Bora Bora oltre i bungalow sull’acqua: come vivere l’isola più famosa senza budget da luna di miele
L’immagine che viene subito in mente quando si pensa a Bora Bora, nella Polinesia Francese, è quella dei suoi magnifici bungalow su palafitte, affacciati su una laguna color zaffiro. Bora Bora, però, è molto più di questo. Al centro della laguna si erge il Monte Otemanu, un pinnacolo di basalto a 727 metri che domina tutto il paesaggio e, intorno a questo vulcano spento, c’è un’isola fatta di sentieri, siti precoloniali, postazioni militari statunitensi arrugginite sulla collina, mercati e roulottes dove assaggiare pesce crudo in latte di cocco, e una laguna ricca di vita marina. E tutto questo si può vivere anche senza avere un budget da luna di miele. Vediamo insieme come.
In giro per l’isola
Il modo più facile per conoscere meglio Bora Bora è noleggiare uno scooter o un’auto e percorrere il perimetro dell’isola principale. Si tratta di 32 chilometri intervallati da bancarelle di frutta, roulottes (tipici furgoncini alimentari che rappresentano la ristorazione locale più alla mano) e punti panoramici dove ammirare la bellezza di questo paesaggio. Il giro completo richiede appena circa 45 minuti senza soste, ma vale la pena prendersela con più calma.
Leggi anche:
Sul lato occidentale di Bora Bora c’è Matira, l’unica spiaggia pubblica dell’isola. Sabbia bianca, acque basse e trasparenti, accessibile a tutti è il posto giusto per praticare uno snorkeling di base o semplicemente per stare in acqua senza dover organizzare un’escursione.
L’entroterra di Bora Bora
Per escursioni nell’entroterra è obbligatoria una guida perché i sentieri sono difficili da seguire e in alcuni tratti possono essere anche pericolosi. La salita verso il Monte Otemanu non raggiunge la cima, resa inaccessibile dalla friabilità delle rocce vulcaniche, ma porta a punti panoramici sulla laguna e sui motu circostanti che giustificano ampiamente lo sforzo. Sparse sui versanti dell’isola ci sono sette postazioni di cannoni risalenti al 1942, quando l’esercito degli Stati Uniti allestì una base militare sull’isola durante l’Operazione Bobcat. Questi siti sono raggiungibili a piedi o in 4x4.
Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.
Sulla baia di Faanui, il Marae Marotetini è una struttura in pietra lavica di 50 metri usata come luogo sacro per cerimonie religiose e riti politici nella cultura polinesiana precoloniale. Restaurata nel 1968 dall’archeologo Yosihiko Sinoto, è accessibile liberamente dalla riva del mare. Nelle vicinanze sono state trovate due tombe della famiglia reale, tra cui quella del re Tapoa.
Leggi anche:
I luoghi del cuore degli autori Lonely Planet a Tahiti e in Polinesia
Esplorare la laguna di Bora Bora con gli operatori locali
Le escursioni in laguna si prenotano direttamente presso gli operatori locali indipendenti, che partono quasi tutti dal molo di Vaitape. Le uscite in barca condivisa (da prenotare in anticipo perché i posti si esauriscono rapidamente) permettono di visitare il Coral Garden, dove i fondali bassi ospitano pesci tropicali e coralli in buona salute; le zone stazionarie di squali pinna nera e razze, e, nel nord della laguna, il sito di Anau, frequentato dalle mante soprattutto nelle ore mattutine. Prenotare tramite operatori locali anziché attraverso i pacchetti dei resort significa pagare prezzi inferiori e contribuire direttamente all’economia locale.
Dove dormire
Le pensioni a conduzione familiare e i piccoli ecolodge sull’isola principale offrono prezzi molto più accessibili rispetto ai resort sui motu. La stagione secca, da maggio a ottobre, garantisce condizioni meteo più stabili e una migliore visibilità in acqua.