Cosa vedere a Cetinje, la capitale storica del Montenegro
Capitale del Montenegro fino a quando il paese fu inglobato nella prima Iugoslavia nel 1918, Cetinje è il cuore storico del paese. Incastonata in una suggestiva conca verde, è circondata dalle aspre montagne carsiche del massiccio del Lovćen. Ecco quindi cosa vedere in questa cittadina ricca di storia e bellezza.
Con una popolazione di 14.500 abitanti, Cetinje è più un grande villaggio che una vera e propria città, ma quanto a musei e gallerie d’arte non ha nulla da invidiare a una metropoli. Podgorica è la capitale amministrativa del Montenegro, ma è qui che batte il cuore culturale del paese.
Cetinje fu fondata alla fine del XV secolo da Ivan Crnojević, sovrano in fuga dello stato di Zeta. L’aspetto odierno, tuttavia, si deve in gran parte al regno di re Nikola, periodo in cui ambasciatori europei e principesse montenegrine si aggiravano nei palazzi, nelle ambasciate e lungo le strade della città. Oggi è una località dal fascino unico caratterizzata da edifici bassi, vie pedonali, numerosi parchi ed eleganti palazzi di inizio XX secolo.
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Palazzi reali e arte all’avanguardia
Tra palazzi reali e altri edifici storici, il Museo Nazionale del Montenegro racconta la storia e la cultura del paese. Le cose da vedere sono davvero tante, ma si tratta dei migliori musei della nazione, nonché della principale attrattiva di Cetinje. Potete organizzare la visita in due giorni, oppure seguire il nostro itinerario finché la stanchezza non prende il sopravvento.
Partite dal Museo di re Nikola. Questo palazzo marrone e bianco, eretto nel 1871, domina la piazza principale. Nonostante la grandiosità, mantiene il calore di una residenza di famiglia. Per quanto saccheggiato durante la seconda guerra mondiale, conserva ancora mobili raffinati, ritratti austeri e trofei di caccia in quantità sufficiente a evocare i fasti della corte.
Re Nikola non si spostò molto dal suo precedente palazzo, il vicino Biljarda, oggi sede del Museo di Njegoš, costruito e finanziato dai russi nel 1838 per il figlio prediletto del Montenegro, il vladika (principe-vescovo) e poeta Petar II Petrović Njegoš. Al piano superiore sono esposti gli effetti personali di Njegoš, tra cui i paramenti da vescovo, documenti e il primo tavolo da biliardo della nazione (da cui il nome del palazzo).
Dall’altra parte del cortile, un padiglione in vetro ospita un grandissimo plastico del Montenegro. Realizzato dagli austriaci nel 1917 per usi militari durante la prima guerra mondiale, mostra quanto sia montuoso il territorio del paese e permette di farsi un’idea di come fosse la costa prima dell’avvento del turismo – da notare i campi vuoti nei dintorni di Budva.
L’attrattiva successiva è l’affascinante Museo di Storia e di Arte. L’ala dedicata alla storia ripercorre gli eventi del paese dall’Età della Pietra, mentre l’annessa galleria d’arte offre un’eccellente introduzione all’arte montenegrina, con una sezione dedicata ai più celebri artisti del creativo periodo iugoslavo. La galleria ospita anche una piccola collezione di icone, tra cui la preziosa Nostra Signora di Philermos, custodita in una ‘cappella’ a lei riservata, illuminata da luci azzurre. Il volto scuro della Madonna è appena visibile dietro la riza (rivestimento) in oro tempestata di diamanti, rubini e zaffiri (dono di uno zar russo). Secondo la tradizione sarebbe stata dipinta da san Luca Evangelista, ma probabilmente risale all’XI secolo circa.
Per scoprire le ultime novità della scena artistica montenegrina, fate un salto alla Galleria Miodrag Dado Ðurić. Allestita in uno straordinario edificio di cinque piani in calcestruzzo e vetro, è dedicata a uno dei pionieri dell’arte moderna del paese, nato a Cetinje e morto nel 2010.
Un austero e storico monastero
Probabilmente non è il monastero più accogliente del Montenegro, ma il Monastero di Cetinje (Cetinjski manastir) è un luogo di grande importanza storica, nonché una delle principali attrattive della città. Per non correre il rischio di essere respinti all’ingresso, o di ricevere un copriabito poco invitante, assicuratevi di avere gambe, spalle e décolleté ben coperti.
Fondato nel 1484 da Ivan Crnojević, questo monastero ortodosso serbo è stato ripetutamente distrutto dagli ottomani e sempre ricostruito. L’unica decorazione esterna del robusto edifici visibile oggi, risalente al 1786, è rappresentata dai capitelli delle colonne recuperate dal monastero originale.
Nella cappella sulla destra del cortile sono custoditi i tesori più preziosi del monastero: un frammento della Vera Croce e la mano destra mummificata di san Giovanni Battista. La mano viene esposta solo occasionalmente. Se non riuscite a vederla, non preoccupatevi, non è uno spettacolo piacevole. La visita al tesoro è riservata ai gruppi, ma se sapete essere abbastanza convincenti e siete disposti ad aspettare, potreste riuscire a inserirvi. All’interno sono custoditi molti oggetti di notevole bellezza, tra cui paramenti tempestati di gioielli, icone, testi scritti e una copia dell’Oktoih (Libro delle Otto Voci), il primo libro stampato in lingua serba, risalente al 1494. Il pezzo forte è la corona di Stefan Uroš III Dečanski, re serbo del XIV secolo, decorata con perle, pietre preziose e smalti in stile bizantino di inestimabile valore.
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Dove mangiare a Cetinje
Polastičara Tara kod Sulja: Propone burek (pasta sfoglia ripiena di carne o formaggio) e dolci.
Verige: In questa accogliente pečenjara i piatti sono cucinati secondo la tradizione (in forno a legna o sulla brace). Accetta solo contanti.
Kole: Serve omelette e pasta, ma vale la pena di assaggiare le sostanziose specialità locali ad alto rischio colesterolo. Le porzioni sono enormi.
TavèRna: Questa caratteristica taverna dalle pareti in pietra serve abbondanti porzioni di specialità alla griglia, carne allo spiedo. Buona anche la pizza.
Come spostarsi
Cetinje è facilmente visitabile a piedi e la via principale è pedonale. La stazione degli autobus dista cinque minuti a piedi dal centro. Se siete muniti d’auto, c’è un grande parcheggio accanto all’ufficio di informazioni turistiche, sotto i palazzi, dove fermano anche gli autobus dei tour organizzati..