Kars, la città medievale per vivere la Turchia d’inverno (e capitale del formaggio)
Nell’ultimo decennio, Kars ha vissuto una sorprendente trasformazione: una località isolata e storicamente gelida, oggi offre boutique hotel di charme, caffè accoglienti e ristoranti che celebrano la tradizione locale. Dominata dall’imponente Castello di Kars, la città turca conserva massicci edifici in pietra dell’epoca dell’occupazione russa (1878-1920), che raccontano la sua storia multiculturale e il suo ruolo di crocevia letterario. Kars compare nei testi dello scrittore russo Aleksandr Puškin, del filosofo Georges Gurdjieff e del premio Nobel turco Orhan Pamuk, che vi ambienta il romanzo Kar (Neve). A pochi chilometri si trova Ani, la leggendaria città armena e selgiuchide, riconosciuta dall’UNESCO, meta imperdibile per chi visita la regione.
Come arrivare e muoversi in città
In inverno Kars attrae turisti soprattutto da Ankara, grazie al Doğu Express, un viaggio notturno di oltre 26 ore tra paesaggi innevati. I biglietti vanno prenotati con almeno 30 giorni d’anticipo sul sito ufficiale. La tratta Kars-Erzurum, senza posti letto, è meno frequentata, ma resta una valida alternativa.
In città, i dolmuş urbani e i minibus gestiti dalla Eski Otogar collegano Kars a Ardahan, Posof, Sarıkamış e Iğdır, mentre Cengiz Turizm offre corse per Erzurum da Faikbey Caddesi. Per Ani, un autobus della Kars İl Özel İdaresi parte ogni giorno alle 9 dal Palazzo Gazi Ahmet Muhtar Paşa e torna alle 12.45. Taxi e auto a noleggio costano circa €30 per andata e ritorno.
Castello di Kars: storia e leggende
Il Castello di Kars domina la città dall’alto di un crinale roccioso. Le mura in pietra scura, suggestive al tramonto, risalgono almeno al 1153, anche se furono distrutte e ricostruite più volte nel corso dei secoli. Tra le strutture interne spiccano diverse moschee e la tomba di Celal Baba, eroe leggendario decapitato nel 1239 durante un assedio mongolo, che secondo la tradizione raccolse la propria testa e continuò a combattere.
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Kars, capitale del formaggio
La città è celebre per la sua produzione casearia. Tra i formaggi più noti ci sono il kaşar, simile all’edam, il filamentoso çeçil e il gravyer locale, prodotti soprattutto nel villaggio di Boğatepe, dove i pascoli d’alta quota donano un latte dal sapore unico. L’ecomuseo del formaggio e il Kars Peynir Müzesi offrono approfondimenti sulle tecniche tradizionali e svizzere introdotte dai malakan nel XIX secolo.
La cucina locale è ricca e varia: dalla kaz (oca) servita con haşıl, al piti, stufato di carne e ceci, fino all’hengal, pasta a strati con yogurt, spezie e cipolle caramellate. Nei ristoranti più turistici non mancano i vini, come il Saperavi georgiano, da gustare con moderazione per evitare sorprese sul conto.
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Ani: la città fantasma tra Armenia e Turchia
A 45 km a est di Kars si trovano le rovine di Ani, antica capitale armena dei Bagratuni e successivamente città selgiuchide. Un tempo abitata da circa 100.000 persone, oggi Ani appare desolata, immersa in un mare di prati e punteggiata da chiese in rovina e moschee selgiuchidi. La visita richiede quasi tre ore: tra le attrazioni principali ci sono il Palazzo Selgiuchide, la Chiesa di Gagkashen, la Chiesa di Grigor Pahlavuni e la Cattedrale di Ani, sostenuta da impalcature. La cosiddetta “Via della Seta” porta ai resti di un ponte fluviale e al minuscolo Convento delle Vergini.
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Kars d’inverno: tra neve e romanticismo
L’inverno trasforma Kars in un paesaggio da fiaba. Il lago Çıldır Gölü ghiacciato è ideale per scampagnate su slitte trainate da cavalli, mentre la città, con i suoi caffè e boutique hotel, invita a scoprire la Turchia più autentica, lontana dai circuiti turistici di massa. Qui, la neve non è solo una stagione, ma un elemento identitario, che dà vita a panorami memorabili e a esperienze indimenticabili per chi ama il fascino del freddo e della storia millenaria.