Fenicotteri, squali balena e mangrovie: lo Yucatán selvaggio tra Golfo e Caraibi
Protesa tra due mari nella regione più orientale del Messico, la penisola dello Yucatán è un luogo ricco di biodiversità. Lagune costiere, foreste di mangrovie e riserve della biosfera ospitano tartarughe marine, squali balena, fenicotteri, coccodrilli e centinaia di specie di uccelli. Le opportunità per osservarli da vicino sono molte. L'importante è farlo sempre con rispetto.
I fenicotteri di Celestún
A circa 90 chilometri a ovest di Mérida, la Reserva de la Biosfera Ría Celestún è uno dei principali siti di svernamento e alimentazione del fenicottero caraibico nello Yucatán. Una colonia vive nella riserva tutto l’anno, ma la concentrazione maggiore si registra da novembre a metà marzo. I tour in barca partono dal molo sulla spiaggia e durano in media un’ora e mezza, con soste nei canali tra le mangrovie prima di raggiungere le zone di alimentazione. Le imbarcazioni autorizzate alla navigazione seguono una serie di norme per non disturbare gli animali. Conviene partire di mattina presto, quando la luce è più delicata e il vento ancora assente.
Ría Lagartos, la riserva del nord
Sul versante settentrionale della penisola, nella Riserva della Biosfera di Ría Lagartos, nidifica il fenicottero caraibico rosa e potrete trovare più di 300 specie di uccelli, tra cui spatole rosate, pellicani e aironi, oltre a coccodrilli, iguane e tartarughe marine. Le barche partono dal villaggio di Río Lagartos. Le guide locali autorizzate mantengono una distanza di sicurezza dagli animali e regolano la velocità in prossimità delle zone di nidificazione per non disturbarli. La concentrazione di fenicotteri è massima tra marzo e giugno.
Isla Holbox e gli squali balena
Tra metà maggio e metà settembre, richiamati dall’abbondanza di plancton, gli squali balena si radunano nelle acque intorno a Isla Holbox. Con i loro 12 metri di lunghezza e un peso fino a 20 tonnellate sono i pesci più grandi al mondo, ma si nutrono filtrando l’acqua e non rappresentano alcun pericolo per chi nuota. Le escursioni durano circa cinque ore. Si naviga fino alle zone di avvistamento, si scende in acqua a coppie con una guida e si rientra con una sosta in spiaggia. Le norme di tutela impongono distanze minime dagli esemplari e vietano il contatto fisico. Vale la pena verificare che l’operatore scelto rispetti questi limiti e lavori con gruppi ridotti.
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Isla Contoy e il birdwatching costiero
A nord di Cancún si trova l’isola disabitata di Isla Contoy, Parco Nazionale e riserva avifaunistica dove nidificano fregate, pellicani bruni, cormorani e aironi, per un totale di oltre 150 specie di uccelli censite. L’accesso è consentito solo con guide autorizzate e il numero di visitatori giornaliero è limitato per tutelare l’ecosistema. Le escursioni partono da Cancún o da Isla Mujeres e includono una tappa di snorkeling lungo la Barriera Corallina Mesoamericana, il secondo sistema corallino più esteso al mondo dopo la Grande Barriera Corallina australiana.
Navigare tra le mangrovie
Le mangrovie costeggiano tutta la fascia settentrionale della penisola, ma sono più fitte a Celestún. Nei canali interni la vegetazione si chiude sopra l’acqua formando gallerie percorribili in kayak o canoa. I Guardianes de los Manglares de Dzinitún, un collettivo locale di guide esperte, organizzano escursioni che attraversano i canali e raggiungono la laguna dei fenicotteri. Anche Isla Holbox è circondata da mangrovie. Da qui partono tour all’alba, quando le lagune si animano di uccelli, e tour serali per osservare la bioluminescenza lungo la costa.