Trekking in Danimarca: i migliori sentieri dove camminare lentamente (e mangiare bene)

La Danimarca non ha montagne. Non ha canyon, non ha vulcani, ma una natura orizzontale e ostinata, fatta di brughiere, costoni di gesso, laghi silenziosi e arcipelaghi dove le isole sembrano galleggiare appena sopra il livello del mare. Camminare qui significa imparare un'altra velocità e imparare a riconoscere il paesaggio. Questi sei sentieri sono stati scelti per chi non vuole solo camminare, ma fermarsi: in un porto di pescatori, in una sala da concerto improvvisata, davanti a un piatto di aringa marinata che sa di Baltico.

Il porto di Gilleleje  © Bela Betula/Shutterstock
Il porto di Gilleleje © Bela Betula/Shutterstock
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1. Gilbjergstien, Selandia Nord, 12 km

Søren Kierkegaard veniva qui a pensare. Camminava lungo questa costa per ore, tornava a Copenaghen e scriveva. Non è una leggenda edificante per turisti: è documentato, ed è il motivo per cui il sentiero porta il suo nome.

Il Gilbjergstien parte da Gilleleje, il villaggio di pescatori più a nord di Selandia, e arriva a Gilbjerghoved, il punto più alto della costa con vista sul Kattegat. Dodici chilometri tra scogliere fino a 33 metri di altezza, faggi contorti dal vento, e un silenzio che in estate diventa quasi un lusso. La via è segnata e accessibile; il dislivello è minimo ma le vedute sono vere.

Cosa fare oltre il sentiero: Gilleleje è uno dei porti di pesca ancora attivi di Selandia. Al mattino presto si trovano le barche che scaricano il pesce; durante il giorno, le affumicatrici lavorano per produrre il salmone e l’aringa affumicati, la cosa da mangiare qui, comprati direttamente al porto. Il museo locale è dedicato agli ebrei danesi che nel 1943 vennero nascosti nelle soffitte delle case del villaggio prima di essere traghettati in Svezia.

Consiglio pratico: Prendete il treno diretto da Copenaghen (linea Kystbanen). Punto di partenza: Vesterbrogade, Gilleleje.

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2. Øhavsstien, Arcipelago del Fyn, 220 km (percorribile a tappe)

Il Fyn meridionale è un Geoparco UNESCO. Il che significa che questo paesaggio ha una storia geologica leggibile a occhio nudo, tra coste frastagliate, isole basse e fondali bassi che d’estate diventano color turchese.

L’Øhavsstien, il "sentiero dell’arcipelago", corre per 220 chilometri tra Faaborg e Svendborg, passando per villaggi medievali, foreste di querce e approdi dove si prendono i traghetti per le isole minori. Non è un sentiero da fare tutto d’un fiato: la logica è fermarsi, prendere un traghetto, dormire su un’isola, ripartire il giorno dopo.

Cosa fare oltre il sentiero: Ærø è l’isola da non saltare. Ha case a graticcio dipinte di colori pastello, un porto con barche a vela d’epoca e una cucina che lavora molto con il pesce locale e le erbe selvatiche. Svendborg, all’altro capo del sentiero, è una città portuale con un mercato alimentare attivo e diversi ristoranti seri, tra cui alcuni che lavorano in stile New Nordic senza esibirsi troppo.

Consiglio pratico: Base logistica consigliata: Faaborg o Svendborg, entrambe raggiungibili in treno da Odense. I traghetti per Ærø partono da Svendborg (circa un’ora di traversata).

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Il villaggio di Ærøskøbing Sogn © LGieger/Shutterstock
Il villaggio di Ærøskøbing Sogn © LGieger/Shutterstock

3. Carls Caminer, Fionia, 110 km (percorribile a tappe)

Carl Nielsen è il compositore danese per eccellenza: a lui si devono la Quinta Sinfonia, i concerti per flauto e per clarinetto, un catalogo che ha segnato il Novecento europeo. È nato nel 1865 in un villaggio del Fyn centrale, figlio di un imbianchino, e questo sentiero percorre i luoghi della sua infanzia e formazione.

Il Carls Caminer collega Odense (dove Nielsen studiò e dove oggi ha sede il museo a lui dedicato) con Sortelung, passando per foreste, fattorie e paesaggi rurali rimasti sostanzialmente invariati dall’Ottocento. 110 chilometri divisi in più tappe, ognuna con un’identità propria.

Cosa fare oltre il sentiero: Odense merita una sosta di almeno una notte. Il Carl Nielsen Museum è recentemente ristrutturato e ben fatto. La città ha anche la casa natale di Hans Christian Andersen, decretando la vicinanza dei due giganti della cultura, che vissero a pochi chilometri di distanza, in epoche diverse. Il mercato coperto di Odense (Storms Pakhus) è il posto giusto per mangiare: cucina danese contemporanea in formato street food.

Consiglio pratico: Odense è raggiungibile in treno da Copenaghen in circa 1h30. Il sentiero è segnato; mappa scaricabile dal sito VisitFyn.

