Istanbul: dieci esperienze da non perdere - 2° parte

Redazione Lonely Planet
2 minuti di lettura

Gallerie d'arte, sontuosi hamam e superclub esclusivi con vista sul Bosforo. Sono alcune delle esperienze che ti aspettano in questa seconda parte della nostra top ten dedicata a Istanbul. Per la prima parte, clicca qui.

Istanbul, Gran Bazar © Fotografia di Gianluca Moretti
Istanbul, Gran Bazar © Fotografia di Gianluca Moretti
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Istanbul: dieci esperienze da non perdere - 2° parte

Articolo di Virginia Maxwell

6. Tra gli habitué delle gallerie d'arte
Qui a Istanbul chi vuole mettersi in evidenza sa di poter seguire una strada infallibile e un po' pazza: aprire una galleria, meglio se dedicata all'arte contemporanea. Non sappiamo spiegare perché la gente bella e un po' rifatta abbia scoperto all'improvviso una vena artistica, ma è così. La prima collezione privata della serie è stata il Proje4L/Elgiz Museum of Contemporary Art di Levent, seguito subito dall'İstanbul Modern di Tophane e dal Pera Museum di Beyoğlu. Buone notizie per i viaggiatori: ti aspettano opere di primo livello in zone magnifiche della città, piene di negozi e caffè eleganti.

7. Musica classica di prima classe
Nella vita non si hanno molte opportunità di ascoltare musica classica e lirica all'interno di magnifiche chiese bizantine e sontuosi palazzi di piacere ottomani. L'International İstanbul Music Festival (tra giugno e luglio) è una di queste. L'evento più importante del calendario cittadino sì è guadagnato un certo prestigio internazionale. La location principale è Aya İrini, una ex chiesa ortodossa dall'austera bellezza, ma soprattutto dall'acustica superba.

8. Arrendersi al vapore di un bagno turco
Andare in giro seminudi all'interno di stanze ottomane del XVI secolo, ecco un'esperienza che vale il viaggio. I celebri hamam della città offrono un'opportunità unica per un tuffo nella storia e nell'architettura oltre che, naturalmente, in acque calde e rigeneranti. Molte delle moschee imperiali sono dotate di bagno turco, senza contare gli innumerevoli hamam disseminati nella Città vecchia - alcuni, certo, sono caduti in disgrazia e sono stati convertiti in centri commerciali. Uno dei più celebri è il Çemberlitaş Hamamı, costruito per ordine di Nûr-Banû Sultâna, moglie di Selim II. E poi il Cağaloğlu Hamamı, commissionato dal sultano Mahmut I.

9. Tra i sapori di Istanbul
Gli abitanti della città amano il cibo sopra ogni cosa. Per loro si tratta di convivialità, non di semplice carburante. I pranzi sono una vera cerimonia, pieni di gioia, rumone e inevitabilmente affollati. La cucina locale ha alle spalle secoli di raffinata evoluzione ed è più venerata delle opere di un museo. Non aspettarti, però, qualcosa di ricercato o artefatto, perché la cucina turca è sempre schietta e genuina. I meze (antipasti) sono semplici, il kebab quasi austero e i frutti di mare non sono accompagnati da salse o intingoli. Un trionfo dei sapori scandito da ingredienti sempre di stagione.

I migliori chef della Turchia vengono qui a perfezionare la propria arte. Sono pronti a servirti spaghetti perfetti o curry thailandese infuocato. Le possibilità sono infinite. Ma ora, come si dice qui, Afi yet olsun! (Buon appetito)

10. Superclubbing
I superclub di Istanbul sono noti per i buttafuori impietosi e per i costi esorbitanti, così come per le magnifiche vedute del Bosforo. Ne vale la pena, in ogni caso. Il tratto tra Ortaköy e Kuruceşme è pieno di locali che segnano il trionfo dell'opulenza: lusso ovunque, cibo fantastico, cocktail a regola d'arte, uomini d'affari in Armani, modelle, celebrità dell'ultima ora e personaggi che indossano jeans così stretti (decorati di preziosi) da far venire qualche dubbio sulle loro future capacità riproduttive.

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