13 dei posti più belli da visitare in Costa Azzurra

12 minuti di lettura

Famosa in tutto il mondo per la meraviglia del mare, per gli incantevoli villaggi arroccati sulle colline e per l'entroterra in forte ascesa, la Costa Azzurra evoca lusso e bellezza. All'inizio del Novecento questo angolo di Francia era un posto di villeggiatura invernale per l'aristocrazia europea del censo e del denaro, che ne apprezzava i deliziosi scorci e il clima mite; col tempo, grazie anche a più efficienti collegamenti stradali e ferroviari, la regione attrasse sempre più visitatori, fino a diventare la destinazione mitica che conosciamo. A detta di chi la frequenta, l'estensione della Costa Azzurra non è ben definita: c'è che ritiene che si spinga fino a Saint-Tropez o addirittura a Hyères, ma il nucleo centrale va da Mentone, appena oltre il confine con l'Italia, fino a Cannes, con il Principato di Monaco e Nizza nel mezzo.

Una spiaggia lungo la Promenade des Anglais a Nizza. © Travel-Fr/Shutterstock
Una spiaggia lungo la Promenade des Anglais a Nizza. © Travel-Fr/Shutterstock
Pubblicità

La panoramica linea ferroviaria TER SUD Provence Alpes Côte d’Azur collega le principali destinazioni balneari della regione tra Hyères e Mentone (compresa Monte-Carlo). È possibile raggiungere in treno anche Grasse. L’automobile è il mezzo ideale per visitare le località nei dintorni di Nizza, Cannes, Monaco e Saint-Tropez. Gli autobus dell’operatore "Zou!" collegano numerose città e cittadine, ma sono mediamente più lenti rispetto ai treni.

La Costa Azzurra conserva un fascino straordinario grazie a un inebriante mix di sole, mare, cultura, buon cibo e grandi vini, con le verdi montagne dell’entroterra a fare da cornice. Ecco dunque la nostra selezione dei migliori luoghi da visitare in questo splendido tratto del litorale francese.

Leggi anche:

1. Nizza

Il massimo per l’architettura elegante e le spiagge


Capoluogo del dipartimento Alpes Maritimes e principale città della Costa Azzurra, Nizza ha vissuto una fase di profondo rinnovamento nell’ultimo decennio. Tutelata dall’UNESCO come città di villeggiatura invernale della Riviera, ha acquisito slancio e un’identità nuova. Il mare e il clima sono sempre fantastici, ovviamente, ma ora Nizza può vantare anche un’entusiasmante scena gastronomica e alcuni quartieri trendy e autenticamente locali come il Port e Libération.


Ammirate la splendida Opéra de Nice del XIX secolo, passeggiate per le stradine di Vieux Nice (il centro storico) e immergetevi nella storia della città al Musée Massena. Per abbracciare con lo sguardo l’abitato e il mare salite sulla Colline du Château, un promontorio boscoso tra Vieux Nice e Port Lympia. Per i tramonti, non c’è posto migliore della maestosa Promenade des Anglais, il cuore pulsante della città, proprio a ridosso delle spiagge.


Suggerimento per la pianificazione: il modo più semplice per raggiungere il centro è l’economico tram L2, con partenze ogni 10 minuti dalle 8:00 alle 20:00.

Pubblicità
Una strada del centro storico di Villefranche-sur-Mer. © SvetlanaSF/Shutterstock
Una strada del centro storico di Villefranche-sur-Mer. © SvetlanaSF/Shutterstock

2. Villefranche-sur-Mer

Il massimo per le passeggiate in riva al mare


Villefranche-sur-Mer si estende ai margini orientali di Nizza, ma è lontana anni luce dal trambusto della grande città. Qui si respira l’atmosfera di un piccolo borgo, dove gli abitanti si scambiano gli ultimi pettegolezzi ai mercati del mercoledì e del sabato mattina o giocano a pétanque all’ombra della cinquecentesca Cittadella di Sainte-Elme, circondata da alte mura.


