Valle d'Aosta, non solo sci e montagna

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Ci sono i Quattromila più affascinanti delle Alpi, comprensori che valicano i confini regionali, pareti vertiginose da scalare, trekking per tutti i gusti, laghi alpini, panorami sublimi e rifugi accoglienti dove trovare ristoro. La Valle d’Aosta, tuttavia, nasconde un ventaglio di esperienze che va ben oltre gli scarponi da montagna: basta spostare un attimo l’attenzione per trovare un mondo fatto di vestigia romane, castelli medievali e vini da assaporare con calma.

Criptoportico forense, Aosta; ©️Enrico Romanzi
Criptoportico forense, Aosta; ©️Enrico Romanzi
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I segreti romani di Aosta

Pochi sanno che Aosta custodisce uno dei patrimoni archeologici romani meglio conservati del Nord Italia. Fondata nel 25 a.C. con il nome di Augusta Praetoria Salassorum, la città offre un vero e proprio museo a cielo aperto che merita almeno una giornata. Iniziate dall’imponente Arco di Augusto, che grazie al recente restauro ha recuperato il suo luminoso splendore: eretto per celebrare la vittoria sui Salassi, è ancora oggi simbolo della città. Proseguite lungo il Decumano Massimo fino a raggiunge la Porta Praetoria, che con le sue tre arcate ha sfidato i secoli per arrivare sino ai giorni nostri conservando tutto il suo fascino. A lasciarvi senza fiato sarà però il Criptoportico forense: non lontano dalla Cattedrale di Aosta, una scalinata in pietra vi condurrà in un sorprendente mondo sotterraneo. Ad attendervi c’è una galleria a doppia navata che correva lungo tre lati del foro romano, dove la luce filtra ancora dalle antiche aperture creando un’atmosfera surreale e regalando prospettive inaspettate.

Prima di lasciare la città, spostatevi di poco dal centro per visitare il MegaMuseo, che vi regalerà un’esperienza immersiva sotto il livello della città, tra testimonianze preistoriche e protostoriche, sepolture, tracce di antichi rituali e strutture che raccontano una Valle d’Aosta antichissima: qui la storia non è un contorno, è una presenza stratificata, concreta, quasi tangibile. Potete visitarlo autonomamente, ma il modo migliore per conoscere tutti i segreti e arricchire il vostro bagaglio culturale è prenotare una visita guidata (sono disponibili anche le audioguide).

Il Megamuseo di Aosta; ©️Paolo Rey
Il Megamuseo di Aosta; ©️Paolo Rey

Castelli da fiaba: Aymavilles, Gamba e Issogne

Se Aosta racconta la potenza di Roma, i castelli valdostani sono spavaldi testimoni di secoli di feudalesimo alpino. Dal momento che in Valle d’Aosta si contano oltre 80 castelli e fortificazioni, non basterebbe un mese di tempo per vederli tutti, quindi sarete costretti a fare un’attenta selezione. Iniziate dal Castello di Aymavilles, con le sue quattro torri angolari e la facciata settecentesca che nasconde un cuore medievale, che dopo anni di lavori è stato restituito al suo antico splendore e si distingue per la vivacità delle iniziative organizzate. Tra le altre, le più suggestive sono le visite guidate notturne illuminate dalla luce delle candele. Un’esperienza immersiva dove le ombre danzano sugli affreschi e le tende decorate e ogni sala sembra custodire segreti sussurrati attraverso i secoli.

Per gli appassionati di arte contemporanea, il Castello Gamba, non lontano dal centro di Châtillon, è imperdibile. Questo maniero ottocentesco dalle forme squadrate ospita la collezione regionale di arte moderna e contemporanea. Oltre trecento opere tra dipinti, sculture e installazioni dialogano con gli interni liberty e il parco all’inglese, dimostrando come antico e moderno possano convivere in armonia.

Ultimo, ma non di certo meno importante, è il Castello di Issogne, gioiello del Rinascimento valdostano. Soffermatevi ad ammirare i dettagli della celebre Fontana del Melograno in ferro battuto, per poi rivolgere la vostra attenzione alle lunette affrescate delle botteghe medievali, preziose testimonianze di uno spaccato della vita quotidiana del XV secolo.

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Il Castello di Aymavilles; ©️Enrico Romanzi
Il Castello di Aymavilles; ©️Enrico Romanzi

Benessere alpino

Dopo l’immersione nella cultura, lasciatevi trascinare nella dimensione del benessere e immergetevi nelle acque calde di una SPA. Ma badate bene, non una SPA qualunque: risalite la strada tortuosa che arriva fino a Cogne, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ed entrate nella SPA dell’Hotel Bellevue a Cogne, che riuscirà a ridefinire per sempre il vostro concetto di relax montano. Piscine panoramiche dove nuotare ammirando i ghiacciai del Gran Paradiso, saune con vista sui prati di Sant’Orso, trattamenti che utilizzano erbe alpine e prodotti del territorio. Un rifugio dove il tempo rallenta e lo stress si dissolve come il vapore che esce dai profumatissimi bagni turchi.

La SPA dell'Hotel Bellevue di Cogne; ©️Denis Falconieri
La SPA dell’Hotel Bellevue di Cogne; ©️Denis Falconieri
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Calici con vista

Per finire, quello che ci vuole è una degustazione di vini. Ai piedi del Castello di Aymavilles, La Cave des Onze Communes, cantina cooperativa che riunisce undici comuni della media valle in un progetto di qualità e territorio, è uno degli emblemi della viticoltura di montagna.

Non limitatevi però a una sosta per acquistare del vino, prenotate una degustazione nella bolla panoramica, struttura trasparente affacciata direttamente sul castello e sui vigneti che ricamano le colline nei dintorni. Sorseggiare una Petite Arvine, vino bianco dai toni minerali, o un Torrette Supérieur, rosso valdostano DOC, mentre il sole tramonta sulla valle centrale incorniciata dalle montagne. Un momento di magia enogastronomica dove le sfumature dei vini d’alta quota si fondono con la bellezza del paesaggio.

La Cave des Onze Communes, ai piedi del Castello di Aymavilles; ©️Denis Falconieri
La Cave des Onze Communes, ai piedi del Castello di Aymavilles; ©️Denis Falconieri

Denis ha viaggiato con Valle d’Aosta Heritage, Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta.

I collaboratori di Lonely Planet non accettano gratuità in cambio di recensioni positive.

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