Reykjavík, la Città della baia (fumosa)
È la capitale più settentrionale del mondo e sorge su una piccola penisola tra le nevi perenni del Monte Esja e le acque gelide dell'Atlantico. La sensazione che trasmette, però, non è mai fredda, anzi.
Reykjavík, la Città della baia (fumosa)
Tra vaporose e sulfuree sorgenti termali (da qui l'origine del suo nome - "Baia fumosa") e vita notturna, Reykjavík sa come scaldarti. La capitale è un insieme di edifici colorati, personaggi eccentrici, una vita notturna fuori dagli schemi e un'anima complessa: sui viaggiatori di tutto il mondo ha effetti piacevolmente devastanti. Molti se ne innamorano perdutamente. E non appena rientrati a casa, si organizzano per tornare al più presto.
ANATOMIA
Della sua posizione esposta agli elementi, tra montagna e oceano, è facile accorgersi guardando la cartina. Ciò che colpisce, piuttosto, è che le nuove generazioni di architetti hanno riempito la capitale di edifici affascinanti, che si alternano alle case di legno dai tetti colorati e coperte di lamiere. Il tutto sotto il segno di Jón Gunnar Árnason e della sua aerea scultura Sòlfar, la Nave del sole che dal 1986 saluta l'alba di fronte al porto.
Salire sulla torre dell'immensa chiesa di cemento di Hallgrímskirkja, l'edificio più appariscente della città, è il modo migliore per avere uno splendido colpo d'occhio.
IL TIPICO ABITANTE DI REYKJAVÍK
Il primo dato è che qui quasi tutti si conoscono e sono molto spesso parenti tra di loro. Circa il 94% della popolazione è di origine scandinava e celtica e quasi tutti parlano correntemente l'inglese oltre all'islandese. Più interessante è sapere che i giovani di Reykjavík hanno un carattere decisamente intrigante.
Sono affabili e riservati, come tutti i connazionali, ma anche bohémien e amanti del viver bene. Lavorano duramente, ma adorano uscire nei fine settimana (per il runtur, il giro dei pub) e concedersi qualche drink.
ESPERIENZE UNICHE
- Immergetevi nelle acque tiepide della piscina termale di Laugardalur, a est del centro, per dimenticare gli eccessi della notte precedente.
- Visitate il mercato delle pulci di Kolaportið, un'istituzione. Si tiene nei weekend in un enorme edificio industriale vicino al porto. Si trova di tutto, compresi i terribili cubetti di hákarl, carne fermentata di squalo groenlandese dal retrogusto indimenticabile.
- Fate pace con il vostro palato con uno spuntino in un caffè caratteristico o un pasto a base di pesce islandese di prima qualità. Lo Svarta Kaffið (Laugavegur 54) unisce entrambe le attrattive e serve una zuppa di pesce eccellente.
- Esplorate la dimensione artistica della città: familiarizzate con la cultura islandese al Museo Nazionale e nella tecnologica sede espositiva del museo Reykjavík 871 /-2: vi aspetta una casa vichinga del X secolo rivisitata con i prodigi tecnologici dei giorni nostri.
- Seduti sul porto a mezzanotte, osservate il sole che si immerge solo parzialmente all'orizzonte per poi riemergere.
PUNTI DI FORZA
- Lunghe giornate estive
- Il Raðhús (il municipio)
- Tempi di volo brevi da Milano, Oslo e New York
- Apertura mentale e atteggiamento alternativo
- Panorami lunari incredibili a un passo dall'abitato
- Piscine e spiagge geotermali
- Tutela dell'ambiente
DA NON PERDEREGalleria Nazionale d'Islanda
Surreali paesaggi di color porpora scuro sono mescolati a misteriose stampe che raffigurano orchesse, giganti e spettri. La principale galleria d'arte d'Islanda, ospitata in quella che un tempo era una ghiacciaia, vi offrirà di certo un ottimo saggio della psicologia nazionale.
Casa della Cultura
Situata in un ampio e antico edificio di pietra bianca, la Þjóðmenningjarhúsið (Casa della cultura) ospita mostre temporanee sui vichinghi, con una suggestiva esposizione di manoscritti di saghe islandesi e di altri aspetti relativi alla cultura dell'isola, comprese la poesia e la musica popolare.
Heiðmörk
La più ampia area verde di Reykjavík è rappresentata dai 2800 ettari di Heiðmörk, che si estendono in una bella zona a est della città.
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DA MANGIARE
Lo skyr di Siggi Hall, una specie di yogurt arricchito con squisiti frutti di bosco presso l'omonimo ristorante.
Il þorskur (merluzzo) - una vera prelibatezza
La prova di coraggio dell'hákarl, carne di squalo groenlandese lasciata fermentare sotto terra.
DA BERE
Birra con vodka insieme agli amici del venerdì sera durante un runtur ("un giro") per i pub di Laugavegur, in centro.
Il brennivìn ("vino che brucia"), un distillato di patate aromatizzato con semi di cumino. Localmente noto anche come "morte nera".
DA ASCOLTARE
Un concerto rock internazionale, magari stando comodamente sdraiati in una piscina geotermale, durante l'Airwaves Festival di ottobre.
DA COMPRARE
CD di musica islandese da Japis o Skifan - in entrambi i negozi si trova la discografia completa di Björk.
DOPO IL TRAMONTO
Parlare delle vicende o delle canzoni dei Sigur Rós al bar monocromatico del 101 hotel.