9 ragioni per cui l'Emilia Romagna è la destinazione top di Best in Europe 2018 per Lonely Planet

Il Castello Estense svetta sul centro di Ferrara © tverkhovinets / Getty Images

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Le bellezze dell’Emilia Romagna sono l’esempio perfetto di come, a volte, basti spingersi appena al di fuori delle mete più conosciute per essere riccamente appagati. I motivi per cui è proprio l’Emilia Romagna ad aggiudicarsi la prima posizione nella classifica Best in Europe 2018  sono numerosi quanto le sue specialità: il cibo più famoso al mondo, architetture medievali e rinascimentali perfettamente conservate e auto dal design venerato a livello internazionale. E quest’anno anche Lonely Planet UlisseFest , il festival del viaggio di Lonely Planet che trasformerà Rimini in una terrazza sul mondo nel weekend del 8-9-10 giugno.

Meravigliatevi degli splendidi mosaici di Ravenna

È difficile prepararsi allo spettacolo che vi si parerà davanti agli occhi quando vi troverete al cospetto di questi antichi mosaici, esempio magistrale di arte sacra che si è guadagnato il titolo di sito patrimonio mondiale UNESCO. 

Gli incredibili mosaici della Basilica di San Vitale © theJIPEN / Getty Images

Le tessere di vetro tinte di accesi verdi, di oro luminoso e di profondi blu e vibranti rossi che rivestono, tra le altre, la Basilica di San Vitale, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, il Mausoleo di Galla Placidia e la Basilica di Sant'Apollinare in Classe, non vi faranno soltanto trattenere il respiro per la meraviglia, ma vi faranno anche dubitare di vedere la realtà attraverso uno strano filtro Instagram a tema quattrocentesco. Ma non è così, ed è proprio per questo che è ancora più magico. 

Rimpinzatevi di cibo e cultura a Bologna

Tagliatelle al ragù, uno dei piatti tipici di Bologna. © Matt Munro / Lonely Planet

Bologna, città vibrante e bohémien, dovrebbe essere una priorità per tutti gli amanti del food che qui possono per godere delle molte meraviglie gastronomiche che la città ha da offrire. Cose semplici, ma che qui hanno il loro sapore originale, come le tagliatelle al ragù, come i tortellini in brodo, i tortelloni burro e salvia e i panini alla mortadella.

Del resto è proprio per questo che FICO Eataly World  ha aperto qui il parco agroalimentare più grande al mondo: dieci ettari dedicati al cibo dalla campagna alla tavola, a un passo dalla città. 

Tutto il resto è storia, nel vero senso della parola: la più vecchia università europea, circa 40 chilometri di portici incredibili, torri medievali, chiese risalenti all’undicesimo secolo e un affascinante museo dedicato agli strumenti musicali, la Collezione Tagliavini in San Colombano.

Andate su di giri nella Motor Valley

Ferrari vintage al museo di Maranello © Mark Thompson / Getty Images

Provate a trovare un altro luogo al mondo che sia paragonabile al muscolo meccanico dell’Emilia Romagna, la Motor Valley. Lungo l’antica Via Emilia, che collega Piacenza a Rimini, è tutto un susseguirsi di grandi nomi e leggende del settore: Ducati, Lamborghini, Ferrari, Maserati, Pagani: sono tutti nati e cresciuti qui, principalmente attorno a Modena e Bologna. 

Oltre alle sedi e alle fabbriche (visitabili) potrete perdervi tra ben nove musei dedicati agli sviluppi del settore e 21 collezioni private di auto d’epoca. Dalla casa della Ferrari a Maranello, al sito produttivo di Lamborghini a Sant’Agata Bolognese, passando per lo showroom e gli stabilimenti di Maserati, la tentazione di spendere i risparmi di una vita in una di queste bellissime automobili sarà difficile da contrastare.

Abbuffatevi di Parmigiano Reggiano e Prosciutto a Parma

Due delle deliziose specialità di Parma. © al62 / Getty Images

Ben due degli alimenti che fanno parte della nostra dieta quotidiana vengono proprio da qui, da Parma e circondario: il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma. È impossibile e insensato provare a sminuire il valore di questi due sublimi alimenti e l’unica cosa da fare è goderne, magari ordinando un tagliere bello quanto una natura morta rinascimentale.

Per bruciare le calorie basterà poi visitare l’impressionante battistero ottagonale in marmo rosa e il duomo romanico che risale al 1106 e godere di tutte le bellezze della città, in attesa del prossimo pasto.

