Cinque spiagge inaspettate

Acque trasparenti, colori sgargianti: la spiaggia di Yoron-to © iStock

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Dalle più esclusive a quelle per famiglie, vicino casa o all’altro capo del mondo, le località balneari con le loro spiagge sono tra le mete preferite dell’estate. Difficilmente però avrete preso in considerazione queste alternative: alcune dietro l’angolo, altre più lontane, sono la degna conclusione di un viaggio in cui infilare bellezze architettoniche, meraviglie naturali ed esperienze emozionanti. Ecco le nostre cinque spiagge che non ti aspettavi.

Giappone: Yoron-to

Visitate il Giappone? Non fate l’errore di restare all’Honshu: spingetevi a sud per un po’ di realx. Orlata da splendide spiagge di sabbia bianca e circondata da un’estesa barriera corallina, Yoron-to è una delle isole più accattivanti dell’arcipelago sud-occidentale dell’arcipelago. Parliamo dell’avamposto più meridionale della prefettura di Kagoshima, a 23 km Okinawa-honto – che nelle giornate più limpide riuscirete persino a scorgere. 
Sul lato orientale di questi pochi chilometri quadrati si estende la più bella (e purtroppo più frequentata) spiaggia, Oganeku-kaigan, davanti alla quale lo spettacolare lembo di sabbia candida di nome Yurigahama compare e scompare sotto l’alta marea: per 2000 yen potrete visitarla grazie a un traghetto che fa la spola. Atre due belle spiagge locali sono Maehama-kaigan e Terasaki-kaigan, rispettivamente a sud-est e a nord-est. 
E per dormire? Il Pricia Resort è fatto di cottage bianchi molto particolari, e se per caso vi ricordasse Mikonos sappiate che l’isola greca è gemellata con Yoron-to.

Senegal: Cap Skiring

La pace delle spiagge senegalesi © Herve06, iStock

Il Senegal è una delle nazioni più pacifiche dell’Africa, ma “pacifico” in questo caso non è sinonimo di “noioso”. Basterebbe passare qualche giorno a Dakar, annidata su di una penisola delimitata da spiagge, per cogliere le diverse anime di questa nazione, ma una deviazione a nord verso il patrimonio dell’UNESCO Saint-Louis o una a sud per dedicarsi al birdwathing sul delta del Casamance completano al meglio il quadro.
Poco più a nord del fiume trovate le spiagge di Cap Skiring, tra le più belle di tutta l’Africa Occidentale e quasi sempre deserte. Molti campements e hotel sorgono a due passi dal mare, alcuni offrono quad a noleggio e uscite di pesca in kayak, e nella fascia di prezzo più economica si trovano comunque ottime sistemazioni. Inoltre da queste parti la scena culinaria è assolutamente di prima scelta: specialità senegalesi, pesce servito direttamente in spiaggia, cucina francese e molto altro vi aspettano, spesso con contorno di ottima musica live e un’atmosfera accattivante.

 

Polonia: Sopot

Le architetture del molo di Sopot © Patryk Kosmider, iStock

La vitalità di Varsavia, la bellezza stordente di Cracovia, il patchwork architettonico di Danzica, e naturalmente tutto ciò che non si trova nelle grandi città fanno della Polonia una meta sottovalutata rispetto all’offerta turistica.

A tutto questo però bisogna aggiungere assolutamente Sopot, la più piccola delle Tre Città (dopo Danzica e Gdynia): una bizzarra località sul mare formata da una combinazione di ville eleganti, vivaci locali notturni e un lungomare moderno un po’ troppo costruito, il tutto a pochi passi da viottoli decisamente polacchi. Qui troverete facoltosi proprietari locali in ristoranti di lusso e artisti che vivono vecchi caffè a tema letterario, mentre in spiaggia i bambini fanno castelli di sabbia color crema godendosi il tiepido sole del Baltico. Passeggiate lungo gli oltre 500 metri del Molo, il più lungo d’Europa in legno (ma solo se desiderate pagare l’antipatico biglietto d’ingresso) e poi concedetevi un pasto scegliendo dall’originale menu del Blekitny Pudel.

Uruguay: Punta del Este

Punta del Este, affascinante anche by night © Manlio, iStock

Incastonato tra il gigantesco pollice del Brasile e il lungo indice dell’Argentina, l’Uruguay non parte sempre favorito; eppure, come la sua nazionale di calcio, sa prendersi delle ottime rivincite. Una volta visitata la cosmopolita Montevideo e la pittoresca Colonia, prendetevi tutto ciò che di meglio Punta del Este ha da offrirvi. Qui il programma quotidiano prevede di abbronzarsi, farsi belli, magari tonificarsi in palestra e poi piazzarsi in spiaggia fino alla sera, quando giunge il momento di tuffarsi a folleggiare in uno dei celebri club in città. Parliamo di una delle località più glamour di tutto il Sudamerica, e probabilmente anche una delle più costose, ma se viaggiate da queste parti non potete esimervi dal passare un paio di giorni qui:  un giro di tintarella, una visita alla Mano en la Arena sulla Playa Brava, una alla stravagante villa dell’artista uruguayano Carlos Páez denominata Casapueblo e una al faro José Ignacio. All’ostello Tas D’Viaje hanno anche camere doppie a ottimo prezzo, noi vi abbiamo avvisati.

Albania: Drymades

Spiagge di Albania © Tannjuska, iStock

L’Albania possiede una tale quantità di bellezze naturali e architettoniche che viene spontaneo chiedersi perché siano dovuti passare vent’anni dalla caduta della Repubblica Popolare Socialista prima che il turismo decollasse. Ora che si è finalmente ripresa, il paese dell’Aquila offre un’incredibile varietà di attrazioni uniche: zone montane dalle antiche tradizioni, siti archeologici dimenticati, villaggi dove il tempo si è fermato. E naturalmente, spiagge che non hanno nulla da invidiare alle altre stazioni balneari del Mediterraneo. Drymades, che si incontra scendendo dal Parco Nazionale del Passo di Llogaraja lungo una tortuosa strada di montagna, inanella invitanti spiagge a mezzaluna che fronteggiano le acque blu dello Ionio. Meno battuta della vicina Dhërmi, ha una bianca battigia di ciottoli e file di uliveti alle sue spalle; il Sea Turtle è un aranceto gestito da due fratelli che di estate diventa campeggio: nel prezzo sono compresi tenda, materassi, lenzuola, cuscini, prima colazione e persino la cena preparata dalla famiglia. Un paradiso a pochi passi.