São Tomé: viaggio nella tua prossima Africa

São Tomé, il tuo prossimo angolo di pace? © Fotografia di Francesco Mai

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Benvenuto in uno degli stati più piccoli e meno conosciuti dell'Africa, il cui nome completo è São Tomé e Príncipe, da quello delle due isolette principali. Foreste rigogliose e bellissime spiagge deserte ne fanno un Eden in terra, e i voli della TAP da Lisbona, per quanto ancora costosi, un Paradiso possibile. L'unica incognita è la stabilità politica del paese, quindi il nostro consiglio è di sognare la tua prossima Africa, ma di farlo ad occhi aperti raccogliendo notizie approfondite prima della partenza.

Una rivincita di madre natura?

Lo stato insulare di São Tomé e Príncipe, situato sull'Equatore, è ricoperto da foreste rigogliose e umide orlate da bellissime spiagge deserte. A differenza di altri paesi africani, il problema di queste isole è la 'riforestazione': la vegetazione si sta riappropriando di molte strade ed edifici dell'era coloniale portoghese, rendendo la parte meridionale di São Tomé e gran parte di Príncipe irraggiungibili.

La città più tranquilla dell'Africa

São Tomé è probabilmente la capitale più tranquilla dell'Africa. L'intonaco si stacca dalle fatiscenti case coloniali, guardie annoiate scacciano le mosche dagli occhi davanti al palazzo presidenziale e le viuzze tortuose non sembrano mai svegliarsi del tutto dal loro polverose torpore. ll centro è sufficientemente piccolo da poter essere perlustato a piedi in un paio d'ore. Vale la pena di visitare la cattedrale del XVI secolo, e il Museo Nazionale che si trova nel Forte São Sebastião, costruito 400 anni fa sulla penisola, a circa 1.2 km dal centro della città. Vi si trovano esposizioni riguardanti agricoltura, religione, manufatti e il juju oltre a un settore molto impressionante dedicato al commercio degli schiavi. Non perdere il Maniero di Santo Agustinho Neto, che ha più di 30 stanze dietro a una sola facciata. Passeggiare per le vie del vecchio Quartiere Santo Antonio è molto affascinante, anche perché contiene buona parte della storia dell'isola.

L'approdo perfetto per gli apolidi

São Tomé e Príncipe non ha una popolazione indigena: tutti gli abitanti discendono da gruppi immigrati. Le etnie principali sono gli angolares (discendenti degli schiavi angolani), i forros (i cui antenati erano i coloni portoghesi) e i serviçais (provenienti da Capo Verde e dal Mozambico). La lingua ufficiale è il portoghese, ma sono parlati anche tre dialetti creoli, il sãotomatese, il principense e l'angolar. Insomma, un posto in cui è facilissimo sentirsi a casa.

Esperienze cruciali

Sarebbe un delitto arrivare fino a São Tomé e non vivere queste cinque esperienze che valgono il viaggio.
1. il caffè e il cioccolato di produzione locale, ritenuti da molti i migliori del mondo.
2. la visita dei ruderi della gigantesca Roça Agostinho Neto, in una piantagione portoghese di cacao, che è la costruzione più grande di São Tomé.
3. contrattare con i pescatori sulla spiaggia della città di São Tomé quando rientrano dalla pesca nel tardo pomeriggio.
4. dare un nuovo significato alla parola relax al resort di lusso Bom Bom di Príncipe.
5. con una guida locale, salire sui 2000 metri del Pico São Tomé e ammirare incredibili vedute della foresta più intatta dell'Africa.