Redion all’UlisseFest di Genova: quando il viaggio incontra il valore dell’assistenza
A Genova, dal 10 al 12 luglio 2026, la IX edizione dell’UlisseFest di Lonely Planet accoglie anche Redion, nuovo brand di Europ Assistance. Al centro della partecipazione, un tema sempre più vicino ai viaggiatori: partire con entusiasmo, sapendo di poter contare su protezione e supporto quando l’imprevisto entra in scena.
Il viaggio come scoperta e responsabilità
L’UlisseFest torna a Genova con un titolo che è già un invito: ‘Elogio della fuga’. Non una fuga qualsiasi, ma quel movimento fisico e mentale che accompagna ogni partenza, quando si cambia ritmo, si attraversano luoghi nuovi e si impara a guardare diversamente anche ciò che sembrava familiare.
In questo contesto, la presenza di Redion assume un significato preciso. Il nuovo brand di Europ Assistance partecipa come sponsor alla IX edizione del festival organizzato da EDT, portando nel dibattito pubblico un argomento spesso considerato pratico, ma in realtà profondamente legato al modo in cui viaggiamo: la sicurezza. Perché ogni itinerario nasce dal desiderio di scoperta, ma porta con sé anche una quota di imprevedibilità. Ed è proprio lì, nello spazio tra il programma e ciò che accade davvero, che assistenza e protezione diventano parte dell’esperienza.
Da Europ Assistance a Redion
Redion è il nuovo brand che riunisce sotto un’unica identità le attività di Europ Assistance e Generali Employee Benefits. Il cambio di nome non cancella la storia di Europ Assistance, che oltre 60 anni fa ha contribuito a creare il settore dell’assistenza globale, ma la inserisce in una piattaforma più ampia, pensata per rispondere a bisogni che oggi attraversano viaggio, salute, mobilità, lavoro e protezione personale.
La nuova realtà fa parte del Gruppo Generali ed è presente in oltre 190 Paesi. A livello globale è il numero uno negli employee benefit e il numero due nell’assistenza e nell’assicurazione viaggio. Numeri che aiutano a comprendere la scala del progetto, ma che trovano senso soprattutto nella promessa operativa del brand: essere accanto alle persone, sempre pronti, sempre attivi.
Non si sa mai. Il viaggio, l’imprevisto e la soluzione
Durante l’UlisseFest, Redion sarà protagonista del panel ‘Non si sa mai. Il viaggio, l’imprevisto e la soluzione: testimonianza di imprevisti che non rovinano la vacanza’. A intervenire sarà Erika Delmastro, Chief Commercial Officer di Redion in Italia, insieme a Luigi e Daniele di Gayly Planet, content creator e ambassador del brand.
Il titolo del talk riprende il claim della campagna pubblicitaria in corso, ‘non si sa mai’, e lo trasforma in una riflessione concreta sul viaggiare oggi. Un bagaglio che non arriva, un problema di salute lontano da casa, un’emergenza improvvisa o un contrattempo lungo la strada possono cambiare il corso di una vacanza. La differenza, spesso, sta nella possibilità di ricevere assistenza rapida, competente e accessibile.
Il tema non è rinunciare alla libertà del viaggio, ma renderla più consapevole. Proteggersi non significa viaggiare con timore: significa sapere che, anche quando qualcosa devia dal piano iniziale, esiste una rete pronta a intervenire.
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Assistenza, tecnologia e presenza umana
La nuova identità di Redion nasce anche da una trasformazione tecnologica. La piattaforma punta su dati, intelligenza artificiale e strumenti digitali per rendere i servizi più rapidi, fluidi e personalizzati. Ma il punto centrale resta la combinazione tra innovazione e competenza umana.
Dietro una richiesta di assistenza non c’è mai soltanto una procedura. Ci sono medici, infermieri, tecnici dell’assistenza stradale, operatori locali ed esperti capaci di agire quando la situazione lo richiede. L’intelligenza artificiale, nella visione di Redion, supporta le decisioni e migliora i processi, ma non sostituisce la relazione con le persone. È un equilibrio particolarmente importante nel viaggio, dove tempi, distanze e contesti possono rendere ogni problema più delicato.
Perché se ne parla in un festival di viaggi
Portare il tema dell’assicurazione e dell’assistenza dentro un festival come l’UlisseFest significa collocarlo nel suo spazio naturale: quello della cultura del viaggio. Non come dettaglio da sistemare prima della partenza, ma come parte della preparazione, al pari della scelta dell’itinerario, dei documenti, del budget o dei mezzi di trasporto.
Genova, città di mare e di passaggi, diventa così la cornice di un confronto sul viaggio contemporaneo: libero, curioso, spesso internazionale, ma anche esposto a scenari complessi. La partecipazione di Redion invita a guardare alla protezione non come a un limite, bensì come a una forma di cura. Un modo per partire meglio, attraversare l’imprevisto con maggiore lucidità e tornare con il ricordo del viaggio, non del problema che avrebbe potuto interromperlo.