10 destinazioni poco conosciute e da non perdere

Kirghizistan, gente degli altipiani © Luca Cocchi

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Ascolta il consiglio: non perdere queste meraviglie nascoste in zone del pianeta spesso dimenticate.

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Suriname

Il Suriname è un'ex colonia olandese divenuta oggi un crogiolo etnico, dove le culture indigene convivono con influenze britanniche, olandesi, cinesi, indiane e indonesiane. Questo paese ti sorprenderà. La capitale, Paramaribo, vanta un'interessante architettura coloniale, ma i veri gioielli del paese sono le riserve naturali (nonostante manchino un po' di infrastrutture): la Raleighvallen Nature Reserve e la Brownsberg Nature Reserve sono molto rinomate per la ricca avifauna. Al confine con le altrettanto poco conosciute Guyana e Guyana Francese, questa è l'ultima frontiera di un viaggio in America del Sud.

Togo

Minuscola nazione dell'Africa occidentale, il Togo entra subito nel cuore di chi lo visita. La capitale, Lomé, si affaccia sull'Oceano Atlantico con spiagge e palme, e da qui il paese si sviluppa verso l'interno attraverso valli profonde e alte montagne che cedono il passo alla savana. Puoi fare windsurf sul lago Togo e poi andare alla scoperta di medicine vudù come i testicoli di scimmia o le teste di serpente al Marché des Féticheurs di Lomé. I traghetti per Lomé partono dal Benin, dal Burkina Faso e dal Ghana.

Kuwait

Noto principalmente per essere stato invaso, il piccolo Kuwait non è un paese molto visitato, complice il fatto che confina con Iraq e Arabia Saudita, quindi raggiungerlo via terra è un'impresa praticamente impossibile. Chi pensa di arrivarci in aereo è avvisato: a parte scintillanti centri commerciali e strade a quattro corsie, questo paese non offre molto. Una volta visitata la pulitissima Kuwait City, puoi salire in cima alla punta più alta del paese (145 m) sul Mutla Ridge o fare un salto ad Al-Ahmadi, culla dell'industria petrolifera del Kuwait. Buon divertimento. Arriva via mare dal porto iraniano di Bushehr o attraversa il confine via terra dall'Arabia Saudita, da Al-Nuwaisib o da Al-Salmy; entrare dall'Iraq non è consigliabile.

São Tomé e Principe

Cerchi un'atmosfera caraibica al largo della costa africana? Pochi hanno visitato queste due tranquille isole, ma il loro fascino non è un segreto. Chilometri di spiagge deserte, acque cristalline, straordinari siti per le immersioni, frastagliate formazioni rocciose e lussureggianti foreste pluviali. Anche il palato non avrà di che lamentarsi, nei ristoranti dall'atmosfera rilassata potrai gustare deliziosa frutta fresca e ottimo pesce.

Comore

All'epoca dei viaggi transoceanici, l'arcipelago delle Comore era una tappa per le imbarcazioni che doppiavano il Capo di Buona Speranza e il declino di queste isole cominciò con la costruzione del Canale di Suez. Vicine alle Seychelles e alle Mauritius, le Comore potrebbero essere un paradiso tropicale se non fosse per i 20 colpi di stato che le hanno devastate dalla proclamazione dell'indipendenza dalla Francia nel 1975. Fa' un salto a Mayotte, parte dell'arcipelago ma non della nazione, e visita una delle lagune più grandi del mondo. Per noleggiare un'auto bisogna avere almeno 23 anni; per affrontare gli itinerari più interessanti è meglio avere un fuoristrada e potresti aver bisogno di un autista.

Nauru

Un tempo questa piccola isola era una delle nazioni più ricche del pianeta grazie ai depositi di fosfato. Oggi del fosfato non c'è quasi più traccia e le miniere sono state abbandonate, ma gli abitanti di Nauru non sono sprofondati nella disperazione e continuano a giocare a football e a cantare le melodie tipiche delle isole del Pacifico. Lo spoglio paesaggio di quest'isola evoca un'atmosfera malinconica - un entroterra lunare aspro e brullo, scogliere incredibilmente verdi e un oceano battuto dal vento nel quale si tuffano straordinari uccelli marini.

Guinea-Bissau

Con uno dei popoli più accoglienti di tutta l'Africa occidentale, la Guinea- Bissau è una piacevole sorpresa. Il territorio continentale ospita sonnolente città coloniali, spiagge tranquille e foreste pluviali sacre, mentre l'Arquipélago dos Bijagós, un gruppo di isole selvagge che vantano un'incredibile fauna, è l'unica zona del paese che conosce il turismo di massa. La rilassata Bissau potrebbe sembrare più una piccola città di provincia che la capitale di una nazione; peccato che gran parte delle sue attrattive sia stata danneggiata dalla guerra. Se riesci, evita la stagione delle piogge (da giugno a ottobre); il periodo migliore per visitare questo paese va da novembre a gennaio; da febbraio ad aprile le temperature superano spesso i 40°C.

Niue

Questo puntino in mezzo al mare si trova a 600 km di distanza dal lembo di terra più prossimo. L'isola di Niue ha pochi visitatori anche perché è raggiunta solamente da due voli la settimana (uno da Auckland, Nuova Zelanda, e uno da Apia, Samoa). Non è il classico paradiso del Pacifico, anche perché qui non ci sono molte spiagge; ma offre fantastiche opportunità di praticare speleologia subacquea attraverso il Vaikona Chasm e il Togo Chasm. Poiché sull'isola non ci sono fiumi che si riversano nel mare, la visibilità delle acque è eccezionale.

Bielorussia

Mentre gli altri ex stati sovietici sono presi d'assalto dai turisti, la Bielorussia sta a guardare, benché sia il percorso più diretto tra Mosca e il resto d'Europa. Ultima dittatura europea a cadere, questo è il luogo dove andare se si vuole fare un viaggio a ritroso nel tempo fino all'epoca sovietica - la capitale, Minsk, fu ricostruita dopo la guerra secondo il modello stalinista. Gli amanti della natura adoreranno il Parco Nazionale di Belavezhskaja, al confine con la Polonia. Si tratta della foresta primordiale più vasta d'Europa, Patrimonio Mondiale dell'Umanità, che ospita il bisonte europeo, il mammifero più grande del continente.

Kirghizistan

Il viaggio in questo paese va considerato con attenzione, perché alcune aree sono a rischio. Saputo questo, puoi prendere appunti per l'avventura. Quando si pensa ai grandi paesi montuosi - Nepal, Perú, Canada - il Kirghizistan viene tralasciato, ma non dovrebbe accadere. Questa ex repubblica sovietica ospita le più alte e spettacolari montagne dell'Asia centrale. Il problema è che il Kirghizistan non ha molto altro da offrire, soprattutto a livello di risorse e infrastrutture turistiche. La maggior parte dei visitatori punta direttamente verso il lago Issyk-Köl. Si tratta del secondo lago più alto al mondo nonché punto di partenza per splendidi trekking.