E se gli autogrill fossero la metafora dei viaggi del futuro?
Dopo l'ultimo DPCM in vigore dal 19 ottobre per contenere i contagi da Covid-19, gli autogrill - non luoghi ai bordi dell'autostrada che si sono salvati da questa nuova ondata di restrizioni - sono diventati la meta catartica dove tutto (o quasi) è ancora possibile. Il web sta dando il meglio di sé per trasformare questa news amara in un pretesto ironico. Ma se davvero gli autogrill fossero il nuovo portale verso un universo turistico che non credevamo possibile? Una chiave che ci insegna a goderci il viaggio, qualunque viaggio, e non la meta?
Da sempre l'autogrill è una terra di mezzo. Un non-luogo in cui ristorarsi nei lunghi viaggi in auto, sia quelli di piacere che quelli meno divertenti. Un approdo temporaneo tra i chilometri macinati e quelli ancora da fare. Nessuno fa caso alle aree di sosta in autostrada: ci sono, ogni tanto ci si ferma per un caffè e una sosta bagno, tappa obbligata più per esigenze fisiologiche che per altro. Dall'ultimo DPCM del Governo per contrastare la diffusione autunnale del Covid-19 gli autogrill sono diventati anche la meta franca, la destinazione dove tutto può accadere (o quasi). Salvati dalla nuova ondata di restrizioni in vigore dal 19 ottobre 2020, le aree di sosta sulle autostrade italiane hanno attirato l'attenzione del popolo dei social network, che, pur nell'emergenza, trova sempre il modo di esorcizzare paure e incertezze con battute e meme. E se gli autogrill fossero davvero la metafora per capovolgere tutto ciò che sappiamo del viaggio, visto che del viaggiare, oggi, non sappiamo più nulla? D'altronde il processo è già cominciato: la voglia di visitare le grandi città è stata messa da parte per forza di cose, e l'estate 2020 ci ha insegnato a essere più indulgenti nei confronti dei nostri luoghi di origine, anche se vicini, anche se "umili" . Siamo cambiati, ci siamo adattati. E succederà ancora, a noi e al mondo.
Al di là dei meme che impazzano giocando su vecchi film e citazioni famose celebrative delle esperienze che solitamente si fanno in autogrill, la chiave di questo piccolo cambiamento di pensiero che ha investito tutti dopo il salvataggio delle aree di sosta in autostrada è emblematica. Come se gli autogrill fossero un ponte - forse l'unico rimasto per chi ama viaggiare, almeno per il momento? - verso quei borghi, quei paesi, quelle uscite che non avevamo mai considerato. Superare i caselli senza neanche sapere dove ci troviamo è una specialità alla quale ci siamo assuefatti, ma non è l'unico modo di viaggiare su strada e di certo non l'unico per esplorare l'Italia. Da luogo di passaggio quale è sempre stata, nell'immaginario collettivo l'area di sosta in autostrada è diventata l'unico posto possibile. Un simbolo eroico, di resistenza quasi, di tutto ciò che c'era prima delle mascherine, del distanziamento, del gel disinfettante, della diffidenza sociale.
In un'epoca in cui persino attraversare i confini regionali può diventare un limite sociale e personale, quel muoversi in autostrada a cavallo di paesi e comuni, valli e monti, spicchi di mare e guardrail non è più solo qualcosa che accade dal finestrino.
Cose da fare, vedere e mangiare dentro (o nei dintorni) delle aeree di sosta
A pochi chilometri da un autogrill potrebbe esserci il luogo della vita, che mai avremmo considerato di scoprire. Quell'uscita ci fa deviare così tanto, disturba davvero la nostra tabella di marcia? Un tempo forse, ma oggi è cambiato tutto. E quel fermarsi nel bel mezzo di campi e prati, tra una pompa di benzina e un market che vende maxi-pack di caramelle gommose, tra chiacchiere e gambe che si sgranchiscono prima di rimettersi al volante, davvero merita la poca attenzione che gli abbiamo riservato fino a ora?
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Fermarsi all'area di sosta di Peretola Nord - Serravalle Sud per poi uscire al casello di Pistoia in Toscana permette di scoprire uno dei ponti sospesi più affascinanti d'Italia, quello di Mammiano Basso. Percorrendo la A14 e imboccando l'uscita di Gioia del Colle si approda in quel luogo senza tempo che sono le Grotte di Castellana, in Puglia. Rimanendo in tema grotte, anche quelle di Pastena in provincia di Frosinone diventano una tappa sorprendente della A1, con uscita a Ceprano. Imboccando l'uscita di Recco (e non soltanto per la sua focaccia) si scopre il borgo di Uscio, il paese dei mastri orologiai.
Per non parlare delle soste gourmet di cui potete andare a caccia se non siete cultori del Camogli&Co. All'area di sosta Frascineto Ovest, in Calabria, si assaggia il panino col salame piccante tipico direttamente in autostrada. E sulla A4, al pitstop di Novara Nord, ci si tuffa nel passato di questi luoghi sospesi: è il più antico d'Italia.