La quiete dei piccoli borghi sul mare: 8 alternative alle mete sovraffollate del Mediterraneo
Il Mediterraneo è pieno di luoghi iconici: spiagge leggendarie, isole mondane e città costiere che ogni estate attirano milioni di visitatori. Ma basta allontanarsi di qualche chilometro dalle rotte più battute per trovare un altro ritmo. Tra scogliere, villaggi di pescatori e piccoli porti dove il tempo sembra scorrere più lentamente, questi borghi offrono un’alternativa alle mete più affollate del Mediterraneo.
Monemvasia, Grecia
Arroccata su un imponente scoglio collegato alla terraferma da una stretta lingua di terra, Monemvasia è una delle città fortificate più suggestive del Peloponneso. Il borgo medievale si sviluppa ai piedi della roccia e conserva un intricato labirinto di vicoli, case in pietra, chiese bizantine e palazzi storici che raccontano secoli di dominazioni e commerci nel Mediterraneo. Passeggiare tra le sue stradine significa attraversare una città rimasta quasi intatta nel tempo, con scorci sul mare, terrazze panoramiche e la fortezza che domina l’isola dall’alto. Oggi Monemvasia unisce il fascino della storia alla quiete di un piccolo borgo sul mare, dove il ritmo è scandito dalle passeggiate lungo le mura e dalla luce che al tramonto colora la roccia e le acque dell’Egeo.
Castelsardo, Sardegna
Nel nord-ovest della Sardegna, Castelsardo è tra i borghi più pittoreschi d’Italia, grazie alla sua splendida posizione sulla scogliera, al possente castello medievale e al colorato centro storico. La fortezza si trova su un alto cono di trachite che si affaccia sull’acqua e offre una vista superba sulla baia di Frigiano, fino alla Corsica. Salire al castello da Pianedda, la città bassa, è una delle esperienze più belle. Si attraversano vicoli acciottolati e si salgono piccole scale, passando davanti a botteghe artigiane che vendono i caratteristici cestini di Castelsardo, realizzati con palme nane. A metà strada, è d’obbligo una sosta alla Concattedrale di Sant’Antonio Abate, con il suo campanile piastrellato e la terrazza panoramica.
A Castelsardo si trova la piccola spiaggia a ferro di cavallo, protetta e incastonata tra le scogliere, chiamata La Marina. Spiagge più lunghe si trovano a est, vicino a Valledoria, raggiungibili in 20 minuti con l’autobus n. 728. Da lì partono anche navette estive che collegano le diverse spiagge in un’unica vasta striscia di sabbia lunga 10 km, fino al pittoresco villaggio di pescatori di Isola Rossa.
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Lastovo, Croazia
Tra le isole più remote della Dalmazia meridionale, Lastovo è un piccolo mondo a parte. L’isola fa parte di un arcipelago formato da decine di isolotti e scogli e conserva ancora un’atmosfera tranquilla e poco turistica rispetto ad altre destinazioni della costa croata.
Il paesaggio è dominato da colline ricoperte di vegetazione mediterranea e da un mare limpido che si insinua in baie e insenature naturali. Il villaggio principale si trova nell’entroterra e conserva case di pietra e un’architettura tradizionale.
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Collioure, Francia
A pochi chilometri dal confine spagnolo, Collioure è uno dei villaggi più caratteristici della costa catalana francese. Il borgo si sviluppa attorno a una baia luminosa dominata dal castello reale e dal campanile della chiesa di Notre-Dame-des-Anges, un tempo torre di guardia sul mare. Il piccolo porto, le case colorate e le barche dei pescatori creano un paesaggio che da oltre un secolo ispira artisti e viaggiatori: qui soggiornarono Henri Matisse e André Derain, dando origine al movimento fauve. Provate il Cammino del fauvismo, armati dell’apposito libricino acquistato alla Vitrine sur le Fauvisme, nei pressi del lungomare. Il sentiero si snoda tra le graziose viuzze del villaggio, dedito alla pesca delle sardine, e conduce ai punti che a vario titolo fornirono l’ispirazione per alcuni celebri dipinti di questo movimento.