Smarritevi nelle stradine come rue Volti e rue Baron de Brès, che hanno trasformato le facciate color pastello delle loro case in deliziosi giardini verticali. Poco prima del lungomare, rue de Poilu pulsa di attività con ristoranti e piccole boutique profumate di lavanda che vendono abiti vaporosi e cappelli di paglia a tesa larga. Le pennellate stravaganti di Jean Cocteau, che ricoprono le pareti e i soffitti dell’imperdibile Chapelle St-Pierre, raccontano la storia delle tradizioni di pesca di Villefranche.


Suggerimento per la pianificazione: fermatevi a mangiare un boccone lungo la banchina all’esclusivo La Mère Germaine, al Lou Bantry, molto amato dalla gente del posto, o all’Achill’s, un rooftop bar hipster.

Il porto vecchio di Cannes. © Stockbym/Shutterstock
Il porto vecchio di Cannes. © Stockbym/Shutterstock
Pubblicità

Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.

3. Cannes

Il massimo per il glamour del cinema


Il calendario degli eventi di Cannes, interessante e fitto lungo l’intero arco dell’anno, culmina a maggio, quando si tiene il celeberrimo Festival del Cinema. Eppure, nonostante il lusso si percepisca e si respiri ovunque, con i giganteschi yacht ancorati nella baia e le auto di lusso parcheggiate in doppia fila davanti alle boutique della Croisette, Cannes conserva un’anima provenzale antica, incarnata dalle variopinte barche in legno dei pescatori che vanno su e giù per il porto o dai fiori di zucchine in pastella preparati freschi al Marché de Forville. Passeggiate per Le Suquet, il quartiere più antico della città, che ha strade tranquille, case medievali e balconi fioriti. Il Musée des Explorations du Monde, situato in un castello, custodisce tesori provenienti da ogni angolo del mondo; non mancate poi di ammirare la secentesca Église Notre-Dame de l’Espérance.


Una deviazione: prendete il traghetto che salpa da Cannes (20 minuti di traversata) e rifugiatevi tra il profumo dei pini e il dolce della risacca dell’Île Sainte-Marguerite. Quest’isola, insieme alla vicina Île Saint-Honorat, è attraversata da numerosi sentieri escursionistici che portano a calette nascoste ideali per un tuffo rinfrescante.

Una affollata spiaggia vicino al porto di Antibes. © cinemavision/Shutterstock
Una affollata spiaggia vicino al porto di Antibes. © cinemavision/Shutterstock

4. Antibes

Il massimo per l’arte e la creatività


Il festival “Coul’Heures d’Automne” di Antibes, situata 20 minuti di auto a est di Cannes, trasforma ogni anno pareti spoglie e portelli di garage in tele a disposizione di artisti di strada provenienti da tutto il mondo. È possibile ammirare molte di queste opere (che dopo il festival diventano delle installazioni permanenti) passeggiando per le strade acciottolate di Vieil Antibes, l’incantevole centro storico: apprezzerete questo volto moderno di una città molto amata da artisti e scrittori, tra cui Graham Greene e Pablo Picasso. A questo proposito, il Musée Picasso si trova all’interno dell’imponente Château Grimaldi (XIV secolo), dove il pittore aprì il proprio studio nel 1946.


Una deviazione: a Juan-les-Pins, appena fuori Antibes, c’è una splendida spiaggia sabbiosa perfetta per ammirare il tramonto. Sempre a proposito di panorami, visitate l’Anse de l’Argent-Faux (nota anche come Baia dei Miliardari), che regala vedute sublimi su Cap d’Antibes.

