9 isole raggiungibili a piedi
Non avete una barca? Nessun problema. Ecco nove isole che potete raggiungere a piedi. Basta aspettare che la marea si ritiri e voilà: spuntano sentieri che conducono a castelli da favola, santuari, case vichinghe e altre attrazioni mozzafiato.
Mont Saint-Michel, Normandia, Francia
Si narra che, poco dopo aver avuto una visione dell’arcangelo Michele, il vescovo Aubert di Avranches abbia costruito una cappella di culto sulla cima di quest’isola nel 708. Probabilmente è per questo che la statua dorata è raffigurata a cavalcioni sul drago sconfitto, a coronare la punta della guglia dell’abbazia.
L’unica strada principale del Mont St-Michel, la Grande Rue, sale lungo il pendio, passando davanti a negozi di souvenir, ristoranti e una foresta di gomiti, fino all’attrazione principale di una visita qui, uno splendido complesso che corona la cima: l’abbazia.
La maggior parte dell’abbazia, ora patrimonio mondiale dell’UNESCO, è visitabile senza guida, ma se è in corso il tour di un’ora e un quarto, vale la pena dedicargli del tempo.
Brough of Birsay, Isole Orcadi, Scozia
La desolata Brough of Birsay è stata teatro di una ricca storia. Nel VII e VIII secolo i Pitti tribali vi stabilirono il loro dominio, e dei loro insediamenti rimangono ancora oggi alcune vestigia. Seguirono poi i Norvegesi, che lasciarono in eredità straordinarie case-sala vichinghe risalenti all’incirca al X secolo. Le rovine della chiesa di San Pietro risalgono al XII secolo, quando Brough era la sede dei governanti delle Orcadi.
Le pulcinelle di mare, simili a clown, e le scogliere a picco sul mare punteggiate di fari contribuiscono a creare un’atmosfera ultraterrena. Una visita a questo promontorio sull’oceano è un’esperienza surreale, soprattutto mentre si aspetta che il sentiero di cemento, avvolto dalla nebbia, emerga dalla marea e conduca attraverso l’acqua.
Noirmoutier, Bretagna, Francia
Ogni giorno, per alcune ore durante la bassa marea, il Passage du Gois, lungo 4,5 km, emerge dal mare e collega il villaggio di Beauvoir-sur-Mer, sulla terraferma vicino alla Bretagna, alla fiabesca isola di Noirmoutier. È un luogo da sogno, con case imbiancate a calce dalle persiane blu, malvarose colorate e saline scintillanti. C’è persino un castello medievale con un ristorante stellato Michelin nascosto alle sue spalle.
È possibile percorrere il tragitto in auto, ma è molto più divertente andare a piedi e unirsi alla gente del posto alla ricerca di vongole e cozze sulla sabbia scoperta. Prestate attenzione agli orari delle maree, oppure preparatevi a salire su uno dei pali di sicurezza posizionati a intervalli regolari lungo il passaggio per aspettare che le acque si ritirino.
Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.
Jindo e Modo, Corea del Sud
Per alcuni giorni all’anno (di solito in primavera), la marea si abbassa in modo eccezionale, lasciando alla luce una strada rialzata lunga 2,8 km e larga 40 m che collega l’isola di Jindo alla vicina isola di Modo, nell’angolo sud-occidentale del Paese.
Conosciuta come Ganjuyuk Gyedo (la «Misteriosa Strada del Mare»), è da tempo oggetto di leggende e celebrazioni tra i coreani. Il Jindo Miracle Sea Road Festival si tiene ogni anno in concomitanza con la comparsa della strada, con la partecipazione di 300.000 persone che attraversano la strada indossando stivali di gomma alti fino al ginocchio.
Minister’s Island, New Brunswick, Canada
Sembra sempre una magia: con la bassa marea si può attraversare tranquillamente 1 km di fondale marino per raggiungere Minister’s Island, mentre con l’alta marea il sentiero scompare sotto diversi metri d’acqua. Il reverendo Samuel Andrews acquistò l’isola nel 1790 come base per assistere i suoi parrocchiani, da cui il nome; il piccolo cottage in pietra in cui viveva è ancora in piedi. Il magnate delle ferrovie William Cornelius Van Horne acquistò l’isola nel 1890. Non ha certo lesinato quando ha costruito il suo “cottage”: un colosso di 50 stanze con 17 camere da letto, 11 camini e un mulino a vento per portare l’acqua corrente in casa. Una passeggiata vi trasporterà indietro nel tempo, nell’opulenza sbiadita dell’epoca edoardiana.
Haji Ali Dargah, Mumbai, India
Ecco la leggenda del Dargah, un santuario sufi situato su un isolotto al largo di Mumbai: il santo musulmano Pir Haji Ali Shah Bukhari (taumaturgo e maestro dell’Islam in questa zona a metà del XV secolo) morì durante un pellegrinaggio alla Mecca. Il suo sudario tornò inspiegabilmente su questo scoglio, così i suoi seguaci costruirono sul posto una moschea di marmo bianco per custodire la sua tomba.
Per gran parte della giornata brilla in mare come un miraggio. Ma quando la marea si abbassa, emerge una passerella che permette ai devoti di raggiungere a piedi il luogo sacro – cosa che fanno in massa, specialmente il venerdì, quando i cantori sufi inviano melodie al cielo.
Bar Island, Maine, Stati Uniti
Quest’isola temporanea galleggia al largo del villaggio di Bar Harbor. Recatevi in centro, ai piedi di Bridge Street, con la bassa marea, e ammirate come un ponte naturale di ghiaia emerga dall’acqua. La passeggiata fino all’isolotto è lunga 1,5 km, dove potrete esplorare il bosco, i prati e la costa rocciosa.
Un sentiero conduce a una piccola cima che offre una splendida vista sul mare e sulle montagne circostanti. Il paesaggio da cartolina non è una sorpresa, dato che l’isola fa parte dell’Acadia National Park, uno dei paesaggi costieri più selvaggi d’America.
Lindisfarne, Northumberland, Inghilterra
A due passi dal confine scozzese, la Holy Island di Lindisfarne rimane isolata e battuta dal vento proprio come quando San Aidan vi sbarcò per fondarvi il suo monastero nel 635. Due volte al giorno, con il mutare delle maree, si apre un sentiero che attraversa la sabbia e le distese fangose.
Conosciuto come il Cammino dei Pellegrini, il percorso è stato utilizzato per secoli per raggiungere la piccola isola. Una fila di pali verticali segna il percorso di 5 km e la ricompensa per chi compie il viaggio include le antiche rovine dell’abbazia da esplorare, un cupo castello in cima alla collina da scalare e una riserva ornitologica da visitare dove vagano smerigli e pittime reali.
Mandø, Danimarca
La tranquilla Mandø si trova nel Mare di Wadden, vicino alla città costiera occidentale di Ribe. Visitate questa piccola isola remota e vi ritroverete soli, con l’erba che fruscia, le pecore al pascolo e una sessantina di abitanti sotto un cielo blu ardesia.
Per raggiungere Mandø potreste, in teoria, attraversare a piedi la strada rialzata che emerge con la bassa marea, anche se nessuno lo fa perché il fango rende il percorso davvero faticoso. Invece, tutti salgono a bordo dell’autobus trainato da un trattore, i cui possenti pneumatici solcano il fango, schiacciando il terreno avanti e indietro finché l’acqua non ritorna e riporta l’isola a galleggiare.