Godersi la vita a Madrid
Mangiare bene, divertirsi la sera, ammirare un capolavoro, darsi allo shopping? A Madrid si può, e con una soddisfazione senza pari. Capitale elettrizzante e conveniente, è tutta da visitare: ecco le esperienze da cui cominciare.
È una capitale che non ha bisogno di presentazioni. La magia delle sue notti sfrenate è conosciuta in tutto il mondo, la tradizione artistica custodita nei moderni musei non teme rivali, lo spirito aperto e passionale dei madrileni è contagioso. E allora, se è vero il detto che ‘Se sei a Madrid, sei di Madrid’, ecco quello che dovete sapere per essere un vero madrileno.
Verde in centro città: il Parque del Buen Retiro
Più che in altre città, a Madrid tutti amano andare al parco. Il più famoso di tutti è il Parque del Buen Retiro, ricco di monumenti in marmo e prati all'inglese, con qualche palazzo nobile qua e là e una vegetazione rigogliosa. Al Retiro si viene per fare due passi e leggere il giornale, per un giretto in barca nel laghetto e un picnic, per sostare sui gradini dell'Estanque e aspettare l'ora in cui i bonghi iniziano a suonare. Nel weekend si popola di artisti di strada, massaggiatori cinesi e cartomanti di ogni genere, e può capitare anche di imbattersi in una mostra interessante di arte o fotografia. Il più bel monumento del parco è nascosto tra gli alberi a sud del lago: è il Palacio de Cristal, magnifica struttura in vetro e metallo di fine Ottocento nata come giardino d'inverno per piante esotiche e oggi sede delle mostre temporanee del Centro de Arte Reina Sofía.
El Rastro
La domenica mattina si va al mercato delle pulci El Rastro, per andare a caccia di affari o semplicemente per prendere parte a un antico rito. In pieno barrio La Latina, in un dedalo di vie disseminate di bar e baretti, alle 13 è tradizione ordinare un vermut (anche sfuso) e un giro di tapas per aperitivo o al posto del pranzo.
Ir de Tapas, passione madrilena
Madrid è una città dove andare in giro è un'occupazione a tutti gli effetti, tanto che questa irrefrenabile voglia di vivere fuori casa ha trovato la sua espressione più godibile nell'ir de tapas, vale a dire andare per tapas, che è anche un mezzo per vedersi con gli amici di sera, a pranzo e nei weekend (quasi sempre, insomma). Andare in giro per i tapas bar (c'è chi dice che a Madrid ci sia la maggior concentrazione di bar di tutto il mondo) è di fatto uno dei capisaldi della vita locale, un'abitudine consolidata nei secoli fino a diventare una seconda natura per la stragrande maggioranza dei madrileni. Una manciata di olive, una fetta di pane con jamón, una tortilla de patatas, ma anche tanto pesce (mariscos, gambas, mejillones): le varie tapas sono spesso allineate sul bancone, potete ordinarne una media ración per avere una porzione piccola invece che un solo boccone; andate nel quartiere La Latina e provatele tutte. Talvolta, una piccola tapa gratuita è offerta insieme al vostro drink.
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L'altra faccia dei bar: le caffetterie di Malasaña
Per tutta la prima metà del Novecento, e oltre, Malasaña è stato un importante centro della vita culturale e intellettuale cittadina. I suoi caffè sono stati testimoni di tertulías (dibattiti) e vicende passionali dei grandi pensatori dell'epoca. Oggi restano pochi di quei vecchi caffè letterari simili ai caffè parigini della Rive Gauche, per lo più nei dintorni della Glorieta de Bilbao, ma lo spirito di allora non si è affatto dissolto e il quartiere conserva un'immagine retrò e alternativa. A Malasaña non si sbaglia, se volete ci potete passare anche tutta la notte. E la clientela comprende tutta la società madrilena, al punto che questi luoghi di ritrovo, d'epoca o meno, sono componenti essenziali del quartiere e il segreto della sua inconfondibile atmosfera da rione.
Da Madrid al cielo
Più in alto di Madrid c'è solo il cielo, come a dire: meglio di così non si può. E allora, sarà per questo che in città tutti amano stare all'aperto e avere sempre in vista il cielo azzurro di Madrid: i madrileni adorano le terrazas, ovvero i bar con i tavoli all'aperto che riempiono le piazze e i marciapiedi di tutta la città. Le terrazas si aprono sempre più spesso anche sui tetti di edifici e grattacieli. Non appena esce il sole, in ogni stagione, i proprietari sistemano prontamente i tavoli all'esterno dei loro locali, certi che saranno presto occupati. Il viavai è continuo, ma spesso è così piacevole starsene lì seduti che, tra un'ordinazione e l'altra, si finisce per trascorrerci interi pomeriggi senza neppure accorgersene. Per prendere posto basta afferrare una sedia appena liberata e poi difenderla a denti stretti finché non viene il momento di andarsene.
Dove vivono i madrileni
Di tutti i barrios attorno al centro di Madrid, Cahmberí è quello dove è più facile vedere come realmente vivono i madrileni lontano dalla ressa dei turisti. Fulcro della vita di quartiere è Plaza de Olavide, con le panchine occupate a tutte le ore del giorno da anziani, i giochi per bambini e i bar con i tavoli all'aperto con code di persone in attesa che si liberi un posto. Al n. 3, il Bar Méntrida ospita una suggestiva carrellata fotografica sulla storia della piazza. Nelle vicinanze si trovano i vecchi negozi dove il tempo sembra essersi fermato. Un altro buon momento per recarsi a Chamberí è la domenica mattina, quando Calle de Fuencarral (nel tratto fra le stazioni della metropolitana Bilbao e Quevedo) viene chiusa al traffico e i residenti del quartiere si riversano in strada per una passeggiata.