Hamburger straordinari intorno al mondo

Foto di Björn Árnason.

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Per celebrare il centenario del panino con la carne tritata, ecco un tour tra gli hamburger più buoni e bizzarri del pianeta.

La nascita dell'hamburger, Stati Uniti

Nel 1916, mentre l’Europa si trovava nella morsa della Grande Guerra, in Kansas il cuoco Walter Anderson inventò il panino con l’hamburger. Cinque anni dopo aprì a Wichita il White Castle, un locale fast food in cui serviva i suoi panini. Si sa, gli Stati Uniti restano la patria spirituale dell’hamburger, sinonimo del meglio e del peggio di questa invenzione. C’è chi pensa che il risvolto negativo siano le grandi catene che alla fine hanno preso il posto del White Castle, ma ciò che l’hamburger ha portato di buono è ancora evidente in locali specializzati in versioni da gourmet, come il Burger & Barrel a New York, il cui Bash Style Burger ha vinto per cinque volte il NY Food & Wine Festival.

Addenta un panino al Burger & Barrel (25 West Houston St, New York; www.burgerandbarrel.com) o al White Castle Restaurant (www.whitecastle.com).

Hamburger di cammello, Marocco

La cucina araba ha sempre utilizzato la carne di cammello – il fegato di cammello cotto nel grasso della gobba è una prelibatezza in molte zone del Nord Africa e del Medio Oriente – ma il Cafe Clock è diventato famoso per la sua specialità fusion, l’hamburger di cammello. Il Cafè Clock, che è nato a Fès ma ora ha aperto un altro ristorante nella Kasbah di Marrakech, è anche un centro culturale dove si possono ascoltare musicisti locali, seguire corsi di cucina e il ‘Fez Download’, un corso intensivo che spazia dal galateo a tavola a nozioni linguistiche di base.

Il Cafe Clock (cafeclock.com) si trova al 7 Derb El Magana a Fès e al 224 Derb Chtouka a Marrakesh.

Hamburger artici, Canada e Islanda

Nelle proibitive condizioni climatiche dell’estremo Nord, le popolazioni indigene sono sopravvissute per secoli grazie a una dieta molto ricca di proteine e grassi. Oggi pochissime comunità (o forse addirittura nessuna) seguono questa alimentazione, ma i menu continuano a proporre le carni tradizionali, servite nei panini. A Whitehorse, capoluogo dello Yukon, in Canada, il Klondike Rib & Salmon offre sensazionali hamburger di caribù e cervo americano, mentre più a nord, a Inuvik, il Tonimoes Restaurant serve una prelibatezza inuit, l’hamburger di bue muschiato. In Islanda, i ristoranti di Reykjavík come il Grillmarkadurinn offrono hamburger di renna e di pulcinella di mare, oltre alla controversa carne di balena.

Tonimoes si trova presso il Mackenzie Hotel di Inuvik (www.mackenziehotel.com). V. anche www. klondikerib.com e www.grillmarkadurinn.is.

Hamburger piccanti all'inglese, Regno Unito

Foto di Atomic Burger.

Ci si aspetterebbe che gli hamburger più piccanti del mondo si trovino in Messico, Sri Lanka o India, ma in realtà sono gli inglesi ad amare la carne piccante in modo masochistico. L’Atomic Fallout Burger servito all’Atomic Burger di Bristol è talmente piccante che i clienti devono firmare una liberatoria, indossare guanti protettivi e dimostrare di essere maggiorenni e sobri per poterlo ordinare. Per non essere da meno, l’XXX Hot Chilli Burger servito da Burger Off a Hove, nei pressi di Brighton (Sussex), ha un punteggio da 6 a 9 milioni nella scala Scoville di misura della piccantezza (tanto per dare un’idea, il peperoncino calabrese va da 15000 a 30000) e ha mandato in ospedale parecchie persone.

Burger Off si trova al 52 Brunswick St West, Hove (segui le urla). V. anche www.atomicburger.co.uk/ fallout-challenge.

Hamburger da gourmet, Nuova Zelanda

Foto di Fergburger.

Gli hamburger non devono per forza essere stravaganti o giganteschi. Quelli serviti da Fergburger a Queenstown (una delle più importanti località al mondo per le attività avventurose) sono ricchi di proteine e forniscono tutta l’energia necessaria per affrontare bungee jumping, jet- boat e zorbing. Dato che ci troviamo in Nuova Zelanda – dove il rapporto tra pecore ed esseri umani è di 6 a 1 – l’hamburger di agnello ha un posto d’onore nel menu, ma sono ottimi anche quello di cervo (Little Bambi Fiordland), quello di pesce (Codfather), quello di manzo e quello di pollo e maiale (Cockadoodle Oink). Un consiglio? Accompagna il tuo hamburger con una birra alla spina neozelandese.