Pubblicità
Una veduta di Monaco. © atomov/Shutterstock
Una veduta di Monaco. © atomov/Shutterstock

5. Principato di Monaco

Il massimo per uno spaccato del jet set


Il Principato di Monaco è il secondo paese più piccolo del mondo e uno dei più densamente popolati: meno esteso del Central Park di New York, conta infatti circa 38.000 abitanti. Il pochissimo spazio disponibile ha costretto gli architetti a progettare edifici protesi verso il cielo. In nessun altro luogo della Costa Azzurra si ha la sensazione di una tale sovrapporsi e accavallarsi di palazzi, quindi può sorprendere il fatto che in realtà oltre il 20% del territorio monegasco sia costituito da giardini. Lo sfarzo è onnipresente e palpabile, ma controbilanciato da esperienze – e sapori – tradizionali che completano l’identità e la cultura di Monaco.


Visitate la Roseraie Princesse Grace, in stile inglese, con oltre 6.000 cespugli di rose: un’autentica oasi di pace. Il Palais Princier de Monaco, in cima a Monaco-Ville, il quartiere più antico della città, è la residenza della casata dei Grimaldi, che regna sul Principato dalla fine del XIII secolo. e non perdetevi assolutamente il Casino de Monte-Carlo, la meraviglia in stile Belle Époque che fin dall’apertura, negli anni ’60 dell’Ottocento, accese i riflettori sul Principato. Concludete la giornata al vivace Marché de la Condamine, dove potrete assaggiare piatti locali economici e gustosi.


Suggerimento per la pianificazione: il modo migliore per muoversi a Monaco è a piedi, anche se certe salite possono essere davvero ripide. Fortunatamente avrete a disposizione 79 ascensori pubblici, 35 scale mobili e 8 tapis roulant.

Villa Ephrussi de Rothschild a St-Jean-Cap-Ferrat. © Cristian M Balate/Shutterstock
Villa Ephrussi de Rothschild a St-Jean-Cap-Ferrat. © Cristian M Balate/Shutterstock
Pubblicità

6. St-Jean-Cap-Ferrat

Il massimo per le ville della Belle Époque


Affacciate sul Mediterraneo, le strade di St-Jean-Cap-Ferrat celano dietro alberi, siepi e cancelli chiusi le proprie maestose residenze.


Il più prezioso tesoro architettonico di questa penisola, delimitata dalle baie di Villefranche-sur-Mer e Beaulieu-sur-Mer, è la Villa Ephrussi de Rothschild, bianca e rosa. Nelle sale di questa sfarzosa villa in stile Belle Époque avrete l’impressione di essere trasportati indietro nel tempo, in un’epoca in cui i mobili in stile Luigi XVI e i dipinti di Fragonard erano vette di eleganza.


Suggerimento per la pianificazione: prendetevi tutto il tempo necessario per visitare i nove giardini a tema che si dispiegano a ventaglio dalla villa.

Lo Château de la Napoule a Mandelieu-La Napoule. © Chris Hellier/Getty Images
Lo Château de la Napoule a Mandelieu-La Napoule. © Chris Hellier/Getty Images

7. Mandelieu-La Napoule

Il massimo per i curatissimi giardini


Le macchie giallo intenso dei fiori di mimosa colorano la Costa Azzurra in inverno, e Mandelieu-La Napoule, la località turistica all’estremità occidentale della Baia di Cannes, è considerata proprio la capitale della mimosa. La sua attrazione principale è il Château de la Napoule, una fortezza medievale sul mare trasformata in una magnifica villa e immersa in 6 ettari di giardini curatissimi. Nella propria attuale veste di Fondazione per l’arte, il complesso è aperto ai visitatori.


Suggerimento per la pianificazione: l’evento piùù atteso è la Fête du Mimosa, a febbraio, una celebrazione di 5 giorni con sfilate di carri fioriti, animazioni serali, fuochi d’artificio e un generale clima di festa.

Pubblicità
La Maison Fragonard. © Grzegorz Czapski/Shutterstock
La Maison Fragonard. © Grzegorz Czapski/Shutterstock

8. Grasse

Il massimo per le Maison di profumi e i musei


La reputazione di Grasse come capitale mondiale del profumo ha ricevuto la propria consacrazione nel 2018, quando l’UNESCO ha nominato la città Patrimonio Culturale Immateriale. Tre imprese profumiere sono attive in questo centro che si estende sulle colline alloe spalle di Cannes, a 40 minuti di auto in direzione sud.


