È il momento giusto per visitare New York

Dalla vittoria di Zohran Mamdani, New York è tornata alla ribalta con quello spirito tutto newyorkese fatto di comunità che lavorano insieme per rendere la città un posto più vivibile e nuovamente attraente per chi cerca carattere, energia e innovazione sociale, oltre al luccicare dei grattacieli. Ecco allora dove andare per visitare la Grande Mela e scoprire la sua nuova fase.

La golden hour a New York City ©peresanz/Shutterstock
La golden hour a New York City ©peresanz/Shutterstock
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La New York di Mamdani

Queens

Il Queens è il distretto più multiculturale di New York City e uno dei più etnicamente diversi al mondo. Ogni quartiere racconta una storia diversa, fatta di comunità migranti, cucine internazionali e identità locali molto forti. Lontano dai riflettori di Manhattan, il Queens offre un volto più quotidiano e residenziale della città, dove la creatività convive con una forte dimensione comunitaria. L’intero borough è un mosaico di culture, lingue ed esperienze urbane.

Prima di essere eletto, Mamdani ha assistito proprietari di casa immigrati a basso reddito nel Queens con gli avvisi di sfratto, esperienza che lo ha motivato a candidarsi per affrontare la crisi abitativa e dell’accessibilità economica.

Astoria

Astoria è uno dei quartieri più rappresentativi del Queens: culturalmente vario, creativo e lontano dall’immaginario patinato di Manhattan. Qui non ci sono le classiche brownstone di Brooklyn, ma edifici più semplici in mattoni e vinile, che fanno da sfondo a una vivace scena artistica diffusa. Murales, installazioni urbane e spazi creativi animano gli isolati, rendendo Astoria una meta ideale per chi vuole scoprire una New York autentica e multiculturale. È un quartiere che riflette perfettamente la capacità della città di rinnovarsi dal basso, mantenendo una forte identità comunitaria.

Astoria è anche il quartiere del Queens che Mamdani ha rappresentato come membro dell’Assemblea dello Stato di New York (36° distretto) dal 2021. La sua casa, fino alla vittoria come sindaco eletto, era un appartamento proprio ad Astoria.

Mamdani a passeggio nel Queens  ©Ron Adar/Shutterstock
Mamdani a passeggio nel Queens ©Ron Adar/Shutterstock

Cosa vedere nel Queens

Il Queens offre alcune delle esperienze più sorprendenti della città.

La casa di Louis Armstrong

Spingetevi fino a Corona per vedere l’eredità di Louis Armstrong nella sua umile casa del Queens, dove il grande trombettista scelse di vivere all’apice della sua carriera rimanendovi fino alla morte, avvenuta nel 1971. La casa conserva intatte le stanze, come la famosa cucina color turchese. Le visite guidate della durata di 40 minuti ripercorrono la storia del grande jazzista, con registrazioni audio e interessanti commenti agli oggetti esposti. Accanto si trova il nuovo Louis Armstrong Center, che accoglie un archivio di registrazioni, documenti e strumenti oltre a uno spazio adibito a conferenze, concerti e performance.

Il Queens Night Market

Oltre ai tanti musei di prestigio, Flushing Meadows Corona Park è anche la sede del Queens Night Market. In estate, il sabato sera il parco è invaso da decine di bancarelle che vendono articoli e street food di produzione locale e dal sapore internazionale: polpettine di pesce fritte di Antigua, pierogi polacchi e stufato d’okra della Sierra Leone, e tra i dessert bubble tea, mochi donut (fusione fra le ciambelle americane e i mochi giapponesi) e pasteis de nata portoghesi

Cosa fare ad Astoria

Quartiere simbolo del borough, l’arte è diffusa e accessibile: murales, installazioni urbane e percorsi creativi trasformano le strade in una galleria a cielo aperto. Qui si trova inoltre la più folta comunità greca all’estero, cosa che rende Astoria il posto giusto per trovare favolosi ristoranti, panifici e negozi gourmet greci, in particolare lungo Broadway. Girando per il quartiere sentirete musica greca provenire dalle finestre aperte e l’aroma di souvlaki stuzzicarvi il palato. Nonostante Astoria sia il cuore della comunità ellenica dagli anni ’60, oggi il quartiere ospita anche immigrati dal Medio Oriente e dall’America Latina, oltre a giovani creativi (soprattutto attori in erba), ragion per cui troverete ristoranti tradizionali accanto a bar frequentati da hipster e una nuova generazione di ristoratori che interpreta in chiave moderna i piatti della tradizione greca.