Scovate l'arte e la musica rinascimentale di Ferrara

Ferrara è poco frequentata dai turisti internazionali nonostante sia un capolavoro di fascino architettonico e culturale. Le torri del Castello Estense dominano il centro rinascimentale, sito patrimonio UNESCO, dove risiedono alcuni degli edifici più straordinari del paese.

9 chilometri di mura medievali, inoltre, proteggono la città e custodiscono un segreto prezioso: il Jazz Club Ferrara, che occupa una torre di difesa restaurata crisalente al 1493. Si tratta di una delle più spettacolari location per musica dal vivo che vi capiterà di incontrare. Del resto il proficuo rapporto con l’arte ha radici antiche a Ferrara: il Teatro Comunale del diciottesimo secolo è uno dei più importanti teatri d’opera ed è legato a doppio filo con il lavoro del Maestro del XX secolo Claudio Abbado.

Assaporate il vero gusto dell'aceto balsamico a Modena

Botti di diverse dimensioni in cui invecchia l'Aceto Balsamico di Modena. © tenzinsherab / Getty Images

E quando penserete di non poter assaggiare nulla più e di essere sazi dei sapori dell’Emilia Romagna, arriva Modena. Il mosto del Lambrusco e del Trebbiano vengono cotti e lasciati fermentare per un paio di settimane prima di essere messi a invecchiare per almeno 12 anni in una  batteria per produrre il divino Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

Per scoprire dal vivo come avviene questo secolare processo basta visitare una delle acetaie del territorio: un’esperienza affascinante e multisensoriale, oltre che una scusa per scoprire le tradizioni antiche delle famiglie dei produttori. A questo punto sarete pronti per cogliere tutte le complesse sfumature di sapori in una degustazione di ciò che non avrà nulla a che fare con qualunque aceto balsamico che vi sia capitato di assaggiare prima.

Tuffatevi in un libro di storia medievale a Brisighella

La Rocca svetta sul suggestivo borgo di Brisighella © GoneWithTheWind / Shutterstock

Il pittoresco villaggio medievale di Brisighella, ai piedi dell’Appennino, Romagnolo, è un delizioso borgo circondato da piantagioni di ulivi utilizzati per la produzione di uno degli oli di oliva più stimati d’Italia.

I tetti color ruggine sono sorvolati da un trio di strutture iconiche: la Rocca medievale, la Torre dell’Orologio e il santuario Monticino, i quali offrono vedute spettacolari sulla cittadina. Il miglior momento per è durante la stagione dei carciofi Moretto (da metà aprile a metà maggio), quando tutta la città va in overdose di questa deliziosa specialità, che cresce solo qui.

Sole, mare e cinema a Rimini

Rimini è conosciuta principalmente per i 15 chilometri di spiaggia e la vivace nightlife che la contraddistinguono, ma ha molto di più da offrire, a partire dai suoi monumenti romani più celebri: l’Arco d’Augusto e il Ponte di Tiberio, il più antico ponte romano ancora in uso. 

Gli appassionati di cinema, inoltre, la conoscono per il suo legame indelebile con il leggendario regista Federico Fellini, che nacque proprio qui. Il Cinema Fulgor, che compare nel leggendario e semi-autobiografico film Amarcord, è stato minuziosamente restaurato e recentemente riaperto al pubblico e sarà una delle location di Lonely Planet – UlisseFest, il festival del viaggio che si terrà proprio a Rimini dall’8 al 10 giugno.

Fate un pellegrinaggio alla casa di Verdi, a Busseto

Veduta dell'interno del Teatro Verdi a Busseto © Giuseppe Cacace / Getty Images

La piccola cittadina di Busseto, a pochi chilometri da Parma, è un luogo di pellegrinaggio per gli amanti dell’opera che accorrono qui per immergersi nel mondo del leggendario Giuseppe Verdi.

Villa Verdi, con le sue 56 stanze, è rimasta pressappoco com’era quando il Maestro morì, nel 1901 e il vicino Museo Nazionale Giuseppe Verdi porta i visitatori in un viaggio nella vita e nel lavoro del celebre compositore. Il il culmine della visita lo raggiungerete infine quando assisterete a un’opera nel tanto maestoso quanto minuscolo Teatro Verdi, risalente al 1868. Il miglior momento per dedicarvi a questo pellegrinaggio è a ottobre, durante il Festival Verdi.