8 cose da vedere al Cairo, in Egitto

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Molti viaggiatori, com’è comprensibile, si sentono sopraffatti al loro primo incontro con Il Cairo. Ma questa città, oltre a disorientare, sa anche regalare grandi soddisfazioni, con lo splendore della sua architettura islamica medievale e delle sue antiche chiese, nonché con il fermento della vita di strada e la folla che la anima fino a tarda notte. Trascorrete un po’ di tempo qui e capirete perché gli egiziani chiamano il loro Paese, e in particolare la sua capitale, umm al dunya, la madre del mondo.

Il Cairo, la madre del mondo © AlexAnton/Shutterstock
Il Cairo, la madre del mondo © AlexAnton/Shutterstock
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1. Mangiate come gli egiziani

Gli egiziani amano mangiare e apprezzano il buon cibo. Al Cairo ci sono alcuni piatti da non perdere. C’è il fuul medames, un piatto tipico della colazione a base di fave stufate con tahini e condite con aglio, cumino e limone. Il fuul è un alimento base della cucina egiziana fin dal IV secolo, quando le fave venivano sepolte sotto la brace per cuocerle lentamente. C’è anche il kushari, considerato il piatto nazionale. Di solito è composto da riso, lenticchie, maccheroni, ceci, cipolle fritte e una salsa di pomodoro piccante.

Dove provarlo:

  • Abou Tarek: Al Cairo, Abou Tarek è il posto giusto dove andare per il kushari, anche se è molto popolare anche Koshary El Tahrir (7 Abbas El Akkad St).
  • Khufu’s: questo locale offre una vista incredibile sulle Piramidi, oltre a una varietà di rivisitazioni originali dei tradizionali piatti egiziani.
  • Abou El Sid: troverete filiali di questo ristorante in tutto il Cairo, ma l’arredamento in stile palazzo arabo rende la filiale di Zamalek la scelta migliore. Il pollo circasso in salsa di noci è uno dei piatti preferiti, e questo è il posto giusto per provare la specialità egiziana a base di piccione.
  • Zööba: Questa scelta ha filiali in tutto il Cairo ed è l’ideale per uno spuntino veloce e delizioso da strada.
  • Sachi: Sachi è un’altra ottima opzione se cercate un pasto di prima qualità da un menu creativo in un ambiente elegante.

Consiglio per l’organizzazione: Il traffico del Cairo non ha nulla da invidiare a quello di New York e Londra ed è particolarmente caotico all’ora di cena. Se dovete arrivare in tempo per una prenotazione per cena, tenete conto del traffico.

2. Fate una crociera sul Nilo

Il Nilo è da sempre la linfa vitale dell’Egitto, e questo fiume lungo 6.600 km (4.100 miglia) collega quasi tutte le città del Paese. Una crociera sul Nilo è un’esperienza imperdibile, soprattutto a bordo di una feluca, la tradizionale imbarcazione a vela egiziana in legno. Partite al tramonto per un’esperienza di relax senza pari. Alcune imbarcazioni offrono il servizio di ristorazione, oppure potete portare il pranzo al sacco e fare un picnic sull’acqua.

Prenotate online in anticipo una crociera privata a bordo della M/Y Christina, uno yacht che può ospitare fino a 25 persone e parte da Dokki.

Consiglio per l’organizzazione: dicembre e gennaio, durante le festività natalizie e di Capodanno, sono mesi di alta stagione per le crociere. Aspettatevi prezzi più alti, hotel al completo e serate fredde sull’acqua. Aprile offre solitamente condizioni meteorologiche più favorevoli per le crociere.

La piramide di Chefren. Grant Faint/Getty Images
La piramide di Chefren. Grant Faint/Getty Images
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3. Ammirare le piramidi – e poi altre piramidi ancora

Non si può andare al Cairo senza vedere le Piramidi di Giza, l’unica meraviglia del mondo antico ancora esistente. Ma ciò che molti non sanno è che in Egitto ci sono 118 piramidi, non solo le tre più grandi (Cheope, Chefren e Micerino) a Giza.

A Saqqara ci sono in totale 11 piramidi, tra cui la Piramide a gradoni, nota anche come Piramide di Zoser, che è la piramide più antica del mondo e merita sicuramente una visita. Alcune sono aperte al pubblico, tra cui la Piramide di Teti, un faraone della VI dinastia il cui sarcofago in basalto con iscrizioni giace ancora all’interno della tomba.

Consiglio per l’organizzazione: Le piramidi sono una destinazione molto popolare e saranno incredibilmente affollate. Il modo migliore per godersele è assumere una guida locale prima dell’arrivo o tramite il proprio hotel. La guida non solo vi accompagnerà con facilità, ma vi intratterrà anche con storie incredibili mentre camminerete attraverso la storia. SEEgypt offre tour e guide di qualità.

4. Visitate il Museo Nazionale della Civiltà Egizia

NMEC è il primo museo del Medio Oriente dedicato esclusivamente alla civiltà dell’antico Egitto, che copre tutti i periodi storici che compongono la storia dell’Egitto. È anche la sede delle mummie reali, che sono state trasportate al museo con una processione reale nel 2021.