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Lo Skyline dell’Upper East Side  ©Maciej Bledowsk/Shutterstock
Lo Skyline dell’Upper East Side ©Maciej Bledowsk/Shutterstock

Upper East Side

L’Upper East Side è uno dei quartieri più eleganti e tradizionali di New York. Affacciato su Central Park e segnato dalla monumentale Fifth Avenue, è noto per i suoi palazzi signorili dell’età dell’oro e per la concentrazione di musei di fama mondiale. Storicamente scelto dalle famiglie più facoltose della città, il quartiere conserva un’atmosfera raffinata e relativamente tranquilla rispetto ad altre zone di Manhattan. Oggi resta un baluardo delle tradizioni newyorkesi, poco incline ai cambiamenti ma ricco di istituzioni culturali e spazi verdi.

Qui si trova la Gracie Mansion, la residenza ufficiale del Sindaco di New York City. Mamdani lascerà il suo appartamento nel Queens per trasferirsi lì a partire dal 1° gennaio 2026, in particolare per "motivi di sicurezza per la sua famiglia" dopo la sua elezione.

Cosa vedere nell’Upper East Side

L’Upper East Side è il cuore monumentale e museale di Manhattan. Lungo la Fifth Avenue si concentrano alcuni dei musei più importanti della città, primo fra tutti il Metropolitan Museum of Art, che custodisce collezioni che spaziano dall’antico Egitto all’arte moderna. Da segnalare anche la Neue Galerie, celebre per le opere di Gustav Klimt, e il Cooper Hewitt Smithsonian Design Museum, ospitato nell’ex residenza di Andrew Carnegie. Il quartiere è perfetto anche per passeggiare lungo Central Park e ammirare i palazzi dell’età dell’oro che raccontano la storia dell’élite newyorkese.

Vivete un’atmosfera d’altri tempi al Bemelmans Bar

Barman in smoking rosso che versano Manhattan, un pianista che suona sotto un soffitto a 24 carati e avventori sprofondati su divanetti di pelle che sorseggiano sofisticati drink. Le ragioni per cui questo bar, all’interno del Carlyle Hotel dal 1947, è diventato da poco virale su TikTok sono molteplici, ma una delle principali sono sicuramente i murales di Ludwig Bemelman (autore della serie di libri per ragazzi Madeline). Questi disegni colorati, risalenti alla metà degli anni ’40, raffigurano le quattro stagioni di Central Park e sono come i clienti, una via di mezzo tra eleganza d’altri tempi e gioventù spensierata. Un tuffo nella New York d’antan con un tocco di XXI secolo.

La scalinata nel Bronx diventata famosa per il film The Joker  ©Domingo Saez/Shutterstock
La scalinata nel Bronx diventata famosa per il film The Joker ©Domingo Saez/Shutterstock
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Bronx

Il Bronx è una delle culle culturali di New York, noto per la sua storia, la sua energia e il forte senso di identità. È un distretto che ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo della cultura afroamericana e latina, oltre a essere legato alla nascita di movimenti artistici e musicali fondamentali. Spesso sottovalutato dai visitatori, il Bronx racconta una New York resiliente, lontana dagli stereotipi turistici, fatta di quartieri popolari, istituzioni educative di alto livello e una vita culturale intensa.

Mamdani è un diplomato alla rinomata scuola superiore specializzata Bronx High School of Science nel Bronx.

Cosa vedere nel Bronx

Il Bronx è uno dei luoghi chiave per comprendere la storia culturale di New York. Tra le esperienze più significative c’è Harlem River e l’area che racconta il Rinascimento afroamericano e l’epoca del jazz, movimento culturale che dal Bronx e da Harlem ha influenzato l’intero paese. Visitare il Bronx significa entrare in contatto con una New York autentica, resiliente e profondamente legata alla propria storia sociale.

Dietro la sua vivace facciata, il Bronx Museum of the Arts è dedicato alla street culture con profonde radici nella comunità. La visita del Bronx non è completa se non si fa un salto allo Yankee Stadium, magari assistendo a una partita dei Bronx Bombers. Più lontano si trovano le più famose attrazioni del distretto: la spettacolare oasi verde del New York Botanical Garden, gli animali del Bronx Zoo e Little Italy, la più viva e intatta testimonianza della cultura italoamericana stretta attorno ad Arthur Ave.

La Brooklyn Heights Promenade  ©kristof lauwers /Shutterstock
La Brooklyn Heights Promenade ©kristof lauwers /Shutterstock

Brooklyn

Brooklyn è il distretto che più di ogni altro incarna l’idea di una New York in continua trasformazione. Ex area industriale e operaia, negli ultimi decenni è diventata un laboratorio urbano dove convivono comunità storiche, nuovi movimenti culturali e una creatività diffusa. Quartieri come Williamsburg, Bushwick, Bedford-Stuyvesant e Crown Heights raccontano storie diverse ma intrecciate, fatte di migrazioni, memoria collettiva e continua reinvenzione. Brooklyn non è solo il borough delle iconiche brownstone e dei caffè indipendenti, ma un territorio dove la vita di quartiere resta centrale, tra mercati locali, spazi culturali informali e una forte identità comunitaria.

