Cosa vedere a Danzica: guida alla città più affascinante della costa polacca
Danzica (Gdańsk), la più grande città della costa baltica polacca, suo epicentro culturale, storico e turistico, ha una storia travagliata che le conferisce un’atmosfera peculiare, diversa da tutte le altre città polacche. L’amalgama di stili architettonici degli edifici, non propriamente polacchi, sono l’eredità di un ricco e multiculturale passato mercantile. Sballottata diverse volte tra Prussia e Polonia, Danzig/Gdańsk fu quasi completamente rasa al suolo dall’Armata Rossa nel 1945 e svolse un ruolo cruciale nel crollo del regime comunista. Retaggio storico a parte, questa vibrante metropoli ha però anche un volto più spensierato, che s’incontra sulle spiagge, nei numerosi ristoranti e nei locali notturni animati da una folta popolazione studentesca. Qualunque sia il motivo della vostra visita, Danzica vi rimarrà impressa nella memoria.
Lungo la Via Reale
Fiancheggiata dagli edifici più sontuosi della città, la Via Reale era la strada lungo la quale per tradizione sfilavano i re polacchi durante le loro visite periodiche. Delle tre Vie Reali presenti in Polonia (le altre sono a Varsavia e a Cracovia), quella di Danzica è la più breve (soltanto 500 m), ma dal punto di vista architettonico è probabilmente la più elegante.
Iniziando all’estremità occidentale, con alle spalle la rumorosa Okopowa, ci si trova di fronte alla Brama Wyżynna (Porta Superiore), il tradizionale punto di ingresso dei re risalente al 1574. Oggi ospita l’Ufficio Turistico Regionale della Pomerania. Pochi passi più a est si trova la Porta Anteriore, una grande costruzione del XV secolo che fu anche luogo di esecuzioni, prigione, museo dell’ambra e oggi un ottimo mercato dedicato a questa preziosa resina. Subito oltre questa porta massiccia s’incontra la secentesca Złota Brama (Porta d’Oro), che forma una sorta di arco di trionfo. Dall’altra parte si allunga ulica Długa (Via Lunga), un tratto pedonale lastricato in ciottoli con caffè, negozi d’ambra, gelaterie e procacciatori di clienti dei ristoranti. Concentratevi piuttosto su quel che c’è in alto, ossia i bei timpani restaurati dei palazzi che si affacciano sulla via.
Dopo 325 m, ul Długa si allarga improvvisamente in Długi Targ, la magnifica piazza principale. Sulla sinistra gorgoglia la famosa Fontana di Nettuno, dietro la quale si trova la Corte di Artù, che fa parte del Museo Storico di Danzica. Sulla destra, vicino all’estremità ovest della piazza, si trova il modesto ufficio turistico della città. A sbarrare la via verso il lungofiume c’è la cinquecentesca Brama Zielona (Porta Verde) che segna la fine della Via Reale. Concepita come residenza dei sovrani (che tuttavia non vi soggiornarono mai), è stata l’ufficio di Lech Wałęsa quando era presidente e oggi ospita una mostra fotografica del Museo Nazionale.
Musei da non perdere
Il Museo Storico di Danzica
Con 11 sedi distribuite in tutta la città, è la principale istituzione incaricata di conservare il patrimonio storico della città. La sede principale si trova all’interno del municipio, in ul Długa, un complesso allungato verso il cielo con la torre più alta di Danzica (81,5 m). Fiore all’occhiello è la Sala Rossa (Sala Czerwona), un esempio del manierismo fiammingo del tardo XVI secolo. Gli arredi interni sono originali: furono infatti smantellati nel 1942 e nascosti fuori città fino alla fine dei bombardamenti. Il secondo piano ospita mostre dedicate alla storia della città, con alcune riproduzioni di interni dell’antica Danzica. Da qui si può salire sulla torre del municipio per ammirare splendidi panorami del centro storico (solo d’estate).
Il Museo della Seconda Guerra Mondiale
Inaugurato nel 2016, il Museo della Seconda Guerra Mondiale, racchiuso in una straordinaria struttura contemporanea, si alza verso il cielo all’estremità nord del lungofiume di Danzica. Tra i principali richiami turistici della città, il museo ripercorre il destino della Polonia durante il più grande conflitto armato del mondo, focalizzandosi sulle sofferenze umane di cui fu causa.
