Kutná Hora, la città d'argento e la chiesa decorata con 40.000 scheletri umani

Nel suo periodo di massimo splendore, la città medievale Kutná Hora nella Boemia settentrionale, era la rivale indiscussa di Praga. I giacimenti d'argento nelle colline circostanti avevano fatto la fortuna della città, e nel 1300 Venceslao II vi trasferì la zecca reale. Poi, con l’esaurirsi dei giacimenti nel XVI secolo e la Guerra dei Trent’Anni, la città cadde nell’oblio. Oggi Kutná Hora è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e, tra i luoghi che non si dimenticano facilmente dopo una visita, c’è l’Ossario di Sedlec, una cappella decorata con migliaia di ossa umane.

L’interno dell’Ossario di Sedlec, a Kutná Hora, Repubblica Ceca ©Mikhail Markovskiy / Shutterstock
L’interno dell’Ossario di Sedlec, a Kutná Hora, Repubblica Ceca ©Mikhail Markovskiy / Shutterstock
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L’Ossario di Sedlec

Conosciuto anche come la ‘cappella di ossa’, l’Ossario di Sedlec venne creato da František Rint, un intagliatore locale che nel 1870 ricevette l’incarico dalla famiglia Schwarzenberg che aveva appena acquistato il Monastero di Sedecl. Rint utilizzò le ossa che erano state impilate nella cripta nel corso degli anni, dopo che il cimitero di Sedlec aveva esaurito lo spazio a causa delle epidemie di peste e delle guerre hussite. Ed è così che i resti di circa 40.000 persone sono state utilizzati per creare lampadari, ghirlande di crani e femori, croci, calici e ostensori. Quattro piramidi di ossa occupano le cappelle angolari. Al centro della navata si trova un lampadario che contiene almeno un esemplare di ogni osso del corpo umano. C’è perfino uno stemma della famiglia Schwarzenberg interamente realizzato con le ossa, e il nome di Rint è leggibile nella firma fatta sempre utilizzando le ossa ai piedi delle scale.

Un particolare all’interno dell’Ossario di Sedlec, a Kutná Hora, Repubblica Ceca ©Vika Lilu / Shutterstock
Un particolare all’interno dell’Ossario di Sedlec, a Kutná Hora, Repubblica Ceca ©Vika Lilu / Shutterstock

Una storia fatta di argento

Dentro l’Hrádek (Castelletto) è ospitato il Museo Ceco dell’Argento. Visitarlo permette di conoscere meglio la storia e il funzionamento delle miniere che resero prospera la città di Kutná Hora. Uno dei due tour guidati disponibili permette anche di percorrere un tratto di 500 m nei pozzi della miniera scavati in epoca medievale. Un altro sito interessante legato all’argento è la storica Corte Italiana, cioè l’ex zecca reale dove venivano coniati i famosi groschen di Praga che nel XIV secolo costituivano la moneta forte dell’Europa. 

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La Cattedrale di Santa Barbara a Kutná Hora, Repubblica Ceca ©Michaela Jilkova / Shutterstock
La Cattedrale di Santa Barbara a Kutná Hora, Repubblica Ceca ©Michaela Jilkova / Shutterstock

Siti UNESCO da non perdere a Kutná Hora

La Cattedrale di Santa Barbara, il più grande monumento religioso di Kutná Hora, è un imponente edificio gotico caratterizzato da un un’alta navata centrale che culmina in eleganti volte a sei petali. Dedicata alla patrona dei minatori, nelle cappelle del deambulatorio sono conservati affreschi originali del XV secolo, alcuni dei quali raffiguranti proprio dei minatori al lavoro. Dall’esterno si ha la più bella vista panoramica sulla città. Un altro sito UNESCO di Kutná Hora è la Cattedrale dell’Assunzione di Nostra Signora e di San Giovanni Battista, ricostruita nel XVIII secolo in stile gotico-barocco dall’architetto Jan Blažej Santini-Aichel. Sempre di Santini è anche il Santuario di San Giovanni Nepomuceno sulla Montagna Verde, vicino a Žďár nad Sázavou, 80 km a est di Kutná Hora, anch’esso dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

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