si è conservata pressoché uguale a come era durante la guerra.
13. Plzeň
La liberazione
All’inizio della seconda guerra mondiale, Boemia e Moravia erano occupate dalla Germania nazista (mentre l’indipendente Slovacchia era uno stato fantoccio del Reich) e rimasero sotto il dominio tedesco fino alla fine del conflitto (maggio 1945). Gran parte della Cecoslovacchia fu liberata dall’Armata Rossa sovietica. Fece eccezione l’estrema propaggine occidentale del paese, la zona di Plzeň, liberata dalle truppe americane guidate dal generale George S. Patton. Gli abitanti di Plzeň non l’hanno dimenticato e celebrano la liberazione con una festa a inizio maggio.
14. Národní Třída, Praga
Popolo, potere, rivoluzione
Il 1989 fu un anno cruciale: uno dopo l’altro caddero i governi comunisti in tutta l’Europa centrale e orientale, ma nessuna delle sommosse popolari avvenute quell’anno attirò l’attenzione del mondo come la pacifica Rivoluzione di Velluto della Cecoslovacchia. Le dimostrazioni iniziarono il 17 novembre, quando la polizia ceca caricò un corteo di studenti nella centrale Národní třída, uno dei viali principali della capitale. Sei settimane dopo, il governo comunista diede le dimissioni e il drammaturgo e attivista Václav Havel si insediò come primo presidente post comunista del paese.
15. Villa Tugendhat, Brno
La dissoluzione della Cecoslovacchia
Negli anni ’20 Brno era un importante punto di riferimento per l’architettura moderna. Uno degli edifici più emblematici del periodo è questa villa di famiglia progettata nel 1930 dal maestro Mies van der Rohe per Greta e Fritz Tugendhat. Nel 1992, mentre la Cecoslovacchia stava volgendo verso un divorzio di ‘velluto’, il primo ministro ceco Václav Klaus e la sua controparte slovacca, Vladimir Mečiar, scelsero l’ombreggiato giardino di Villa Tugendhat come cornice per definire gli ultimi dettagli della scissione. Alla villa (e al giardino) si accede solo tramite visita guidata, da prenotare in anticipo