Le mostre occupano una superficie di 5000 mq e sono necessarie almeno tre ore per apprezzarle appieno. Causa il forte impatto emotivo delle esposizioni, la visita non è adatta ai bambini. Il museo si divide in 18 settori che seguono un ordine cronologico, ciascuno dedicato a un aspetto della guerra. Si inizia con le cause scatenanti (con manifesti della propaganda nazista) e si termina con la Guerra Fredda (con manifesti della propaganda comunista). Tra le sezioni più coinvolgenti figurano la ricostruzione di una via di Varsavia fra le due guerre, la sezione sull’Olocausto con centinaia di volti di ebrei che ricoprono 7 m di pareti fino al soffitto, un carro armato Sherman, la parte dedicata agli incontri tra gli Alleati a Teheran, Casablanca, Mosca e Yalta, e un grande cortile di Varsavia distrutto dalle bombe con tanto di carro armato russo.
Tra i particolari da notare lungo la visita ci sono le decorazioni natalizie naziste con piccole svastiche, un film nominato all’Oscar intitolato Siege, girato da un giornalista americano nei primi giorni dell’invasione della Polonia, ed effetti personali di entrambi i fronti durante l’assedio di Leningrado.
Il Museo dell’Ambra
L’ultimo arrivato nel panorama museale di Danzica in costante evoluzione è il Museo dell’Ambra, allestito tra le mura massicce del Grande Mulino. Inaugurato nel 2020, questo superbo museo sfrutta in modo ottimale una struttura medievale che fino ad allora non aveva trovato un riutilizzo appropriato. Costruito dall’Ordine Teutonico intorno al 1350, questo colosso di mattoni rossi fu il più grande mulino d’Europa, in grado di produrre 200 tonnellate di farina al giorno fino al 1945.
La vera attrazione è però all’interno, dove il Museo Storico di Danzica ha raccolto quella che è considerata la più bella collezione d’ambra del mondo. Gli interni del Grande Mulino sono stati anneriti per esaltare il luccichio di pepite e frammenti di questa resina preistorica che pare illuminata dall’interno.
Il Museo Marittimo Nazionale
Con un forte afflusso di turisti grazie alla posizione sul lungofiume, il Museo Marittimo Nazionale custodisce la storia marittima di Danzica, distribuita in quattro sedi molto diverse in termini di interesse e modernità. La sede di Danzica comprende la collezione principale nei granai dell’Isola Ołowianka, la nave mercantile Sołdek ormeggiata sul fiume Motława, la Żuraw (Gru di Danzica) e gli uffici centrali del museo, il Centro della Cultura Marittima costato milioni di euro. I visitatori in genere iniziano dai granai, che concentrano il grosso della collezione. La mostra analizza ogni aspetto ed epoca della navigazione, dal commercio alla cantieristica e all’emigrazione.
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A spasso per Ulica Mariacka
La pedonale Ulica Mariacka (Via Santa Maria), una delle vie più suggestive di Danzica e più scenografiche di tutta la Polonia, si estende dalla Porta di Santa Maria, sul lungofiume, fino alla mole di mattoni rossi della Basilica di Santa Maria. Fu quasi completamente ricostruita dopo il 1945 sulla base di documenti, fotografie e illustrazioni; ogni frammento utilizzabile ritrovato fra le macerie fu ricollocato al suo posto, incluse innumerevoli gargolle (rzygacze), ringhiere e balaustre in ferro battuto.
Fra gli elementi più insoliti dei palazzi che si affacciano sulla via figurano i terrazzini su cui si aprono gli ingressi di case e negozi. Si racconta che le famiglie benestanti li utilizzassero per cenare all’aperto e far sfoggio delle vivande costose ed esotiche che potevano permettersi.
La via ospita inoltre una trentina di negozi d’ambra, alcuni allestiti all’interno delle case slanciate che prospettano sulla via, altri nei seminterrati, raggiungibili scendendo qualche ripido scalino. Questi negozi hanno quasi del tutto sostituito i caffè e i bar che avevano invaso la via nei primi anni 2000 e vendono gioielli e paccottiglia di dubbia qualità, autenticità e provenienza. Una delle poche attrattive non legate all’ambra è la Kamienica Gotyk, probabilmente l’hotel più ricco di atmosfera della Polonia settentrionale, all’estremità occidentale della via.
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Visita alla Basilica di Santa Maria
La mole della Basilica di Santa Maria, in fondo a ul Mariacka, svetta sulla Città Vecchia ed è visibile da ogni punto della città: nessun edificio del centro supera in altezza la sua torre massiccia. È una delle cose assolutamente da vedere in città e l’ingresso è gratuito (calcolate almeno un’ora per vedere tutto).
