Trekking in Polonia: sei itinerari tra Tatra, Sudeti e Carpazi
Spesso si conosce la Polonia per le sue città d'arte, ma nel Paese si concentrano alcune delle destinazioni più interessanti anche per chi cammina. Qui vi aspettano montagne inaspettate, come i Monti Tatra, i Sudeti, con le loro formazioni rocciose di arenaria, fino ai cammini religiosi che attraversano campagne e borghi medievali. Abbiamo raccolti qui alcuni dei nostri preferiti per una guida rapida ai trekking più spettacolari della Polonia.
Orla Perc, sui Monti Tatra: un’escursione per esperti
L’Orla Perc è il sentiero più difficile e pericoloso dei Tatra, meglio dirlo chiaro e tondo prima di qualsiasi altra cosa. Collega il Passo Zawrat (2159 m) al Passo Krzyzne (2112 m) attraversando la parte più alta della cresta, per 4,5 km con sei-otto ore di percorrenza estiva. Dall’apertura, avvenuta tra il 1903 e il 1906, ci sono state oltre un centinaio di vittime, quasi tutte per cadute su roccia esposta o neve ghiacciata. Il tracciato è attrezzato con catene, scale e staffe metalliche, ma non è una via ferrata: non c’è un cavo continuo, e ci sono tratti dove bisogna affidarsi solo alla tecnica. Dal 2007 il tratto più difficile tra Zawrat e Kozi Wierch è percorribile in senso unico da ovest a est.
I Tatra non raggiungono le quote delle Alpi (il Rysy, la vetta più alta, è a 2499 m) ma sono le uniche montagne in Polonia con caratteristiche alpine, con picchi affilati e valli profonde.
Morskie Oko, il lago più famoso dei Tatra
Chi cerca qualcosa di accessibile trova il suo percorso nel trekking per il Morskie Oko ("Occhio del Mare" in polacco) il lago più grande e più conosciuto dei Tatra, vicino al confine slovacco.
Il sentiero parte da Palenica Bialczanska su terreno in gran parte asfaltato, adatto a quasi tutti. Con le condizioni meteo giuste si vedono la Valle dell’Acqua Bianca, le cascate Wodogrzmoty Mickiewicza, la Valle di Roztoka con la sua gola stretta e la Valle dei Cinque Laghi Polacchi. Dal versante slovacco si distingue il monte Gerlach a 2655 m, la vetta più alta dei Carpazi. Il lago ha l’acqua verde smeraldo ed è frequentatissimo nei weekend estivi.
Itinerario dei Nidi d’Aquila, tra castelli e roccia calcarea
Lo Szlak Orlich Gniazd dura 164 km, da Cracovia a Czestochowa, attraverso Slesia e Malopolska, ed è percorribile a piedi o in mountain bike. Il percorso deve il nome ai castelli medievali costruiti sulla sommità di colline calcaree: posizioni così alte e inaccessibili da sembrare nidi. La maggior parte fu eretta durante il regno di Casimiro il Grande nel XIV secolo per proteggere le rotte commerciali verso la Grande Polonia. Di molti (Ojcow, Olsztyn, Lelow, Bobolice, Mirow) restano solo rovine, colpite dalla Guerra Svedese del XVII secolo.
Il percorso attraversa un altopiano carsico con grotte, boschi e formazioni rocciose insolite; il profilo altimetrico è dolce, adatto anche a chi non cerca la montagna.
I Bieszczady, dove vivono orsi e aquile reali
Nella regione della Precarpazia, le aree protette coprono quasi metà del territorio. Il Parco Nazionale dei Bieszczady, insieme ai due parchi paesaggistici circostanti, forma la Riserva Internazionale della Biosfera "Carpazi Orientali": orsi bruni, linci, gatti selvatici e aquile reali vi vivono stabilmente.
I poloniny, i prati subalpini che caratterizzano questa parte dei Carpazi, con il Carynska e il Wetlinska come esempi maggiori, sono un paesaggio raro nell’Europa centrale. Ci sono centinaia di chilometri di sentieri segnalati e guide locali per chi vuole esplorare flora e fauna in modo sistematico. Il parco ha anche la certificazione di Parco del Cielo Stellato: con pochissima illuminazione artificiale nell’area, una delle migliori aree di osservazione del cielo in Europa.
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Trekking in Bassa Slesia, tra vulcani spenti e rocce erranti
I Sudeti, una delle montagne più antiche della Polonia, si trovano nel sud della regione della Bassa Slesia. Da Karpacz si raggiunge la chiesa di Vang, una costruzione norvegese in legno dell’XI secolo portata qui nel 1842, e si sale verso la cresta dei Monti Karkonosze.
Da Szklarska Poreba partono i sentieri per le cascate Kamienczyk e Szklarka e il percorso fino alla vetta dello Sniezka, la più alta della zona. Il Geoparco La Terra dei Vulcani Spenti conserva i resti di un’attività vulcanica ormai spenta. Nel Parco Nazionale dei Monti Tavola, interamente arenario, l’erosione ha creato nel tempo labirinti naturali tra blocchi di roccia , le Bledne Skaly, "rocce erranti", difficili da trovare altrove in Europa.
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Cammini religiosi: Via Romea Strata e Cammino di San Giacomo
La Via Romea Strata è uno dei grandi cammini europei meno conosciuti al grande pubblico. Collega il Mar Baltico a Roma attraverso sette paesi (Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia) per oltre 4000 km lungo rotte che nel Medioevo servivano tanto i pellegrini quanto i mercanti di ambra, ferro e sale. Il tratto polacco scende da nord a sud in 51 tappe, toccando Torun, Czestochowa e Cracovia tra foreste, campagne e parchi nazionali.
Il Cammino di San Giacomo polacco (Strada Malopolska) è più raccolto: circa 200 km lungo la valle della Vistola da Sandomierz a Cracovia, inserito nella rete internazionale del Cammino di Santiago. Attraversa borghi medievali rimasti fuori dai circuiti principali del turismo, con un ritmo diverso da qualsiasi altro modo di attraversare questa parte del Paese.