Cinque città storiche da visitare in Normandia e Bretagna

Dal castello dei duchi di Bretagna a Nantes alle stradine medievali di Dinan, passando per i bastioni di Vannes, le testimonianze architettoniche di una storia millenaria non mancano in Bretagna. Ma anche le città della Normandia sono cariche di storia, di castelli, di strade fiancheggiate da case a graticcio e da costruzioni storiche più moderne: si ha davvero l’impressione di viaggiare nel tempo.

Il Gros-horloge di Rouen © Pvince73 /Shutterstock
Il Gros-horloge di Rouen © Pvince73 /Shutterstock
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Rouen

I ponti sul fiume del capoluogo della Normandia dicono molto della posizione che la città occupa nell’arte e nella storia della Francia; si chiamano infatti Guillaume-le-Conquérant (Guglielmo il Conquistatore), Corneille (dal nome del poeta), Jeanne-d’Arc (Giovanna d’Arco) e Gustave-Flaubert (il romanziere).

Quest’ultimo è il più recente ed è un ponte mobile a sollevamento verticale; da qui passano le imbarcazioni più belle del mondo in occasione dell’Armada, un raduno di grandi velieri che ha luogo ogni quattro o sei anni dal 1989 (la prossima edizione è prevista nel giugno 2027). Questo porto fluviale, risalente al X secolo, fu perduto e riconquistato a caro prezzo durante la Guerra dei Cent’Anni; Rouen, a lungo la seconda città della Francia, ha saputo preservare e restaurare il proprio patrimonio, senza limitarsi a vivere del prestigio del passato.

Oggi è piacevole passeggiare al suono continuo delle campane – la città contava cento campanili, secondo Victor Hugo. Da qualche tempo, i lungofiume della Senna sono pedonali e dedicati ai divertimenti, alla cultura e ai grandi eventi. Offrono un certo respiro, dopo che si è visitata la sponda destra, dove si concentrano gioielli architettonici risalenti al Medioevo, come l’impressionante cattedrale, la cui facciata fu dipinta da Monet in diverse variazioni di luce, e il raccolto cimitero di SaintMaclou. Le case a graticcio e i balconi lungo le stradine lastricate caratterizzano il centro, ma non mancano (soprattutto quando piove) numerosi musei gratuiti, come il Musée des Beaux-Arts, con una delle più belle collezioni d’arte del paese.

Dinan © SCStock /Shutterstock
Dinan © SCStock /Shutterstock

Dinan

Su una collina affacciata sulla Rance, Dinan deve il proprio irresistibile fascino all’atmosfera medievale e al piccolo porto. Protetta dalle sue mura e posizionata strategicamente sull’asse Normandia–Bretagna, la città si sviluppò a partire dall’anno 1000 e vide confermata la sua vocazione difensiva e commerciale quando, alla fine del XIII secolo, passò sotto il controllo dei duchi di Bretagna.

Le stradine lastricate, alcune molto ripide, hanno conservato un marcato carattere medievale. Ogni due anni, in estate, la città si immerge in un intenso clima di festa e rievocazioni storiche in occasione della festa dei bastioni.

La Basilique Saint-Sauveur, secondo la leggenda, è stata costruita a partire dal XII secolo per volere del cavaliere Rivallon le Roux, che aveva giurato di fondare una chiesa al suo ritorno dalla Terrasanta, la Basilique Saint-Sauveur domina l’omonima piazza. Si distingue per la combinazione di stile romanico e gotico fiammeggiante, nonché per la presenza di elementi di ispirazione bizantina. Il transetto custodisce il cenotafio dove fu posto il cuore del generale Bertrand du Guesclin (circa 1320-80). Sul retro, sul sito di un antico cimitero parrocchiale, è stato creato un giardino all’inglese. Da qui si ammira una bella vista sulla valle della Rance, le cui sponde si possono raggiungere tramite una scala che parte dai bastioni. 

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Nantes

Dinamica e vivace, Nantes porta avanti il suo percorso di trasformazione. Dopo aver inaugurato nel 2017 la nuova sede del Musée d’Art, continua a perfezionare la propria immagine di città verde e nel 2019 ha inaugurato il suo 101° giardino, Le Jardin Extraordinaire. I suoi appuntamenti ricreativi e artistici sono sempre attesi e l’itinerario permanente Voyage à Nantes si arricchisce ogni estate di nuove opere.

Seguendo una linea verde tracciata a terra che collega i principali siti della città, incontrerete un elefante meccanico, osserverete il movimento della Loira con le maree e alzerete lo sguardo verso i mascheroni degli hôtels particuliers del XVIII secolo. Potrete immaginare così la storia della gente di mare di questa città, che si arricchì grazie al commercio degli schiavi, ma che nel XV secolo fu anche una delle residenze preferite del duca di Bretagna Francesco II.

Dopo tanto peregrinare, accomodatevi a uno dei tavoli dei numerosi dehors sulla strada per gustare prodotti regionali di terra e di mare lavorati da mani sapienti. La sera non mancano le occasioni di divertimento.

Il centro di Caen © Mike Workman  /Shutterstock
Il centro di Caen © Mike Workman /Shutterstock
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Caen

La statua di un trono della fenice sulla piazza davanti al castello di Caen è il simbolo di una città che, devastata al 65% dai bombardamenti alleati del 1944, ha saputo non solo rinascere dalle sue ceneri, ma vivere oggi una nuova giovinezza grazie alla dinamica vita universitaria e alla vivace scena artistica e intellettuale.

Il capoluogo del Calvados mantiene vivo il ricordo della guerra con un museo commemorativo e guarda in grande al futuro con la trasformazione della Presqu’île (una vasta zona industriale a due passi dal centro storico) in un importante polo socioculturale di livello regionale, con la riqualificazione dei dintorni del castello e con una nuova linea di tram.

Place du Champ Jacquet a Rennes  © Mariusz Lopusiewicz
  /Shutterstock
Place du Champ Jacquet a Rennes © Mariusz Lopusiewicz /Shutterstock

Rennes

Il capoluogo storico e amministrativo della Bretagna presenta un volto rilassato, a cui contribuiscono anche le migliaia di studenti che passeggiano per le sue strade. La città, in effetti, non mostra le rughe che la sua venerabile età farebbe immaginare.

A catturare immediatamente l’attenzione è però la Rennes più antica, con le facciate a graticcio variopinte risalenti al XV, XVI e XVII secolo, la grandiosità degli hôtels particuliers della città cosiddetta classica, le strade acciottolate su cui affacciano piccoli ristoranti e caffè e le vie commerciali con i bei negozi.

I centri vitali sono place des Lices il sabato, giorno di mercato, place Sainte-Anne – dove si tengono un mercato dei libri (10-18 tutti i giorni) e uno dell’artigianato (10-18 sabato) – e la piazza del municipio durante la settimana.

Dall’altra parte della Vilaine si estende la parte più moderna, non meno vivace. Qui, attorno ai mercati centrali, fioriscono le attività che animano il quartiere e si trova una combinazione di bistrot, buone gastronomie, birrerie, bar à vins e spazi culturali che scandiscono la vita culturale cittadina.

Infine, ultimo tassello dell’identità di Rennes è il suo patrimonio fluviale, valorizzato dalla riqualificazione delle rive della Vilaine e del Canal d’Ille-et-Rance che attraversano la città. A ciò si aggiunge il viale François-Mitterrand, una lunga passeggiata alberata diventata il centro della convivialità cittadina.

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