Andong, la capitale spirituale della Corea

Andong è il capoluogo della provincia del Gyeongsangbuk-do e, per molti versi, la capitale spirituale della Corea del Sud, custode della sua anima più antica. Lodevole è l’impegno che la città mette nella conservazione di un patrimonio culturale che spazia dalle accademie confuciane alla tradizione delle maschere in legno e alla produzione di soju; è grazie a tale dedizione verso il passato che possiamo radicarci nel presente. Ecco cosa fare e come entrare lentamente nella cultura del luogo.

Byeongsan Seowon, un sito patrimonio dell’umanità dell’UNESCO @ HoyaEuny/Shutterstock
Byeongsan Seowon, un sito patrimonio dell’umanità dell’UNESCO @ HoyaEuny/Shutterstock
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L’antica eredità di Andong

Circa 4 km a est della città, sul fianco di una collina oltre il fiume Nakdong, si trova l’Andong Folk Village, un museo all’aperto formato da edifici del periodo Joseon trasferiti qui nel 1976 da aree in procinto di essere sommerse per via della costruzione della diga di Andong. Le abitazioni vanno da semplici case contadine con il tetto di paglia a residenze signorili con numerosi cortili. Interessante anche il vicino Folk Museum.

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO, il bellissimo Hahoe Folk Village è la meta da non perdere se si visita Andong. L’atmosfera sospesa che vi regna al mattino presto crea l’illusione di essere trasportati nell’era Joseon. Il nome Hahoe , che si pronuncia ‘hahue’, significa ‘fiume che ritorna’ e riflette la posizione del villaggio lungo una stretta ansa del fiume Nakdong.

Le case tradizionali di Andong @ aaron choi/Shutterstock
Le case tradizionali di Andong @ aaron choi/Shutterstock

Architettura del XIII secolo al Bongjeong-sa

Il maggiore complesso templare di Andong, Bongjeong-sa, è noto soprattutto per la sua sala principale, o Geungnakjeon, considerata il più antico edificio in legno conservato in Corea. I documenti rinvenuti durante il restauro del 1972 attestano che fu costruito all’inizio del XII secolo, nel periodo della dinastia Goryeo.

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L’accademia confuciana @ PhoTo iS a Drawing /Shutterstock
L’accademia confuciana @ PhoTo iS a Drawing /Shutterstock

L’accademia confuciana

Costruita in riva a un fiume e circondata da montagne, la venerabile Dosan Seowon sorge in un luogo ideale per lo studio e la riflessione. L’accademia fu fondata nel 1574 in onore di Togye Yi Hwang, uno dei più importanti filosofi ed eruditi confuciani della Corea. Un enorme salice s’innalza tra gli edifici immersi nella quiete. Il museo conserva un gran numero di testi del confucianesimo e scritti filosofici.

Buddha scolpito nella roccia

Tra gli alberi In mezzo al verde, presso Icheon-dong, si vede spuntare all’improvviso la grande statua chiamata Jebiwon Buddha, o anche Maaeyeorae Ipsang: il corpo del Buddha è scolpito in un masso di granito alto più di 10 m, mentre la testa è ricavata da un masso separato, alto 2,5 m, e collocato in cima al primo, con una tecnica caratteristica del periodo Goryeo.

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Pagode di mattoni

Ad Andong si possono ammirare due interessanti pagode costruite in mattoni. La prima, Unheung-dong, è un’elegante e ben conservata pagoda di cinque piani, risalente al regno di Silla unificato, situata in un piccolo spiazzo, accanto al parcheggio presso la vecchia stazione ferroviaria. Nelle vicinanze si trovano i resti di due pilastri in pietra alti 2,6 m, utilizzati come pennone per le bandiere buddhiste. Entrambi indicano che sul posto sorgeva un tempio ormai scomparso. Proseguendo lungo il fiume verso est, dopo 25 minuti circa si raggiunge Sinse-dong, bellissima pagoda di sette piani, la più antica della Corea in mattoni. Alta quasi 17 m, la struttura risale all’VIII secolo ed è l’unico elemento rimasto del complesso templare di Beopheung-sa. Si ritiene che la pagoda fosse sormontata da un pinnacolo che non si è conservato.

Il ponte di legno sul Nakdong @ trabantos /Shutterstock
Il ponte di legno sul Nakdong @ trabantos /Shutterstock

Il ponte sul fiume Nakdong

Un padiglione a metà strada caratterizza il Woryeonggyo, il ponte pedonale più lungo del paese (387 m), parzialmente in legno, sul fiume Nakdong. Di giorno è bello attraversarlo per raggiungere l’Andong Folklore Museum. La sera, illuminato dalle lanterne, diventa un posto particolarmente suggestivo – Woryeonggyo dopotutto significa ‘ponte al chiaro di luna’.

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Degustazione all’Andong Soju Museum

Il soju di Andong (45% di gradazione alcolica) ha un sapore molto diverso dal distillato della Jinro, la più nota marca coreana di soju, e fa parte del Patrimonio culturale immateriale che il paese s’impegna a preservare. Allestito presso l’Andong Soju Brewery, il Soju Museum illustra il processo di distillazione, il consumo e i cibi da abbinare durante i banchetti cerimoniali; le legende sono perlopiù in coreano. Lo si può degustare (i palati occidentali non sempre lo gradiscono) e se ne possono acquistare bottiglie, alcune a forma di maschera tradizionale. Il museo si trova nella parte sud di Andong, oltre il fiume Nakdong-gang; conviene arrivarci in taxi.

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Come muoversi

Il capolinea principale di Andong è la nuova stazione degli autobus, situata circa 5 km a nord-ovest del centro, dove si trova anche la nuova stazione ferroviaria. Da qui partono molti autobus diretti a est, verso la zona del mercato tradizionale. All’interno dell’area centrale e nelle zone limitrofe ci si muove comodamente a piedi, mentre per raggiungere Wolyeong Bridge e dintorni conviene ricorrere agli autobus locali o ai taxi. L’Hahoe Folk Village è servito da un solo autobus.


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