Da Bangkok a Singapore in treno lungo la penisola malese
Scoprite le suggestioni del Sud-est asiatico in questo epico viaggio in treno. Lungo la strada vi aspetta la una storia di tre paesi affascinanti, narrata con 1900 km di binari, da Bangkok, in Thailandia, a Singapore.
L’Eastern & Oriental Express, il treno più lussuoso del Sud-est asiatico, trasporta i passeggeri da Singapore a Bangkok in quattro giorni sontuosi, ma per salire a bordo vi servirà un budget alla Gordon Gekko. Per fortuna esiste un’alternativa low-cost per viaggiare in treno lungo la penisola malese, e il pacchetto include una profonda esplorazione del ricco crogiolo culturale della regione.
Viaggiando sui normali treni passeggeri tra Bangkok e Singapore vi ritroverete tra persone di ogni estrazione sociale: monaci diretti ai monasteri, studenti universitari in vacanza, famiglie di città in viaggio per riunioni in campagna, mentre i villaggi sfrecciano in un susseguirsi indistinto di guglie di templi e minareti. È un corso accelerato sulle culture e i costumi di Thailandia, Malaysia e Singapore. D’accordo, i lussi sono limitati rispetto all’Eastern & Oriental, ma apprezzerete ogni singolo chilometro. Invece che champagne e servizi d’argento, aprirete le foglie di banano che avvolgono il nasi lemak (riso al cocco malese) e berrete bibite Kickapoo Joy Juice, mentre fuori dal finestrino scorre il variopinto quadro della vita nel Sud-est asiatico. Acquistando un biglietto per meno di 100 dollari otterrete ricordi inestimabili.
Il viaggio è la destinazione
Facendo il viaggio senza fermate, si può raggiungere Singapore da Bangkok in sole 48 ore, ma è molto più divertente scendere dal treno più volte durante il tragitto, proprio come un esploratore del XIX secolo, riempiendo l’album di foto e matrici di biglietti e le pagine del diario con i resoconti di inedite esperienze di viaggio.
I treni in coincidenza delle ferrovie thailandesi e malesi offrono un facile accesso a una serie di città storiche e a località da cui partono i traghetti per le isole. Spalmando il viaggio su una settimana, avrete il tempo di crogiolarvi su spiagge tropicali e di gustare le specialità delle località culinarie più famose dell’Asia, includendo anche tre affascinanti capitali.
Il punto di partenza più comodo è la chiassosa Bangkok, dove monaci buddhisti meditano in chiostri dorati a pochi metri dalla festa di strada che si svolge giorno e notte in Khao San Rd. Andate al 7-Eleven più vicino per acquistare l’essenziale per il viaggio: acqua potabile, gel igienizzante, magari caramelle al caffè Kopiko e snack Pocky dolci-salati, poi salite a bordo per iniziare l’avventura.
Leggi anche:
Le esperienze da non perdere tra i templi della Thailandia
Scoprire la penisola attraverso la gente
Con 17 ore di viaggio tra Bangkok e il confine malese, si è tentati di rifugiarsi nel comfort dell’aria condizionata in 1a o 2a classe, ma ciò significa isolarsi dal paese che si attraversa. Suddividete il viaggio in tappe diurne in 3a classe con ventilatore, e sentirete la cultura thailandese avvolgervi come un’onda. Certo, la carrozza è affollata, ma la 3a classe offre vantaggi come i finestrini apribili per scattare foto più facilmente e acquistare attraverso il finestrino il delizioso street food venduto sulle banchine delle stazioni. Inoltre sarete una novità per i vostri compagni di viaggio, il che favorisce la conversazione. Potreste ritrovarvi a chiacchierare per ore con studentesse universitarie malesi con l’hijab che tornano a casa per le vacanze, o a discutere di politica mondiale con socievoli operai di Bangkok in visita ai parenti nel torrido sud. E nel frattempo inizierete a ricostruire la complessa geografia culturale della penisola.
