A Maribor la vite più antica del mondo produce ancora vino che non si può comprare
Maribor è la seconda città della Slovenia e un tempo era un importante centro manifatturiero. Oggi Maribor ha uno spirito anticonformista, dove gli studenti parlano ancora di rivoluzione nei caffè e i viticoltori estraggono pazientemente nuovi aromi dalle classiche uve Sipon e Laški. Nel quartiere di Lent, sulle rive della Drava, si trova la più antica vite del mondo, i cui tralicci fruttano ancora oggi ogni autunno. Il suo vino, però, non è in vendita.
La vite più antica del mondo
La pianta è una Žametovka, conosciuta anche come Modra kavčina, un vitigno a bacca rossa, una delle prime uve rosse addomesticate in Slovenia. Piantata intorno alla seconda metà del XVI secolo, compare già in un dipinto del 1657. Da allora è sopravvissuta alle incursioni dei turchi, alle invasioni napoleoniche, a un’epidemia che uccise quasi tutte le vigne d’Europa, a due guerre mondiali e alla dissoluzione della Iugoslavia. Attorno a questa pianta ruotano diversi eventi cittadini nell’arco dell’anno. La potatura della vite, a febbraio o marzo, è un evento pubblico affidato al vignaiolo della città, e la stagione si chiude l’11 novembre con la festa di San Martino, la più grande della Slovenia. La vite è protetta come monumento naturale e ha un proprio museo, dedicato solamente a lei.
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Il vino che non si compra
La vite produce tra i 35 e i 55 chili d’uva l’anno, da cui si ricavano circa venticinque litri di vino, imbottigliati in flaconi da 250 millilitri disegnati dal designer sloveno Oskar Kogoj. Questo vino, però, non è in vendita: viene tenuto da parte come dono di rappresentanza per le personalità in visita alla città e i capi di stato.
La Štajerska e le sue uve
L’uva è un capitolo essenziale della storia della Štajerska, la Stiria slovena, dove veniva coltivata fin da prima dei romani. Nella Slovenia orientale i vitigni bianchi coprono circa l’80% della produzione. Accanto alle uve internazionali vale la pena assaggiare le autoctone: il Sipon, lo stesso vitigno noto in Ungheria come Furmint, il Riesling italico, il Ranina, il Traminer, e, tra i rossi, il Blaufränkisch, il più diffuso della zona.
Sottoterra, nella Vinag 1847
Sotto le strade del centro, si trova la labirintica cantina Vinag 1847, formata da circa due chilometri di gallerie. Nell’archivio della cantina ci sono 85.000 bottiglie. Le visite guidate permettono di immergersi in questo mondo sotterraneo e partecipare a una degustazione di vini accompagnata da prodotti locali.
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Assaggiare vini sulle colline
Su un belvedere di fronte alle colline della Stiria, a circa 5 chilometri dal centro di Maribor, si trova Fontana Vin, un luogo dove si può vivere un’esperienza unica legata al vino. Il calice per la degustazione è dotato di uno speciale microchip che permette agli ospiti di versarsi da soli i vini che preferiscono, mentre il cibo viene recapitato ai commensali tramite una specie di teleferica, con scatole volanti che atterrano sulla piattaforma della Fontana del Vino.