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5. Fate shopping nello storico bazar di Khan Al Khalili

Fondato nel XIV secolo, il mercato di Khan Al Khalili al Cairo vanta una storia ricca e affascinante, che lo rende un quartiere importante sia dal punto di vista culturale che economico.

Questo bazar è stato per secoli un centro nevralgico del commercio, dove si possono ammirare le tradizioni secolari dell’artigianato egiziano e della cultura mercantile. Entrare a Khan Al Khalili è come fare un viaggio indietro nel tempo. Esplorate i suoi vicoli fiancheggiati da bancarelle che offrono prodotti come gioielli finemente lavorati, tessuti colorati e spezie aromatiche.

Deviazione: Nascosto nel bazar di Khan Al Khalili, il ristorante Naguib Mahfouz, inaugurato nel 1989, è un omaggio allo scrittore egiziano Naguib Mahfouz, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1988. Nato nel Cairo Vecchio nel 1911, ambientò la maggior parte delle sue prime opere e dei suoi racconti proprio in questa città. Gli interni in stile arabesco del ristorante vi trasporteranno indietro ai tempi del Cairo Vecchio. Troverete piatti classici egiziani come la kofta di agnello o di pollo, il kushari (un mix di pasta, riso, lenticchie nere, cipolle fritte e salsa di pomodoro) e i mezze, ma è la grigliata che non potete assolutamente perdervi.

La Moschea di Ibn Tulun al Cairo © Noureddin Abdulbari /Shutterstock
La Moschea di Ibn Tulun al Cairo © Noureddin Abdulbari /Shutterstock

6. Visitate la Cittadella, sede della Moschea d’Alabastro

La Cittadella del Cairo, arroccata sulla cima di una collina, ospita la moschea più iconica dell’Egitto ed è una fortezza medievale costruita da Saladino. Iniziate dalla Moschea di Muhammad Ali, in stile ottomano, il fulcro della cittadella. Conosciuta come la Moschea d’Alabastro, presenta pareti rivestite di alabastro e un cortile di un bianco splendente, magnificamente illuminato.

Proseguite poi verso il Palazzo dei Gioielli. Questo edificio in stile ottomano del 1814 era la residenza del sultano Muhammad Ali e oggi ospita il trono di Muhammad Ali. Al secondo piano si trova una galleria di ritratti dei sovrani egiziani a partire da Muhammad Ali.

Consiglio per l’organizzazione: La fortezza offre un’incredibile vista aerea del Cairo Vecchio che si estende fino alle Grandi Piramidi di Giza.

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7. Passeggiate per le strade del Cairo Vecchio

Via El-Moez nel Cairo Vecchio, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, è una strada pedonale lunga 1 km (0,6 miglia) che vanta una delle più grandi concentrazioni di tesori architettonici medievali del mondo islamico. Ammirate il mix di moschee e edifici medievali accanto a bancarelle e negozi moderni nell’antico quartiere di Gamaleya. La via parte dalla porta settentrionale Bab Al Futuh, una delle ultime tre porte rimaste della città murata originaria del Cairo, costruita da un califfo fatimide.

Passeggiare lungo via El-Moez è gratuito, ma è necessario un biglietto per accedere a luoghi come il Complesso di Qalaun e Beit el Suheimy. È possibile acquistare biglietti singoli o un biglietto combinato che consente l’accesso a diversi luoghi di interesse su via El-Moez, tra cui dimore storiche, palazzi e mausolei. L’ingresso alla maggior parte delle moschee è gratuito. Le donne devono indossare qualcosa per coprirsi i capelli e tutti, indipendentemente dal sesso, devono togliersi le scarpe all’ingresso.

Consiglio locale: Via El-Moez è lunga e non viene ristrutturata da tempo: aspettatevi superfici irregolari e indossate scarpe robuste e comode. Portate con voi anche una bottiglia d’acqua. Vale la pena avvalersi di una guida data l’enorme ricchezza storica del luogo, ma anche i custodi di ciascun monumento possono offrire una visita guidata.


8. Ammirate i complessi tessuti realizzati dagli artigiani in via Khayamiya

Nel cuore del Cairo islamico antico, proprio dietro Bab Zuweila, dall’altra parte della vivace piazza, si trova via Khayamiya, ovvero la “Via dei fabbricanti di tende”. È una delle strade più antiche del Cairo, risalente al 1200 d.C. La parola khayamiya deriva da khyma, la parola araba che significa “tenda”.

Storicamente, i fabbricanti di tende egiziani cucivano interni complessi per le tende urbane. Oggi utilizzano queste competenze per creare opere d’arte tessili simili a trapunte, mantenendo viva la loro tradizione artigianale nonostante le mutevoli circostanze economiche e politiche. Si dice che un tempo lavorassero in questa strada più di mille persone, ma ora ci sono solo circa 20 negozi e dai 30 ai 40 ricamatori. Il loro lavoro è stato presentato nel documentario The Tentmakers of Cairo di Kim Beamish, che ha offerto un accesso senza precedenti a questa piccola comunità di artigiani di talento.

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