La costruzione della chiesa, iniziata nel 1343, fu terminata solamente nel 1502. Nel corso dei secoli servì sia la comunità luterana sia quella cattolica e fu anche sede della parrocchia di Danzica. Nel 1945 fu gravemente danneggiata dai bombardamenti dell’Armata Rossa e ci volle un decennio per la ricostruzione del tetto, che era completamente crollato. La chiesa fu promossa a basilica da papa Paolo VI. Le dimensioni della chiesa sono straordinarie, e al suo cospetto ci si sente infinitamente piccoli, soprattutto una volta varcata la soglia.
Grazie alla luce naturale che filtra attraverso 37 alte vetrate, l’interno a tre navate imbiancato a calce, sormontato da un’elaborata volta gotica trapunta di stelle, risulta particolarmente luminoso e spazioso. In origine era ricoperto di affreschi, di cui si può ancora ammirare qualche traccia nell’angolo in fondo a destra.
L’impressione iniziale è quella di una chiesa piuttosto spoglia, ma in realtà racconta molte storie (illustrate anche in inglese), che scoprirete se fate il giro delle sue 30 cappelle.
I cantieri navali di Danzica
Con una breve passeggiata a nord del centro si raggiungono gli ex cantieri navali di Danzica, che ebbero un ruolo cruciale nel crollo del regime comunista nell’Europa orientale. Fu qui infatti che il malcontento popolare aprì una breccia nel blocco comunista, le cui crepe si allargarono fino al Muro di Berlino e alla Cortina di Ferro, sollevando i popoli dal Mar Nero alla Boemia. Da tempo le gru non sono più operative, ma i cantieri oggi custodiscono la memoria degli scioperi e del movimento di Solidarność, entrambi guidati da un allora ignoto elettricista di nome Lech Wałęsa.
Oltre il centro: il quartiere Oliwa
Più vicino a Sopot che al centro di Danzica, il verde quartiere di Oliwa merita una mezza giornata di visita per la sua affascinante cattedrale, la più bella dell’area delle Tre Città. La prima cosa che colpisce di questa spettacolare struttura è la facciata, una straordinaria composizione costituita da due esili torri gotiche a pianta ottagonale che racchiudono una parte centrale barocca. L’interno appare incredibilmente lungo, a causa soprattutto delle insolite proporzioni dell’edificio: la navata e il coro misurano complessivamente 90 m di lunghezza ma soltanto 8,3 m di larghezza.
I rilassanti giardini formali del Parco Oliwa si estendono a est della cattedrale e sono una vera benedizione in una città che non offre molto verde. Pieno di alberi in fiore, statue, laghi e siepi elegantemente potate, al suo centro spicca la casa delle palme, rifatta nel 2022 in vetro e acciaio ma privata dell’atmosfera dei giardini tropicali europei. L’ingresso è libero e nel caffè all’interno ci si può riscaldare con una tazza di caffè quando il termometro scende. Per raggiungere il parco, prendete il tram n. 2, 6, 11 o 12 fino a Oliwa o il treno SKM fino a Gdańsk Oliwa, camminando poi ancora per 500 m verso ovest.
Le spiagge di Danzica
Il centro storico di Danzica si trova a 8 km dalle fredde onde del Baltico, ma la spiaggia si raggiunge facilmente salendo sul tram n. 3 davanti alla stazione ferroviaria, che procede verso nord fino alla cittadina balneare di Brzeźno. Scendete alla fermata Dom Zdrojowy (Casa delle Terme) a pochi passi dalla sabbia. Prima di levarvi le scarpe, date un’occhiata a questo stabilimento termale, un bell’esempio restaurato di architettura ottocentesca che oggi ospita il centro didatticoculturale Hevelianum e un ristorante.
La spiaggia di Brzeźno ha le sfumature caffellatte tipiche della Pomerania e, in teoria, da qui si potrebbe raggiungere Sopot a piedi senza mai allontanarsi dalla riva. Lungo la costa c’è un piccolo molo e dei food truck sono distribuiti qua e là fra le dune. La battigia è ideale per chi ama cercare gli oggetti lasciati dal mare, per cui molti visitatori ci vengono nella (vana) speranza di trovare qualche frammento d’ambra.
La spiaggia di Stogi, a sud-est di Brzeźno, è un’ampia distesa di sabbia delimitata da grandi dune. La vista verso est è incantevole, con le dune che svaniscono gradualmente nella foschia, ma a ovest si stagliano le pile di container del porto di Danzica e anche se può essere interessante assistere all’andirivieni delle navi, di sicuro non è un panorama suggestivo.