La Colombia ancestrale: città perdute, civiltà scomparse e il richiamo delle origini

Oltre a una natura spettacolare, la Colombia custodisce le tracce di un passato che continua a fornire più domande che risposte. Prima dell’arrivo dei conquistadores, nel Paese prosperavano molte civiltà di cui ancora oggi si conosce poco ma di cui restano visibili monumentali costruzioni in pietra che spuntano della giungla, statue monolitiche scolpite nelle montagne, tombe sotterranee dipinte e antichi osservatori legati al culto del sole. Tra culture ancestrali ancora vive e siti archeologici immersi in paesaggi remoti, questo è un viaggio alla scoperta delle origini ancestrali della Colombia.

La Ciudad Perdida vista dall’alto, Colombia ©Dronoptera / Shutterstock
La Ciudad Perdida vista dall’alto, Colombia ©Dronoptera / Shutterstock
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Un trekking nella giungla per scoprire la Ciudad Perdida

Nascoste nella giungla sulle pendici della Sierra Nevada de Santa Marta, ci sono le rovine di un’antica città tayrona. Si pensa che, al culmine del suo splendore, questa città terrazzata fosse abitata da 8000 persone. Le rovine vennero scoperte negli anni ’70 e oggi fanno parte del Parco Archeologico di Teyuna-Ciudad Perdida, gestito dall’Istituto Colombiano di Antropologia e Storia. La Ciudad Perdida è divisa in quattro settori: la Gallera, il Nucleo centrale, il Settore Piedras e El Canal. Per arrivare a queste rovine è necessario un trekking di più giorni, da fare con il supporto di agenzie autorizzate. 

La Ciudad Perdida, Colombia ©Joerg Steber / Shutterstock
La Ciudad Perdida, Colombia ©Joerg Steber / Shutterstock

Le statue monolitiche e i petroglifi di San Agustín

San Agustín è una vivace cittadina da cui si accede a uno dei siti archeologici più importanti del Sud America, dove sono custodite oltre 500 statue preispaniche in pietra, sparse fra le verdi colline che costeggiano il tratto iniziale del Río Magdalena. Molte di queste antiche sculture sono raggruppate in tre parchi archeologici facili da visitare, mentre altre sorgono su terreni agricoli o in cima a remote colline fuori dalla città. Per iniziare, visitate il Parque Arqueológico de San Agustín, il più completo di questi complessi di monumenti preispanici.

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Tra quelli fuori città consigliamo La Pelota ed El Purutal, due gruppi di statue l’uno di fronte all’altro su due colline, e La Chaquira, dove sono presenti numerosi petroglifi scolpiti nel fianco della montagna e affacciati su una magnifica gola del Río Magdalena.

Particolare delle tombe sotterranee di Tierradentro ©alpkhan photography / Shutterstock
Particolare delle tombe sotterranee di Tierradentro ©alpkhan photography / Shutterstock
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Le tombe sotterranee di Tierradentro

Sparse fra le splendide montagne che circondano la placida cittadina di San Andrés de Pisimbalá, le enigmatiche tombe sotterranee di Tierradentro sono, dopo San Agustín, il secondo più importante sito archeologico della Colombia. Nel Parque Arqueológico Tierradentro ci sono quattro siti sepolcrali, una collezione di statue in superficie e due musei. Tutti i siti sono collegati da un percorso di circa 14 chilometri. Per visitarlo con calma ci vogliono almeno sette ore.

Il lago Guatavita, luogo sacro degli indigeni Muisca, Colombia ©Artush / Shutterstock
Il lago Guatavita, luogo sacro degli indigeni Muisca, Colombia ©Artush / Shutterstock

Astronomia degli indigeni muisca

La valle intorno a Villa de Leyva è piena di siti che rispecchiano la ricca storia della regione. Tra questi ci sono le rovine preispaniche del Parque Arqueológico Zaquencipa, soprannominate El Infiernito dai coloni spagnoli per la presenza di monumenti di forma fallica, usati dagli indigeni muisca per osservare il cielo

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