Durante gli anni precedenti alla sua elezione, Mamdani è passato spesso per Brooklyn, muovendosi tra biblioteche di quartiere, centri comunitari e incontri informali con residenti e attivisti locali. Ha raccontato più volte come queste conversazioni, avvenute lontano dai riflettori, gli abbiano permesso di cogliere il ritmo quotidiano del borough e le sue trasformazioni, tra strade che cambiano volto e comunità che cercano di restare unite. Brooklyn è stato per lui uno dei luoghi in cui osservare da vicino una New York che evolve senza perdere del tutto il senso di appartenenza.

Cosa vedere a Brooklyn

Brooklyn offre alcune delle esperienze urbane più dinamiche della città. Brooklyn Heights e il Brooklyn Bridge Park regalano viste spettacolari sullo skyline di Manhattan, mentre Bushwick è celebre per i suoi murales e per una scena artistica spontanea e accessibile. Da non perdere il Brooklyn Museum, uno dei più grandi e progressisti degli Stati Uniti, e Prospect Park, progettato dagli stessi architetti di Central Park ma con un carattere più intimo e comunitario. Brooklyn è anche un luogo ideale per esplorare mercati locali, librerie indipendenti e spazi culturali che raccontano una città viva, inclusiva e in costante evoluzione.

La Brooklyn Heights Promenade

Alcuni degli immobili più lussuosi del distretto si trovano a Brooklyn Heights, in particolare nelle vie che conducono all’attrazione numero uno del quartiere: una stretta passeggiata pavimentata lunga oltre 500 m che si alza sopra il caos della Brooklyn-Queens Expwy (BQE). Frequentata da jogger e ciclisti, offre panorami mozzafiato su Lower Manhattan e il New York Harbor ed è un luogo ideale per fare quattro passi al tramonto. Ci sono anche panchine, molto richieste nelle serate estive. Per altri bei panorami, lo Squibb Park Bridge si snoda a zigzag lungo il fiume subito a nord della passeggiata che conduce al Pier 1 del Brooklyn Bridge Park.

Il City Reliquary

Anche i più piccoli frammenti raccontano una storia a Williamsburg, dove una delle collezioni più bizzarre della città è allestita in un ambiente simile a un negozio. Questo minuscolo reliquiario di cimeli legati a New York è zeppo di ricordi dell’Esposizione Universale, cartoline della Statua della Libertà e oggetti più insoliti, come una torta nuziale in decomposizione di una pasticceria del quartiere. C’è anche l’insegna del Second Ave Deli, un leggendario locale kasher che si trovava in zona. Si organizzano inoltre serate di burlesque, spettacoli comici, lezioni di riutilizzo creativo dei rifiuti e il Miss Subways Pageant (non binario) di Coney Island, una versione moderna e movimentata dello storico concorso di bellezza per Miss Metropolitana.

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Una delle proposte  centrali del programma di Mamdani per la città è l’introduzione di autobus gratuiti  ©Fotogro /Shutter
Una delle proposte centrali del programma di Mamdani per la città è l’introduzione di autobus gratuiti ©Fotogro /Shutter

I bus e la metropolitana

I trasporti pubblici sono una componente fondamentale della vita quotidiana a New York. Metropolitana e autobus, gestiti dalla MTA, permettono di muoversi in modo capillare in tutti e cinque i distretti. Il pagamento avviene tramite il sistema contactless OMNY, utilizzando una carta di credito o di debito: dopo 12 corse effettuate nell’arco di sette giorni, le successive sono gratuite fino al termine della settimana. Gli autobus sono particolarmente importanti per l’accessibilità, mentre la metropolitana resta il mezzo più rapido per attraversare la città, simbolo stesso della sua dimensione collettiva e democratica.

Una delle proposte più audaci e centrali del programma di Mamdani per la città è l’introduzione di autobus gratuiti (fare-free buses) e più veloci. L’obiettivo è rendere la mobilità più equa e accessibile, specialmente nei distretti esterni.

Inoltre, lui e sua moglie hanno celebrato il loro matrimonio civile presso il City Clerk’s Office e hanno raggiunto il luogo a bordo della metropolitana. La foto che li ritrae in piedi nel vagone della metro (lui in completo, lei in abito da sposa di pizzo e stivali neri) è diventata virale e un forte messaggio politico.


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