Fergburger si trova al 42 Shotover St, Queenstown. V. www.fergburger.com.

Panini con carne di struzzo, Sudafrica

Uno dei sapori più classici dell’Africa è la carne di struzzo, e uno dei posti migliori per gustarla è l’eccellente Neighbourgoods Market, che si svolge una volta alla settimana all’Old Biscuit Mill di Città del Capo. Questo magazzino restaurato di epoca vittoriana è sempre un posto molto vivace, ma il sabato è un vero e proprio tripudio sensoriale. Le bancarelle fanno a gara per richiamare i clienti con pentole fumanti, padelle ribollenti e piastre sfrigolanti, riempiendo l’aria di deliziosi profumi. L’offerta include specialità di tutto il mondo, ma ti consigliamo di scegliere la cucina locale e ordinare un hamburger di struzzo alla griglia.

Il mercato (www.neighbourgoodsmarket.co.za) si tiene il sabato dalle 9 alle 14 all’Old Biscuit Mill (373–5 Albert Rd, Woodstock, Cape Town; www.theoldbiscuitmill.co.za).

Hamburger senza carne, Singapore

Foto di VeganBurg.

L’arte di chiudere una polpetta preparata a dovere in un panino a più strati e di insaporirla con vari condimenti non è una prerogativa dei carnivori – in tutto il mondo si possono trovare molti ottimi hamburger vegetariani. Numerosi fast food classici offrono anche versioni senza carne, ma i migliori hamburger vegetariani sono sempre quelli proposti dai ristoranti dedicati, come il VeganBurg a Singapore. Qui gli hamburger sono preparati con soia e funghi e insaporiti dal gusto aspro dell’ananas e con salsa satay. Il Paleo Burger va oltre, sostituendo il panino con foglie di lattuga fresca. Anche il contorno è all’insegna del cibo sano: patatine cosparse di alghe al posto del sale e bevande analcoliche biologiche.

Il VeganBurg originale si trova al 44 Jalan Eunos, Singapore (www.veganburg.com).

Hamburger di coccodrillo, Australia

Avendone la possibilità, molti degli animali più feroci dell’Australia ti mangerebbero in un boccone, ma puoi restituire il favore almeno a uno di loro nei locali che servono hamburger di coccodrillo. Gli australiani non si fanno scrupolo di servire tra due fette di pane anche alcuni dei loro animali più graziosi, per cui sui menu si trovano abitualmente hamburger di canguro ed emu. Se vuoi assaggiare coccodrillo, emu, canguro, barramundi e altre carni locali, il Mindil Beach Sunset Market a Darwin è insuperabile.

Il Mindil Beach Sunset Market si tiene il giovedì e la domenica sera (v. www.mindil.com.au). Be Game e Aussie Burgers servono varie carni locali.

Hamburger nero, Giappone

Foto di Keith Tsuji/Getty Images News/Getty.

La cucina giapponese è rinomata nel mondo per la precisione estetica e il tocco artistico – in un pasto kaiseki, per esempio, la presentazione ha la stessa importanza del sapore. Questo discorso non vale forse per Burger King, ma la divisione giapponese della catena di fast food ha creato scalpore quando ha lanciato la gamma Kuro Burger, iniziando con il Pearl. Kuro significa ‘nero’, e questi sono proprio hamburger tutti neri: il pane e il formaggio sono scuriti con cenere di bambù, la carne con pepe nero, la salsa con inchiostro di seppia. Nel Kuro Ninja c’è anche una fetta di bacon (non nera), mentre il Kuro Diamond è il più colorato, grazie alla lattuga e al pomodoro.

Per conoscere il lato oscuro del fast food giapponese vai su www.burgerkingjapan.co.jp.

Hamburger esagerati, Stati Uniti e Regno Unito

Ci sono aspetti davvero allarmanti nell’evoluzione dell’hamburger. Prendi ad esempio l’ipercalorico Doh! Nut Burger del PYT di Philadelphia (hamburger di manzo, formaggio e bacon ricoperto di cioccolato, con un donut glassato al posto del panino) o l’Heart Attack Grill di Las Vegas, un locale decisamente di cattivo gusto in cui i clienti indossano camici da ospedale prima di affrontare i mastodontici Octuple-Bypass Burger, con patatine fritte nel lardo e frappè di latticello, serviti da cameriere vestite da infermiere. E se pesi più di 159 kg, potrai continuare a mangiare gratis... Il panino più pazzesco rimane in assoluto il Glamburger, creato in edizione limitata dal ristorante londinese Honky Tonk: guarnito con lamina d’oro, astice e caviale, costava £1100 (€1555).

Per saperne di più (forse anche più di quanto vorresti) v. www.pytburger.com e www. honkytonklondon.com