La donna tunisina che inventò l'università: Kairouan e il genio dimenticato di Fatima al-Fihri
Kairouan, sito patrimonio dell’Umanità UNESCO, è da secoli intrisa di storia e cultura. Fondata nel 670 d.C., si affermò rapidamente come luogo di scambio di idee. Figura centrale della sua storia fu Fatima al-Fihri, studiosa tunisina e sostenitrice dell’istruzione, nonché la prima donna al mondo a fondare un’istituzione di istruzione superiore.
La storia
La prima parola nel Corano è ‘IQRA’, che significa ‘LEGGI!’. La ricerca della conoscenza e l’istruzione, sia per le donne sia per gli uomini, furono una costante nell’epoca d’oro dell’islam, in linea con il principio secondo cui istruirsi è un dovere sacro per ogni musulmano. Così, quando il generale arabo Uqbah ibn Nafi fondò Kairouan, dalla città si diffusero in tutto il Nord Africa non solo l’islam, ma anche numerose discipline del sapere.
L’epoca d’oro islamica a Kairouan
Kairouan è una delle più importanti città islamiche, considerata la città sacra più importante dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme. Durante l’epoca d’oro dell’islamismo, dall’VIII al XIII secolo, fu un fiorente centro intellettuale.
La Grande Moschea di Kairouan fu costruita nel IX secolo e diventò uno dei principali simboli della città, un luogo di culto in cui gli studiosi si scambiavano idee su teologia, diritto e filosofia. Anche la posizione di Kairouan le garantì accesso a importanti rotte commerciali, favorendo la diffusione di culture e idee diverse. La conseguente miscela di conoscenze e innovazione influenzò poi il panorama intellettuale del Nord Africa e dell’Europa.
L’antica biblioteca di Kairouan contiene alcuni dei manoscritti islamici più antichi del mondo e testimonia le prime tecniche di rilegatura, oltre al modo in cui queste si diffusero in tutto il mondo medievale. Così, si consolidarono nel paese le basi per lo sviluppo degli studi intellettuali e scientifici.
La città non fu importante solo per il mondo islamico: attrasse anche studiosi europei, soprattutto dalla Sicilia e dalla Spagna, che visitarono Kairouan per studiare le opere di filosofi, scienziati e matematici musulmani. Così, si costruì un essenziale ponte tra il mondo cristiano e musulmano, alimentando la scintilla che avrebbe poi dato vita al Rinascimento. Kairouan fu all’avanguardia anche in altri ambiti.
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Istruzione femminile e Fatima al-Fihri
Occorre ricordare che la lotta e il progresso verso i diritti delle donne sono esistiti lungo tutto l’arco della storia, ben prima dei movimenti femministi occidentali, e proprio l’arrivo dell’islam in Nord Africa segnò un punto di svolta. L’introduzione di questa religione portò, infatti, al diritto legale per le donne di ereditare proprietà, istruirsi e scegliere chi sposare (o se divorziare).
Grazie a queste libertà, molte donne prosperarono a Kairouan e assunsero ruoli importanti nella città e in tutta la regione, contribuendo al commercio, all’istruzione, al benessere pubblico e ad altri ambiti. Fra loro c’erano studiose influenti e leader religiose che lasciarono un’impronta nel panorama intellettuale e culturale di tutto il Nord Africa.
Fatima al-Fihri (circa 800-880), una nobildonna tunisina nata a Kairouan, fu una delle più influenti fra queste leader, nonché una delle personalità più rilevanti della sua epoca. Figlia di un mercante di successo, nell’859 usò le ricchezze ereditate dal padre per fondare un luogo di culto e d’istruzione per la comunità musulmana in Marocco, chiamandolo Moschea di Al Qarawiyyin (anche Al Quaraouiyine), in onore della propria città natale e come tributo alle sue origini e alla sua cultura.
Da allora Al Qarawiyyin è uno dei centri più antichi al mondo di istruzione superiore ancora attivi, che attira nel corso degli anni numerosi studiosi e studenti e offre insegnamenti in svariate discipline, fra cui Corano, fiqh (giurisprudenza islamica), grammatica araba, logica, matematica, astronomia, medicina e filosofia. Nel 1965 fu incorporata nel sistema educativo marocchino con il nome di Università Al Qarawiyyin.
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L’eredità di Fatima, tuttavia, va ben oltre la fondazione di una moschea e di una scuola. La sua dedizione allo studio contribuì al panorama intellettuale del Nord Africa, mentre la sua straordinaria lungimiranza e forte impegno verso la propria comunità la portarono a destinare le proprie ricchezze ad Al Qarawiyyin. Una scelta radicata nella sua formazione maturata nell’ambiente colto della Tunisia, da tempo centro di studi islamici.
Così, Kairouan, città dalla vivace vita intellettuale e culturale, divenne un importante motore della trasformazione educativa e degli scambi accademici nel Nord Africa durante l’età d’oro islamica, contribuendo a plasmare nei secoli il panorama accademico del mondo musulmano.
La città e Al Qarawiyyin divennero la culla delle più eccellenti menti della regione e attrassero rinomati studiosi da tutto il mondo. Eruditi come il cartografo del XII secolo, Muhammed al-Idrisi, famoso per le sue mappe che aiutarono l’esplorazione europea durante il Rinascimento, erano legati ad Al Qarawiyyin insieme a figure influenti come il giudice Ibn Rushayd al-Sabti, il famoso esploratore Leone Africano, lo storico Ibn Khaldun e l’astronomo Nur ad-Din al-Bitruji. Anche i pensatori europei arrivarono nelle sacre sale di Al Qarawiyyin, come il grammatico e viaggiatore fiammingo Nicolas Cleynaerts.
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Kairouan oggi
Il prestigio di Kairouan può essersi affievolito nel tempo, man mano che città vicine come Il Cairo ne oscuravano l’influenza, ma la città non ha mai davvero perso il suo slancio né dimenticato il proprio ruolo di centro di sapere e tradizione. Museo vivente del suo passato colto, il dedalo delle sue strade si apre su madrase (scuole islamiche), biblioteche e moschee secolari che restano luoghi di studio e contemplazione.
I visitatori possono fermarsi ai piedi del minareto della Grande Moschea e immaginare le generazioni di studiosi che al suo interno dibattevano di filosofia e teologia. I Bacini degli Aghlabidi, un complesso di sistemi idraulici costruito nel IX secolo, sono la prova della sofisticata ingegneria della città e della sua urbanistica.
Oltre al suo splendore architettonico, Kairouan resta un centro di artigianato tradizionale ed è famosa per i tappeti tessuti a mano, l’intricata arte della calligrafia e le raffinate ceramiche, tutti espressione delle secolari tradizioni artistiche e intellettuali.
Ancora oggi gli artigiani della città prendono ispirazione dai disegni geometrici e dalle teorie matematiche che gli studiosi elaborarono nell’epoca d’oro della città. Dalla sua fondazione come città di scambi intellettuali fino alla creazione dell’Università di Al Qarawiyyin in Marocco, l’impatto profondo di Kairouan è innegabile. Ancora oggi, viaggiatori da tutto il mondo continuano a visitare la regione per comprendere meglio l’influenza della città sul mondo islamico e sullo sviluppo del sapere globale.