Cosa vedere in Navarra: dai faggi dei Pirenei al semideserto delle Bardenas
In autunno, i campi intorno a Lodosa, in Navarra, si animano per la raccolta del peperone del piquillo. Da metà settembre a novembre, questa pratica si fa ancora a mano, seguendo i vari passaggi della maturazione. Siamo nel nord della Spagna, al confine con la Francia, in un territorio capace di unire i boschi e le montagne dei Pirenei, le colline, i vigneti, i borghi medievali e gli scenari semiaridi delle Bardenas Reales. Per lasciarsi affascinare pian piano da questa regione, vi consigliamo di percorrerla da sud a nord, assecondando il paesaggio e i suoi cambiamenti.
La Ribera: l’orto della Navarra
La Ribera è la fascia meridionale lungo l’Ebro, un paesaggio di colline e piccole sierre dal clima mediterraneo temperato, ed è la zona da cui vengono i prodotti più noti della regione.
Il peperone del Piquillo di Lodosa è una Denominazione di Origine Protetta che copre otto comuni: Andosilla, Azagra, Cárcar, Lerín, Lodosa, Mendavia, San Adrián e Sartaguda. È un ecotipo autoctono della varietà piquillo, dolce e per nulla acido, con un leggero retrogusto di arrosto che viene dalla lavorazione: i peperoni si lavano, si arrostiscono a fiamma diretta, poi si tolgono torsolo, semi e buccia, a mano o a macchina secondo l’azienda, e si confezionano a secco prima della sterilizzazione.
L’altro prodotto simbolo è l’asparago bianco, una denominazione di Indicazione Geografica Protetta. Il suo tipico bianco si ottiene con una tecnica che si chiama acaballonado: si accumula terra sulla fila di piantagione formando un monticello, che impedisce al turione il contatto con la luce mentre cresce. La raccolta va da metà aprile a giugno.
Da Tudela, la città principale della Ribera, viene il carciofo IGP. È anche l’ingresso più pratico alle Bardenas.
Il paesaggio lunare delle Bardenas Reales
A sud-est, nel mezzo della depressione dell’Ebro, il paesaggio cambia del tutto. Le Bardenas Reales sono un parco naturale di 42.500 ettari, circa 45 chilometri da nord a sud e 24 da est a ovest, e dal 2000 sono Riserva della Biosfera UNESCO. È un ambiente arido quasi lunare, con una flora e una fauna più vicine a quelle africane che a quelle della Spagna settentrionale, abitato da rapaci, volpi e rettili.
Il parco si divide in tre. El Plano è l’altopiano coltivato a nord e a ovest. La Bardena Negra, a sud, ha forme orizzontali, pini e macchia. La Bardena Blanca è la depressione centrale, la più erosa e la più visitata, e contiene le formazioni più note, Castildetierra e Pisquerra.
In auto si parte da Tudela, si prende la strada per Arguedas e si entra sulla pista perimetrale che gira intorno alla Bardena Blanca: venticinque chilometri in circa due ore, percorribili anche con un’auto normale, perfetto per chi si trova qui per la prima volta. Gli altri ingressi sono Ejea de los Caballeros e Fustiñana per la Bardena Negra, ed El Paso da Carcastillo. Il centro informazioni sta alla Finca de los Aguilares, sette chilometri da Arguedas, e dà mappe e indicazioni.
A piedi, il sentiero di El Fraile è di circa cinque chilometri e richiede un’ora e mezza o due: sale al Cabezo del Fraile, dove restano i resti di una fortificazione medievale. Il Barranco de las Cortinas è invece pianeggiante e si percorre dentro un burrone della Bardena Blanca. Sulle formazioni e sui pendii non si sale, perché l’ecosistema è fragile.
All’ingresso di El Paso c’è un monumento al pastore, sulla vecchia via armentizia chiamata Cañada Real de los Roncaleses.
La valle del Roncal
Sul versante pirenaico, nelle valli di Roncal e Belagua la Navarra mostra i paesaggi di montagna e le tradizioni pastorali. Come il formaggio Roncal, il primo in Spagna a ottenere una Denominazione di Origine. Si fa con latte crudo di pecora di razza Latxa e Navarra, va elaborato e stagionato dentro la valle, in sette comuni fra cui Isaba, Urzainqui, Burgui, Vidángoz e Uztárroz, e riposa almeno quattro mesi.
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La Selva de Irati e le valli del nord
Più a ovest, sempre sui Pirenei, la Selva de Irati è il secondo bosco di faggi e abeti più grande d’Europa, uno dei meglio conservati, ed è riserva della biosfera. In autunno è il posto dove si va a camminare tra i faggi.
Si entra da due valli e l’impegno è molto diverso. Dalla valle di Aezkoa si passa per il paese di Orbaizeta e si arriva al bacino di Irabia, dove si raccolgono le acque del fiume Irati e dove comincia il circolare Los Paraísos-Erlan: sei chilometri in circa un’ora, con la salita al passo di Ermuñoa a 940 metri. Dalla valle di Salazar parte invece il sentiero Gartxot, che da Izalzu richiede quasi quattro ore, passa per Ustárroz e tocca il belvedere di La Krutxea, la cascata di Ripalda e la grotta di Elkorreta, legata alla leggenda di Gartxot. Entrambi gli accessi hanno punto informazioni, servizio di guardaparco, parcheggio e area picnic.
Più a nord, verso il confine francese, la Valle del Baztan custodisce borghi e palazzi immersi nel verde.
Pamplona oltre i Sanfermines
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