Qui avrete modo di fare esperienze dirette nel campo della profumeria. È possibile prenotare online i laboratori presso le tre Maison – Fragonard, Galimard e Molinard : quest’ultima, sittuata proprio in centro, è la più agevole da raggiungere a piedi. Sotto un alto soffitto, in una saletta piastrellata, mescolerete e combinerete decine di note di testa, di cuore e di base per creare un profumo perfetto per voi, che potrete portarvi a casa. Non perdete, poi, il Musée Provençal du Costume et du Bijou, che espone abiti e gioielli tradizionali provenzali.


Una deviazione: visitate i Jardins du Musée International de la Parfumerie a Mouans-Sartoux, un incantevole giardino tattile dove crescono i più grandi fiori da profumo del mondo. È particolarmente affascinante in primavera, quando la rosa di maggio è in piena fioritura.

La Fête du Citron a Mentone. © macri roland/Shutterstock
La Fête du Citron a Mentone. © macri roland/Shutterstock
Pubblicità

9. Mentone

Il massimo per il centro storico profumato di limone


C’è qualcosa di speciale nel microclima di Mentone, dove le montagne incontrano il mare. Quest’ultima propaggine di Francia prima del confine italiano si presta magnificamente alla coltivazione dei limoni.


Durante le celebrazioni annuali della Fête du Citron, a febbraio, le strade intorno al lungomare si illuminano di infinite sfumature di giallo e arancio. Per assistere alle vivaci sfilate di carri realizzati con agrumi e di ballerini dai costumi sgargianti bisogna pagare il biglietto, mentre sono assolutamente gratuite le gigantesche composizioni di agrumi dei Jardins Biovès, ispirate a un tema diverso ogni anno.


Una deviazione: aggrappata a una parete rocciosa a 800 metri di altitudine, Sainte-Agnès vanta il titolo di villaggio costiero più alto d’Europa. È tra i borghi più belli di Francia, con un castello del X secolo e panorami costieri mozzafiato. Per arrivarci da Mentone servono appena 20 minuti.

Panorama mozzafiato dal Jardin Exotique d’Èze. © andreyspb21/Shutterstock
Panorama mozzafiato dal Jardin Exotique d’Èze. © andreyspb21/Shutterstock

10. Èze

Il massimo per i panorami costieri mozzafiato


Tre spettacolari corniches (strade costiere) corrono aggrappate alle scogliere tra Nizza e il Principato di Monaco. Potreste percorrere questo itinerario in meno di un’ora, ma ciò significherebbe perdersi molti dei gioielli della Costa Azzurra, uno dei quali è proprio Èze.


Trovare parcheggio a volte può essere complicato, ma questa è una tappa imprescindibile: abbarbicata su un nido roccioso a quasi 500 m sul livello del mare, Èze è un meraviglioso borgo dove le strette stradine medievali conducono tutte in un unico luogo, il Jardin Exotique d’Èze, un tranquillo giardino su più livelli dove i cactus crescono tra le rovine dell’antico castello.


Una deviazione: vicino a Èze si trova un altro splendido paesino, La Turbie. È famoso per il punto panoramico della Tête du Chien, da cui è possibile abbracciare con lo sguardo tre paesi: Francia, Principato di Monaco e Italia.

Pubblicità
Il villaggio di Tourrettes-sur-Loup. © Andreas Prott/Shutterstock
Il villaggio di Tourrettes-sur-Loup. © Andreas Prott/Shutterstock

11. Gorges du Loup

Il massimo per i villaggi pittoreschi


Dagli altipiani montuosi che sovrastano Cannes, il fiume Loup scende fino al Mediterraneo e regala gli scorci più spettacolari a nord-est di Grasse, serpeggiando attraverso un paesaggio di scogliere a strapiombo, villaggi arroccati, cascate rinfrescanti e fitte foreste, in un’area conosciuta come Gorges du Loup (Gole del Loup).