Mentre il treno viaggia verso sud, coglierete un evidente cambiamento: il buddhismo thailandese cede il passo all’islam malaysiano. Vedrete più donne che indossano il velo e moschee al posto dei monasteri buddhisti dorati nei villaggi situati accanto ai binari. Allo stesso tempo, una sottile influenza indiana e cinese si insinua nella cucina e nella cultura: notate i templi hindu, i gurdwara sikh e le case dei clan cinesi che scorrono fuori dal finestrino
Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.
Un viaggio di meditazione fino al confine
Decidere dove interrompere il viaggio verso sud è una questione di gusti personali. Potreste scendere dal treno a Hua Hin dopo quattro ore e mezza per godervi una cena di pesce e una giornata in spiaggia. Oppure fermarvi a Chumphon e fare una deviazione a Ko Tao per immergervi nei suoi fondali. Potreste scendere a Surat Thani per rilassarvi sulle spiagge festaiole di Ko Samui e Ko Pha-Ngan. O ancora, proseguire fino a Padang Besar e lì fermarvi per dedicare un po’ di tempo alla meditazione.
Con 1900 km da percorrere, avrete molte opportunità per pensare a che punto vi trovate sulla cartina, da dove venite e dove state andando sul tortuoso cammino della vita. Mettete giù lo smartphone e ascoltate il vostro monologo interiore. Mentre palme e risaie vi scorrono accanto, potreste ritrovarvi a chiedervi dove sia diretta la vostra vita, e cosa pensate della sua destinazione finale. Se vi trovate a uno dei crocevia della vita, non stupitevi se finirete per cambiare il volo che avevate in programma: questo tipo di viaggio meditativo può dare assuefazione.
Un itinerario del gusto attraverso la Malaysia
A Padang Besar, una volta sbrigate le formalità doganali si prosegue con le ferrovie malaysiane, iniziando con il treno Komuter per Butterworth. Nelle ore successive avrete varie possibilità di scendere dal treno e raggiungere la splendida isola di Langkawi, orlata di spiagge sabbiose. In alternativa, riservate il giro dell’isola a Penang. Traghetti veloci per passeggeri collegano Butterworth a George Town, dove potrete deliziare il palato con ciotole di laksa (zuppa piccante di noodles), roti canai (pane piatto al burro con salse piccanti) da pochi spiccioli e kari kapitan, il classico curry malese di influenza indiana.
Se riuscite a staccarvi dalle prelibatezze e dai templi di Penang, potrete scoprire altri segreti culinari a Ipoh, due ore più a sud. Antico centro di estrazione dello stagno e infestata di criminali nel XVIII secolo, Ipoh vanta una pittoresca città vecchia e offre una cucina in cui prevalgono i sapori cinesi. All’incrocio tra Jalan Dato Tahwil Azar e Jalan Yau Tet Shin potrete assaggiare il miglior tauge ayam della città, pollo al vapore e riso con germogli di soia e salsa aromatizzata.
I treni elettrici ETS arrivano alla storica stazione di Kuala Lumpur, capitale della Malaysia, dove potrete gustare claypot chicken (un piatto di pollo e riso cotto in un tegame di coccio) a Chinatown, curry malesi con vista sui grattacieli a Kampung Baru, o fare un tour culinario del subcontinente indiano a Brickfields.
Alla fine del viaggio, la vostra cartina mentale della Malaysia riporterà le pietanze anziché i monumenti. La tratta finale verso Singapore non è semplice. Innanzitutto implica un viaggio di sette ore in treno fino alla città di confine di Johor Bahru, con uno scomodo cambio a Gemas. Poi si può finalmente attraversare la strada rialzata per Singapore: un percorso complicato in treno, ma facile da compiere in taxi o in autobus passando dalla stazione di interscambio Mass Rapid Transit di Woodlands.
Dopo un lungo itinerario di riflessione, scoperte culturali e ottima cucina, concludete il viaggio con l’eccellente street food di Hill Street Tai Hwa Pork Noodle a Kallang, stellato Michelin, oppure assaporate le prelibatezze di tutta la penisola nel brulicante Chinatown Complex. Se prima di questo viaggio la penisola malese era per voi un’incognita, ora di certo non lo è più.