Himmelbjerget, le colline più alte di Danimarca © Mads Mikladal /Shutterstock
Himmelbjerget, le colline più alte di Danimarca © Mads Mikladal /Shutterstock
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4. Himmelbjergruten, Jutland, 40 km

Il Distretto dei Laghi dello Jutland ha la particolarità di ospitare le colline più alte della Danimarca: Himmelbjerget, il "monte del cielo", arriva a 147 metri. È una cifra che in Italia farebbe sorridere; qui, in un paese piatto come un tagliere, quelle colline cambiano tutto: l’aria, la luce, il senso di orientamento.

L’Himmelbjergruten è un sentiero di 40 chilometri che attraversa il cuore del Distretto dei Laghi, tra boschi di betulle, torbiere e specchi d’acqua silenziosi. Silkeborg è la città di riferimento, una piccola città con un museo d’arte inaspettatamente serio (HEART, dedicato a Asger Jorn e al movimento COBRA) e un centro storico vivace.

Cosa fare oltre il sentiero: Il battello a vapore Hjejlen naviga sul lago di Silkeborg dal 186: è il più antico battello a vapore in servizio regolare al mondo. In estate fa la tratta Silkeborg–Himmelbjerget: si può salire a piedi e scendere in barca, o viceversa. Il mercato alimentare locale di Silkeborg vende formaggi, selvaggina e birre artigianali.

Consiglio pratico: Silkeborg è raggiungibile in treno da Aarhus (45 minuti). Il sentiero è circolare e si può iniziare da vari punti.

Ribe e la sua cattedrale © Snapshot freddy  /Shutterstock
Ribe e la sua cattedrale © Snapshot freddy /Shutterstock

5. Marskstien, Jutland Sud, 54 km

Il Marskstien attraversa il Mare di Wadden, Patrimonio UNESCO dal 2009, lungo la costa sudoccidentale dello Jutland, al confine con la Germania. È un paesaggio che non assomiglia a niente di italiano: distese piatte di marishe, dighe, canali, uccelli migratori a migliaia.

54 chilometri tra Ribe, la città più antica della Scandinavia, fondata nell’VIII secolo, e Højer, passando per riserve naturali e villaggi di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato a una data imprecisata tra il 1920 e il 1960.

Cosa fare oltre il sentiero: Ribe è obbligatoria. La cattedrale romanica domina la città bassa; le case a graticcio del centro medievale sono intatte; i canali sono navigabili in kayak. In estate si organizzano safari per la raccolta delle ostriche selvatiche nelle marishe, un’esperienza gastronomica che vale da sola il viaggio. Il birdwatching nel Wadden Sea in periodo migratorio (maggio e agosto-settembre) è di livello internazionale.

Consiglio pratico: Ribe è raggiungibile in treno da Esbjerg (30 minuti), Esbjerg da Copenaghen (2h45). Il sentiero è pianeggiante e adatto a tutti i livelli.

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6. Halsninoen, Selandia Nord, 53 km

L’ultimo sentiero di questa lista è anche il più recente e il meno conosciuto. L’Halsninoen percorre la penisola di Halsnæs, nella Selandia settentrionale, da Hundested a ovest fino alle colline di Strø Bjerge a sud: 53 chilometri attraverso brughiere, foreste di faggi, coste sul Kattegat, rive del fiordo di Isefjord e il lago più grande della Danimarca, l’Arresø.

Il sentiero si può spezzare in tappe usando il treno locale, salendo e scendendo dove si vuole. È costruito per essere flessibile: non c’è un punto di partenza obbligatorio.

Cosa fare oltre il sentiero: Hundested è un porto con una doppia anima: da un lato la tradizione marinara (il mercato del pesce la mattina, la vetreria artigianale), dall’altro una scena artistica e di design in crescita. La casa di Knud Rasmussen, l’esploratore polare che per primo attraversò il Passaggio a Nordovest, è un museo piccolo e ben fatto affacciato sul Kattegat: viene definita "il museo più bello della Danimarca per posizione". Il villaggio di Kikhavn, a pochi chilometri, è rimasto pressoché invariato dal 1800, con case di paglia, strade senza auto, 25 residenti fissi.

Consiglio pratico: Hundested è raggiungibile da Hillerød con il treno locale (Lokalbanen). In estate il traghetto collega Hundested a Rørvig: una traversata di 25 minuti sul fiordo.

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Guida di viaggio

Danimarca e Isole Faeroer

Informazioni per organizzare il viaggio

La stagione ideale per camminare in Danimarca è tra giugno e settembre. Le giornate sono lunghe (in giugno il sole tramonta oltre le 22), il clima è mite e i servizi lungo i sentieri sono attivi.

Quasi tutti i percorsi sono raggiungibili in treno; la Danimarca ha una rete ferroviaria capillare e l’integrazione tra trekking e trasporto pubblico è pensata apposta per i camminatori.

La maggior parte dei sentieri dispone di shelters (rifugi aperti di legno) prenotabili gratuitamente o a prezzo simbolico attraverso l’app Udinaturen.dk. Portare il sacco a pelo è sufficiente.

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