Il termine Loup (“lupo”) ricorre nel nome di alcuni incantevoli villaggi, a cominciare da Le Bar-sur-Loup, che vanta una ricca tradizione nella coltivazione delle arance amare ed è anche il punto di partenza per lo Chemin du Paradis, un impegnativo sentiero escursionistico che si inerpica lungo un’antica mulattiera fino a Gourdon (calcolate un’ora e mezza per la sola andata).


Le Pont du Loup è il trampolino di lancio per incredibili avventure tra escursionismo, nuoto, arrampicata e canyoning. Vi è poi Tourrettes-sur-Loup, il villaggio delle violette, che si sta affermando come meta gastronomica d’eccellenza nell’entroterra della Costa Azzurra.


Suggerimento per la pianificazione: i villaggi lungo il fiume Loup sono perfetti per le esplorazioni culinarie. La Bacho Brewery offre le migliori birre artigianali della regione, il ristorante SPELT serve un divino risotto al farro con aragosta e Tom’s Glacier è famoso per il delizioso gelato alla violetta.

Un sentiero escursionistico nel Parc National du Mercantour. © Stockbym/Shutterstock
Un sentiero escursionistico nel Parc National du Mercantour. © Stockbym/Shutterstock
Pubblicità

12. Parc National du Mercantour

Il massimo per le splendide escursioni alpine e le incisioni rupestri millenarie


Esteso dalla Costa Azzurra fino all’Alta Provenza, circa 80 km a nord di Nizza, il Parc National du Mercantour è una magnifica area protetta che copre una superficie di 679 kmq. Dalle opportunità di avvistamento della fauna selvatica (marmotte, camosci, stambecchi) ai suggestivi sentieri escursionistici d’alta quota, è un vero paradiso definitivo per gli amanti delle attività all’aperto.


All’interno del parco si trovano due valli (la Vallée des Merveilles e la Vallée de Fontanalba) modellate dai ghiacciai, ricche di laghi cristallini e custodi di oltre 40.000 incisioni rupestri risalenti al Neolitico e all’Età del Bronzo.


Suggerimento per la pianificazione: da fine maggio a inizio ottobre è possibile raggiungere li siti delle incisioni con una camminata di un paio d’ore ore partendo dai parcheggi di Les Mesches o Casterino. L’ideale è pernottare in quota presso i vicini rifugi alpini di Merveilles e Fontanalbe.

Un incantevole scorcio di St-Paul-de-Vence. © Veniamin Kraskov/Shutterstock
Un incantevole scorcio di St-Paul-de-Vence. © Veniamin Kraskov/Shutterstock

13. Saint-Paul-de-Vence

Il massimo per le degustazioni di vino con vista panoramica


A circa 40 minuti d’auto a nord-est di Cannes, Saint-Paul-de-Vence è un borgo arroccato di disarmante bellezza, che in estate attira inevitabilmente moltissimi turisti. Eludete le grandi folle seguendo il Sentier des Fortifications Henri Layet, un percorso didattico ad anello intorno alla base dei bastioni, che racconta la storia del villaggio, un tempo roccaforte militare e principale centro agricolo della zona.


Abbassando lo sguardo lungo i pendii noterete degli ordinati filari di vite: si tratta di un appezzamento comunale coltivato dal Domaine des Claus, un vigneto biodinamico della vicina Tourrettes-sur-Loup. Il sentiero termina sul versante meridionale delle possenti mura medievali. Da lì potrete rientrare al borgo, non senza aver reso omaggio al pittore Marc Chagall, sepolto nel cimitero locale.

Pubblicità

Guide e prodotti consigliati:

Guida di viaggio

Provenza e Costa Azzurra

Leggi anche:

Pubblicato nel

Destinazioni in questo articolo:

Francia
Condividi questo articolo
Pubblicità