Cadaqués, Spagna
Il paese costiero di Cadaqués, con le sue spiagge rocciose, gli edifici imbiancati a calce e le strade acciottolate invase dai toni violacei delle bouganvillee è una tappa obbligata per chi sceglie di visitare la Costa Brava. Nei pressi del Parc Natural del Cap de Creus, è da tempo una meta prediletta da artisti e celebrità. Fu qui che il pittore Salvador Dalí, vero orgoglio di Cadaqués, scelse di costruire la propria villa, oggi divenuta un museo che racconta tutta la sua eccentricità. Per scoprire cosa trovasse di tanto speciale in questo luogo, basta fare una passeggiata sui sentieri costieri o salire su un kayak e trovare un momento di pace in una delle baie. Anche passeggiare per il paese è un ottimo modo per trascorrere il tempo: tra vicoli bianchi, negozi e ristoranti.
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Porto Kagio, Mani, Grecia
All’estremità meridionale della penisola del Mani, nel Peloponneso, Porto Kagio è un minuscolo villaggio di pescatori affacciato su una baia naturale protetta. Il piccolo porto è circondato da poche case in pietra e taverne sul mare, mentre tutto intorno il paesaggio è dominato dalle montagne aride del Mani che scendono fino all’acqua. Un tempo rifugio di pirati, oggi Porto Kagio conserva un’atmosfera tranquilla e autentica, lontana dalle rotte turistiche più battute. Qui la vita ruota attorno al mare: barche da pesca, nuotate nella baia limpida e tramonti sull’Egeo che trasformano il villaggio in uno dei luoghi più suggestivi di questa regione selvaggia della Grecia.
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Île de Porquerolles, Francia
Vicinissima alla terraferma ma attentissima a preservare la sua unicità, l’Île de Porquerolles è un paradiso per le famiglie e gli amanti della natura. L’isola si visita a piedi o con la bicicletta, che si può noleggiare insieme al biglietto del traghetto ed è utile per raggiungere le spiagge più isolate senza dover camminare per ore. La scelta di sostituire le auto con le bici contribuisce a preservare la natura e gli ecosistemi dell’isola, che è protetta in quanto parco naturale regionale.
Se avete noleggiato la bicicletta, sfruttatela per attraversare l’isola e raggiungere la Calanque de l’Oustaou-de-Diou. Dopo una sosta di un paio d’ore, tornate indietro passando per le spiagge di sabbia nera all’estremità orientale dell’isola. Cercate un souvenir? Comprate una bottiglia di rosé in una delle tre cantine locali, per esempio nell’azienda biologica Domaine de l’Île. Lungo le coste si possono trascorrere diverse ore a fare randonnées palmées (letteralmente, escursioni con le pinne), cioè snorkelling. La Calanque du Brégançonnet è facile da raggiungere anche senza guida. In alternativa, prenotate una barca con guida rivolgendovi a Iléo Porquerolles per un’escursione di snorkelling alla scoperta del ricco e delicato ecosistema marino costiero. Si possono vedere piccoli blennidi, schive mendole e grosse spigole dalla testa nera. Di sera, dopo che i visitatori in giornata se ne sono andati, l’atmosfera cambia completamente. Pernottando in uno degli hotel dell’isola, per esempio a Le Mas Du Langoustier, avrete la sensazione di essere su un’isola sperduta, ma senza aver dovuto prendere l’aereo.
Combarro, Galizia, Spagna
Sulla costa della Galizia, affacciato sulla ría de Pontevedra, Combarro è uno dei villaggi più caratteristici della regione. Il suo centro storico è un dedalo di stradine acciottolate, case in granito con balconi fioriti e, soprattutto, una lunga fila di hórreos, i tradizionali granai in pietra costruiti su pilastri per proteggere il raccolto dall’umidità e dagli animali. Queste strutture, allineate lungo il mare accanto alle barche dei pescatori, sono diventate il simbolo del paese. Passeggiando sul lungomare o tra le viuzze del borgo si scopre un’atmosfera profondamente legata alla cultura marinara galiziana, tra taverne di pesce, piccole piazze e scorci sul porto.