Sorata e la Cordillera Real: trekking tra ghiacciai e sentieri inca della Bolivia

La Cordillera Real corre lungo il bordo orientale dell'Altiplano boliviano, con oltre 600 cime sopra i 5.000 metri. Fare trekking qui permette di seguire vie millenarie aperte tra la roccia e il ghiaccio, e scoprire rovine di civiltà preincaiche come quelle di Iskanwaya. Tra le vette più frequentate ci sono lo Huayna Potosí (6.088 m) e l'Illimani (6.438 m), che domina lo skyline di La Paz, la capitale della Bolivia. I trekking di El Choro e del Takesi, invece, attraversano la cordigliera su piste costruite secoli prima dell'arrivo degli spagnoli.

Due lama nel Parque Nacional Cotopata © Thomas Schranz  / Shutterstock
Due lama nel Parque Nacional Cotopata © Thomas Schranz / Shutterstock
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Ascesa allo Huayna Potosí

Lo Huayna Potosí è la cima più scalata della Bolivia, per via della sua bellezza e della facilità di accesso e di ascesa. In aymará il nome significa "montagna giovane”. La prima ascensione documentata risale al 1919, ad opera di due alpinisti tedeschi. La salita standard dura due giorni con pernottamento a circa 5.150 metri. Da qui la partenza per la vetta avviene di notte, verso l’una, per arrivare in cima all’alba.

Sulla cima della Huayna Potosi © Josemar Franco / Shutterstock
Sulla cima della Huayna Potosi © Josemar Franco / Shutterstock

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Il Massiccio del Condoriri

Il Massiccio del Condoriri (Kunturiri) è in realtà un gruppo di 13 cime di altezza compresa fra 5100 m e 5648 m. La più alta, la Cabeza del Cóndor (Testa del Condor), presenta due creste gemelle chiamate Las Alas (Le Ali) perché nel profilo ricordano appunto due ali.

L’imponente Illimani trionfa su La Paz ©  Miroslav Srb  / Shutterstock
L’imponente Illimani trionfa su La Paz © Miroslav Srb / Shutterstock

Scalata dell’Illimani, la magnifica montagna che si vede da La Paz

Con i suoi 6438 m, l’Illimani è la vetta più alta della Cordillera Real e la seconda dell’intera Bolivia dopo il Nevado Sajama. La scalata ha una grande difficoltà tecnica, dovuta alla combinazione fra altitudine e condizioni del ghiaccio. Ci vogliono quattro giorni ed è indicata solo per alpinisti con grande esperienza.

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Trekking sull’Ancohuma

L’Ancohuma (6.427 m) torreggia nella remota estremità settentrionale della Cordillera Real. Rimasta inviolata fino al 1919, resta tuttora una scalata impegnativa, riservata agli alpinisti più esperti, e che di solito richiede cinque giorni per l’andata e il ritorno.

Il villaggio di Sorata ©  DreamArt123  / Shutterstock
Il villaggio di Sorata © DreamArt123 / Shutterstock
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Sorata, la base per diverse escursioni

Incastonata tra l’Altiplano e le prime valli amazzoniche a 2.670 metri sul livello del mare, Sorata funge da base per chi vuole esplorare il settore settentrionale della Cordillera Real. Il clima infatti è più mite rispetto alle quote più alte grazie alla vicinanza delle Yungas, le valli subtropicali che scendono verso il bacino amazzonico, e che portano umidità e temperature che rendono Sorata un posto quasi semitropicale. Il suo nome deriva dall’aymará shuru-ahta, "picco splendente", perché, quando le nuvole si aprono, le cime innevate dell’Illampu e dell’Ancohuma dominano il paesaggio. In epoca coloniale Sorata era un importante snodo tra i giacimenti auriferi, le piantagioni di gomma e il bacino amazzonico. Oggi le miniere restano la principale economia locale, ma la rete di sentieri e la vicinanza alle vette ne fa anche una solida base logistica per alpinisti ed escursionisti.

Il versante nord del vulcano Cotopaxi © Henri Leduc   / Shutterstock
Il versante nord del vulcano Cotopaxi © Henri Leduc / Shutterstock

Il sentiero di El Choro

Lungo 57 chilometri, El Choro attraversa la Cordillera Real e il Parque Nacional Cotopata, partendo dai 4.725 metri de La Cumbre e scendendo di oltre 3.200 metri di dislivello fino alle Yungas. Il percorso dura tre o quattro giorni e attraversa un paesaggio spettacolare tra repentini cambiamenti di clima, vegetazione e fauna.

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Il Sentiero Inca

Noto anche come Sentiero Inca, il trekking di Takesi è uno dei più frequentati e affascinanti delle Ande. Lungo 48 chilometri, ai tempi degli antichi aymará, degli inca e poi anche gli spagnoli era un’importante via per raggiungere le umide Yungas, superando un passo della Cordillera Real situato a una quota relativamente bassa. Il tratto più interessante dal punto di vista storico è una lunga sezione di pavimentazione preincaica che fa sembrare questo sentiero una vera e propria strada selciata. La camminata è impegnativa e richiede almeno tre giorni, ma conviene calcolare tempi di percorrenza più lunghi a causa dell’imprevedibilità dei trasporti per/dalle due estremità del sentiero, Ventilla e Yanacachi

Le rovine di Iskanwaya

A circa 325 chilometri da La Paz, sulle pendici occidentali della Cordillera Real, le rovine di Iskanwaya si trovano arroccate in una valle piena di cactus a 1.672 metri di quota, nel canyon formato dal Río Llica. Isolate e misteriose, queste rovine appartengono alla cultura Mollo, civiltà preincaica attiva tra il 1145 e il 1425 d.C. Il sito comprende oltre 70 edifici, muri in pietra, strade strette, piazze, depositi e siti funerari. La visita richiede una buona pianificazione e l’ausilio di una guida locale.

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