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02 luglio 2012

Istanbul: sfarzo lungo il Miglio d'Oro

Dolmabahçe, sfarzo senza compromessi © Fotografia di Massimo Testa

C'è un angolo di Istanbul che è in grado di rivaleggiare e di vincere con i luoghi più belli della terra. Hai negli occhi lo splendore dei palazzi costruiti dagli zar lungo la Neva? Bene, dà un'occhiata allo stepitoso palazzo di Dolmabahçe voluto dai sultani e costruito a lambire le sponde del Bosforo. Hai in mente la sontuosa eleganza di una cena a Vienna lungo il Danubio? Metti alla prova il ricordo con le portate di uno dei locali decisamente haute classe che si incontrano qui a Istanbul nel quartiere di Ortaköy.

Forse, però, più che tentare paragoni improbabili, la cosa migliore è prendere atto di un dato e coglierne gli aspetti positivi: accanto alla Istanbul brulicante di bazar e antiche tradizioni ce n'è una più moderna, sfacciatamente opulenta e da sperimentare, almeno una volta nella vita.

Istanbul è una città dalla storia millenaria, non è un mistero. Se c'è un quartiere che esprime meglio di altri il senso della sua perenne trasformazione e del succedersi, nel corso dei secoli, di imperi, poteri, stili di vita e culture, questo è senza dubbio Ortaköy. Insieme alla vicina area di Beşiktaş, il quartiere fu testimone del declino dell'Impero ottomano e degli ultimi tentativi di velleitaria grandezza da parte dei sultani.

Quando andrai in giro per la costa del Bosforo famosa per il suo Miglio d'Oro di ristoranti, discoteche e caffè frequentati dall'èlite, considera con attenzione i palazzi lì attorno. Sono talmente belli e fastosi che nessuno penserebbe all'aura un po' tragica che li circonda. Molti di essi, infatti, furono costruiti dai sultani nella vana speranza di convincere se stessi, i propri sudditi e le potenze straniere della solidità del loro potere, ricchezza e influenza. Invece, come spesso accade quando si inseguono segni esteriori di grandezza, i palazzi Dolmabahçe e Çırağan contribuirono alla distruzione dell'impero piuttosto che sostenerlo, impoverendo le casse dello stato ed accelerando la fine della dinastia.

Il bello del Çırağan non sta solo nel suo essere un simbolo del tramonto di un glorioso impero. Per il viaggiatore di oggi, probabilmente, è ancora più interessante sapere che pagando il giusto (una cifra davvero da sultani, circa 80 euro nei giorni del fine settimana) ci si può concedere uno dei piaceri più esclusivi e indimenticabili di Istanbul: unirsi al culto cittadino per il relax e la movida che avviene sui tetti e godere le delizie della terrazza con piscina del Çırağan Palace Hotel Kempinski. Questa è senza dubbio la più bella piscina della città ed è affacciata direttamente sul Bosforo. Un posto che regala emozioni, qualche capogiro dovuto alla spesa quasi folle e la possibilità di osservare da vicino i ricchi clienti dello sfarzoso albergo. Un'occhiata al sito del Çırağan vale mille lusinghiere parole.