Per capire la Grecia bisogna passare anche da Thessaloniki (Salonicco)

C’è stato un periodo in cui la Grecia veniva raccontata attraverso le sue isole più famose, poi sono arrivate le numerose riscoperte di Atene e ora assistiamo ad una caccia alle isole meno frequentate dai turisti in cerca di un idillio mitologico. Eppure, una delle città più rappresentative della Grecia si trova a Nord, al crocevia tra Balcani, Mediterraneo e Oriente. Ecco quindi cosa vedere a Thessaloniki (Salonicco) e come vivere la città a partire dall’estate 2026.

Thessaloniki e il suo golfo ©saiko3p  / Shutterstock
Thessaloniki e il suo golfo ©saiko3p / Shutterstock
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Certo Atene è il luogo fondamentale da cui partire per comprendere la Grecia classica o quella contemporanea, eppure per cogliere le numerose sfumature della Storia, non c’è luogo migliore di Thessaloniki (Salonicco). Non vi colpirà subito con la monumentalità teatrale di altre capitali mediterranee, ma sarà una continua scoperta, che tra chiese, hammam e ristoranti porterà alla luce le tracce di Roma, Bisanzio, dell’impero ottomano, della diaspora sefardita. Qui si fanno sentire i Balcani così come il Novecento industriale della nuova scena creativa greca.

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Una città costruita sulle contaminazioni

Fondata nel 315 a.C. da Cassandro, Thessaloniki divenne romana, poi una delle grandi capitali bizantine, quindi ottomana per quasi cinquecento anni. Per secoli ospitò una delle più grandi comunità ebraiche sefardite del Mediterraneo. Prima della Seconda guerra mondiale gli ebrei costituivano una parte essenziale dell’identità cittadina.

E tutta questa storia vi scivolerà accando mentre perrete una birra seduti ai baretti affacciati sulla Rotonda di Galerio, nata come mausoleo romano e trasformata nei secoli in chiesa e moschea. La troerete nella Chiesa di Agia Sofia, nei mercati coperti, nei vicoli di Ano Poli, l’unico quartiere sopravvissuto al grande incendio del 1917.

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La chiesa bizantina di San Paolo ©frantic00  / Shutterstock
La chiesa bizantina di San Paolo ©frantic00 / Shutterstock

Il MOMus e la Thessaloniki di oggi

Se cercate un approccio più contemporaneo, lasciate indietro i monumenti antichi e partite dal porto. L’ex area industriale affacciata sul golfo oggi è uno dei cuori culturali della città. Qui si concentra buona parte della vita artistica contemporanea, ed è qui che il MOMus, una rete museale unica in Grecia ha il Museum of Photography e l’Experimental Center for the Arts. Ma non è l’unica in città: il Museum of Contemporary Art si trova nell’area HELEXPO (dove fino al 5 luglio è possibile vistare la nona Biennale di Thessaloniki “Everything must change”) e il Museum of Modern Art – Costakis Collection presso Moni Lazariston.

Proprio la Collezione Costakis custodisce una delle più importanti raccolte al mondo di avanguardia russa. Il nucleo prende il nome da George Costakis, collezionista greco-russo nato a Mosca che contribuì a salvare opere di Malevič, Rodchenko e Popova durante l’epoca sovietica, una storia di internazionalità e arte che racconta perfettamente lo spirito della città.

I mercati di Thessaloniki sono il posto perfetto dove incontrare il suo incrocio di culture  © ilolab  / Shutterstock
I mercati di Thessaloniki sono il posto perfetto dove incontrare il suo incrocio di culture © ilolab / Shutterstock
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La capitale greca del cinema

Thessaloniki è anche la città dove il cinema greco continua a interrogare il presente, con il Thessaloniki International Film Festival che si conferma ogni anno il più importante festival cinematografico del paese. Visitare la città durante il festival è sempre un’ottima idea per cogliere la specifica vivacità culturael. Quest’anno si terrà dal 5 al 15 novembre 2026.

Per la visita perfetta in primavera, invece, cercate di essere presenti durante il Thessaloniki Documentary Festival, uno degli appuntamenti più rilevanti del Sud-Est Europa per il cinema documentario. Del resto Salonicco è una città che si presta al documentario: con la sua complessità sociale, storica e politica e con quella luce bianca che la rende senza tempo.

Gli allevamenti tradizionali di cozze nel delta dell’Axios © istergio  / Shutterstock
Gli allevamenti tradizionali di cozze nel delta dell’Axios © istergio / Shutterstock

Il mare, ma senza cartolina

A pochi chilometri dal centro, il paesaggio cambia drasticamente, che puntiate verso il mare o verso l’Olimpo, che nelle giornate più terse invita i più curiosi a lasciare la piana e avventurarsi verso i monti.

A ovest della città, verso il delta dei fiumi Axios, Loudias e Aliakmonas, si estende un ecosistema complesso che, a partire dalla Laguna di Kalochori, ospita una ricchissima biodiversità. Qui si allevano anche alcune delle cozze più note della Grecia.

Le spiagge più vicine sono nella penisola Calcidica, soprattutto nel primo “dito”, Kassandra, facilmente raggiungibile in auto. Per acque più spettacolari conviene spingersi a Sithonia. Se cercate invece una dimensione più lenta, vale la pena fermarsi sul lungomare di Nea Paralia al tramonto, quando la città intera sembra uscire di casa per la sua rituale volta, che greco significa “passeggiata”, ma racconta anche il piacere di camminare senza fretta, osservare, incontrarsi, stare fuori.

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Autunno 2026: vino, mercati e cinema

L’autunno è probabilmente il momento migliore per visitare Thessaloniki. Il caldo si attenua, la città riprende la sua quotidinità resa vivace dai numerosi universitari e la Macedonia centrale entra nella stagione del vino.

Nei dintorni di Pella e Goumenissa si trovano alcune delle cantine più interessanti della Grecia, soprattutto per chi segue il vino naturale e le piccole produzioni.

Tutti in Grecia sanno che Thessaloniki è la città dei foodies e l’autunno è perfetto per farsi tornare l’appetito e vivere i mercati, facendo scorte e numerose pause tra i caffè storici, i negozi alimentari e le bancarelle dei mercati di Kapani e Modiano.

Il Monte Olimpo visto da Thessaloniki  in una giornata tersa © Tomas Bazant   / Shutterstock
Il Monte Olimpo visto da Thessaloniki in una giornata tersa © Tomas Bazant / Shutterstock
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Inverno 2026: terme, montagne e luce balcanica

D’inverno il profilo dell’orizzonte potrebbe anche imbiancarsi, soprattutto in direzione del Monte Olimpo. È il momento perfetto per esplorare i dintorni: le terme di Pozar, i siti archeologici di Vergina e Pella.

Qui, nell’antica Aigai, prima capitale del regno macedone, si trova uno dei siti archeologici più importanti della Grecia. Nel 1977 l’archeologo Manolis Andronikos portò alla luce una tomba reale rimasta intatta per secoli, generalmente attribuita a Filippo II, padre di Alessandro Magno. Il museo, costruito attorno al tumulo funerario, custodisce corone d’oro, armi, affreschi e reperti straordinari che restituiscono tutta la potenza della Macedonia antica.

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