L'ultimo fiume libero: a Tornio si pesca il salmone come nel Medioevo

Un manico lungo, di legno pesante, che si immerge nelle rapide del fiume. Sembra un lungo retino bucato, con cui si sonda il fondo del fiume per catturare i salmoni che risalgono la corrente. È una battaglia impari: i pescatori aspettano tutto l'inverno il momento in cui si scioglieranno le acque, sembrano vedere attraverso alla neve, al ghiaccio e infine attraverso l'acqua. Conoscono il percorso del fiume, le sue anse, talvolta in inverno posizionano dei massi per ingannare il percorso dei salmoni e spingerli a riposarsi dietro una pietra a cui possono avere facile accesso. Una strategia che si contrappone alla più spontanea manifestazione della natura, quella spinta che fa risalire il fiume per riprodursi, ogni primavera, qui.

Il Torne: il fiume libero più lungo del Nord Europa © Wirestock Creators /Shutterstock
Il Torne: il fiume libero più lungo del Nord Europa © Wirestock Creators /Shutterstock
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L’attrezzo si chiama lippo in finlandese: una rete a forma di sacco fissata all’estremità di un lungo palo, lungo fino a sei metri, usato stando in piedi sulla riva o su piattaforme costruite appositamente per affacciarsi sulla corrente. Il pescatore non lancia: aspetta, sente, poi solleva di scatto. È una tecnica che richiede anni per essere letta bene, perchè il fiume è sempre lo stesso, ma ogni volta è diverso.

Il luogo in cui questa battaglia si svolge da più di 600 anni, è un confine naturale che ora è anche politico. Da un lato la Svezia, dall’altra la Finlandia, al centro il Torne: il fiume libero più lungo del Nord Europa, senza dighe, uno degli ultimi posti in cui si pratica questo antico rituale. Siamo a Tornio, in una delle regioni che partecipano a Oulu Capitale Europea della Cultura 2026, un luogo in cui in inverno la terra è bianca di neve e il cielo verde di aurora boreale, mentre d’estate il blu e il verde si fondono dando vita a un paradiso di acqua e terra.

L’autrice cerca di perforare lo strato di ghiaccio che copre il fiume in inverno
L’autrice cerca di perforare lo strato di ghiaccio che copre il fiume in inverno

La pesca con il lippo si svolge nelle rapide di Kukkolankoski e Matkakoski, a circa quindici chilometri dal centro di Tornio. Il salmone si pesca da inizio giugno a metà luglio; il coregone (l’altra specie principe del fiume) da inizio luglio a metà settembre. I diritti di pesca non si comprano: appartengono a circa settantacinque famiglie e fattorie, eredi di un sistema risalente al XVII e XVIII secolo, riconosciuto dalla legislazione di entrambi i paesi. Sono circa centocinquanta le persone che praticano ancora attivamente la tradizione.

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Un pescatore pratica la dipnet fishing con il lippo  © Poja2019 /Shutterstock
Un pescatore pratica la dipnet fishing con il lippo © Poja2019 /Shutterstock

Ogni sera d’estate, verso le sei, si svolge uno dei rituali più antichi della valle: la distribuzione del pescato. I cumuli di coregoni vengono divisi tra gli aventi diritto secondo un sistema secolare; i pescatori e i visitatori si radunano sul campo di pesca di Kukkolankoski davanti alla vecchia rimessa del pesce per ascoltare i racconti della giornata. Non è una ricostruzione folklorica: è la normalità di un posto che non ha mai smesso di fare quello che fa.

Una renna a Tornio, d’inverno © Giulia Grimaldi
Una renna a Tornio, d’inverno © Giulia Grimaldi
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A Kukkolankoski è possibile prenotare un’esperienza guidata per provare a pescare con il lippo sui pontili di legno sopra le rapide. Ogni sera alle sei, la distribuzione del pescato tra le famiglie aventi diritto è aperta ai visitatori: è lo spettacolo più antico del posto. La capanna delle grigliate di Koskikenttä è il posto in cui il coregone viene infilzato e cotto sulla brace nel modo tradizionale : è la cosa da assaggiare prima di andarsene.

Bere un caffè caldo in una delle baracche sul fiume, partecipare a una serata di karaoke in uno dei bar del centro, fare la sauna sul fiume gelato nella lunga notte invernale, camminare con le ciaspole. Tutto qui sembra un momento di attesa per il grande spettacolo della dipnet fishing, tradizione presentata da Finlandia e Svezia come candidatura congiunta per la lista UNESCO del patrimonio immateriale dell’umanità. La decisione è attesa per dicembre 2026.

Prima di ripartire vale la pena fermarsi all’Aine Art Museum, un piccolo ma prezioso museo che di provinciale ha soltanto la geografia. Nato dal mecenatismo di Veli Aine, imprenditore locale, ospita opere d’espressionismo finlandese del primo Novecento, il gruppo Prisma degli anni Cinquanta e Sessanta e l’arte del Nord della Finlandia, oltre a dare spazio alla contemporaneità con mostre temporanee.

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