Il castello, la lavanda e le lettere di Madame de Sévigné: viaggio a Grignan
Il castello di Grignan che si staglia sopra i campi di lavanda è una delle immagini più iconiche della Provenza, soprattutto nel periodo della fioritura, tra metà giugno e inizio luglio. Nel 2026 c’è un motivo in più per raggiungere questo borgo arroccato della Drôme provenzale: il quattrocentesimo anniversario della nascita di Madame de Sévigné. Il castello, costruito sulla sommità di un colle, apre lo sguardo su un panorama che va dal Mont Ventoux ai tetti del villaggio medievale sottostante, inserito nell’associazione dei “Plus Beaux Villages de France”. Tra vicoli in pietra, atelier d’arte, caffè all’aperto e tavole rinomate come il ristorante stellato Claire de la Plume, Grignan conserva ancora oggi l’atmosfera di una Provenza elegante e letteraria.
I 400 anni della Grande Dame di Grignan
Marie de Rabutin-Chantal, marchesa de Sévigné (1626-1696), è una delle figure più rappresentative del Grand Siècle francese e una testimone privilegiata della società e della vita culturale del XVII secolo.
Le sue lettere alla figlia Françoise-Marguerite, oggi considerate un capolavoro della letteratura francese, raccontano con straordinaria lucidità la vita di corte, gli affetti e la sensibilità del suo tempo.
Il rapporto con Grignan emerge attraverso il castello, che nel 2026 inaugura un nuovo percorso di visita al secondo piano dedicato alla presenza della marchesa e alla memoria del suo soggiorno provenzale.
Madame de Sévigné, fra Parigi e Grignan
Rimasta orfane assai giovane, ebbe la fortuna di ricevere un’educazione raffinata, cosa assai rara per le fanciulle dell’epoca. Sposata con il nobile bretone Henri de Sévigné, rimase vedova a soli 25 anni, dopo la morte del marito in seguito a un duello. Marie si divide allora fra il quartiere del Marais a Parigi e i possedimenti del marito in Bretagna. Vivrà a lungo, per quasi vent’anni, nell’Hôtel Carnavalet, oggi diventato sede del Musée Carnavalet – Histoire de Paris, che fino al 23 agosto dedica una bella mostra alla sua celebre inquilina.
Madame de Sévigné parteciperà attivamente ai salotti letterari più raffinati della capitale diventandone una protagonista. Nello stesso tempo si dedica ai due figli e in particolare si lega alla figlia Françoise-Marguerite che nel 1669 andrà in sposa al conte di Grignan, il rappresentante del re Luigi XIV in Provenza.
A lei Madame indirizzerà fra il 1671 e il 1696 molte delle sue celebri Lettere, per smorzare quel sentimento di distacco, attenuato solo dai lunghi soggiorni che farà nel sud della Francia e ritrovare la vicinanza con Françoise-Marguerite. “Penso sempre a Grignan, a tutti voi, alle vostre terrazze, alla bella e trionfale vista di cui godete” scriverà in una delle sue lettere. Proprio durante un soggiorno nel castello si ammala e muore nel 1696. È sepolta nella chiesta posta sotto la terrazza del castello e una lastra tombale a sinistra dell’altare la ricorda.
La storia del castello di Grignan
Quella che nella seconda metà del XVII secolo era considerata una sorta di Versailles in Provenza, per via dei fasti e delle feste che vi si svolgevano, divenne uno dei bersagli preferiti durante la Rivoluzione. Il castello venne saccheggiato e semidistrutto e bisognerà attendere l’inizio del Novecento, quando Marie Fontaine, una ricca ereditiera del nord della Francia, si innamora del maniero.
A sue spese, fra il 1912 e il 1937, intraprende un grande lavoro di restauro ispirato allo stile del Grand Siècle ma anche al gusto della sua epoca. È lei, che è stata l’ultima grande dama di Grignan, che accoglie i visitatori con un suo ritratto e ci introduce a stanze tappezzate di preziosi arazzi. Il percorso di visita prosegue in una galleria fasciata di boiserie e panche intagliate, impreziosita da lavori di ebanisti e artigiani italiani, la sala che Marie Fontaine volle dedicare a Francesco I che nel 1533 di ritorno da Marsiglia soggiornò nel castello e molti altri ambienti, dove il gusto rinascimentale e quello neo-romantico si mescolano con grande fascino.
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Gli eventi per celebrare Madame de Sévigné
Molti gli eventi che nel corso dell’estate e fino alla fine dell’anno celebreranno i 400 anni dalla nascita di Madame de Sévigné.
Dal 22 giugno e fino al 22 agosto, davanti alla splendida facciata rinascimentale è allestito il palco per le rappresentazioni delle Fêtes nocturnes: quest’anno in programma L’école des femmes di Molière.
Dal 6 all’11 luglio, c’è l’evento che ogni estate anima Grignan: il Festival de la correspondance. In calendario ci sono spettacoli, letture animate, incontri con scrittori, atelier, mostre e un mercato tutto dedicato ai libri.
A seguire il Grand bal de Grignan (12 settembre), un ballo in costume alla presenza di un maître à danser e con le note dal vivo di un gruppo di musicisti barocchi.
Il Grand repas (12 ottobre) sarà un viaggio gastronomico nel cuore del XVII secolo ispirato ai sapori dell’epoca; mentre la mostra Madame de Sévigné et la mode (dal 10 ottobre al 31 marzo 2027) racconterà i gusti e le tendenze alla corte del re di Francia.
Si finisce con il Natale al castello (dal 28 novembre) per immergersi nell’atmosfera magica delle festività di fine anno.
Cosa fare nei dintorni di Grignan
Grignan si trova a breve distanza dalla Valle del Rodano, asse storico di scambi e commerci che oggi ospita anche la Vallée de la Gastronomie, un itinerario che collega Digione a Marsiglia attraverso territori celebri per vini, prodotti agricoli e tradizioni culinarie.
La Drôme provenzale è una terra di frutteti, vigneti e uliveti, dove è possibile incontrare i produttori e partecipare a degustazioni e visite nelle aziende agricole.
A pochi chilometri si trova Montélimar, considerata la capitale francese del nougat, il torrone locale preparato principalmente con miele di lavanda e mandorle. Tra le aziende storiche, Arnaud-Soubeyran produce nougat dal 1837 e apre ai visitatori il proprio laboratorio.
Verso il Parco Naturale Regionale delle Baronnies Provençales si incontra invece Nyons, capitale dell’olio d’oliva francese. Dopo una degustazione degli oli locali vale la pena passeggiare nel centro storico e raggiungere il ponte romanico sull’Eygues, uno dei punti panoramici più suggestivi della cittadina. Da non perdere il mercato settimanale, tra i più vivaci dell’Alta Provenza.