Viaggio in Cappadocia: oltre le foto da cartolina
Si, è vero. Se mai nel corso della vostra vita deciderete di visitare la Cappadocia, la splendida regione nel cuore dell’Anatolia centrale, in Turchia, lo farete perché prima di tutto attratti dalle migliaia di foto e video visti sui social dei bellissimi tour in mongolfiera sui Camini delle Fate. E, in effetti, qualsiasi viaggio in questa Regione che non contempli un tour adrenalinico per godere del panorama offerto dalle oltre 200 mongolfiere che all’alba si issano fino a 1000 metri d’altezza, non potrebbe dirsi completo. Il suggerimento, però, è quello di non fermarvi alla stupenda immagine da cartolina della Cappadocia, curiosando a 360 gradi in una regione ricca di storia e dalle mille risorse.
Cappadocia: dove si trova e quando andare
La Cappadocia, in turco Kapadokya (dal persiano “terra dei bei cavalli”), è un mix di cunicoli sotterranei, pinnacoli in tufo che puntano al cielo, costruzioni e dipinti rupestri. Scegliete il periodo migliore per viaggiare (da marzo a settembre le condizioni atmosferiche sono ideali), optate per un’auto a noleggio e ritagliatevi almeno 4-5 giorni per non perdervi nulla di questo posto fiabesco e avere sufficienti possibilità per volare in mongolfiera senza che il vento rovini i vostri piani. L’auto è suggerita per i costi e per l’indipendenza nel poter organizzare la visita nel migliore dei modi, puntando in autonomia a tutte le bellezze che i vari tour organizzati (rosso, verde e blu sono quelli offerti dalle varie agenzie, che variano per durata a prezzo) offrono nei loro pacchetti. La Cappadocia va contemplata senza fretta e contemplandone i silenzi, gli spazi sconfinati e tutti i suoi colori che sembrano fermare il tempo.
Leggi anche:
Avventura in Cappadocia: mistica bellezza tra le colline dell'Anatolia
Goreme, il museo a cielo aperto
Atterrati a Nevsheir o Kayseri, i due aeroporti principali distanti 45/60 minuti dal cuore della Regione, fate subito tappa a Goreme, che la base ideale per il viaggio in Cappadocia. Soggiornare qui renderà ogni spostamento più semplice. Dagli aeroporti vi basterà usufruire di una delle tante navette che vi porteranno in questa città interamente costruita nel tufo, patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1985, dove gli abitanti del posto hanno reso le loro vecchie abitazioni degli incantevoli hotel con tanto di terrazze con vista sull’intera vallata, alcune situate proprio in sommità, altre più a valle, ma da ognuna delle quali si godrà della stessa stupenda visuale ogni mattina.
La definizione di “museo a cielo aperto" non arriva per caso: proprio nel cuore del villaggio troverete l’omonimo museo che tra chiese rupestri (la Dark Church e, subito all’esterno, la Simon Kilikesi Church vi lasceranno a bocca aperta) e costruzioni tipiche vi daranno il primo vero assaggio degli insediamenti cristiano-ortodossi di questa regione. La visita durerà non più di due ore, ma è impossibile non partire da qui per capire come si svolgeva la vita prima che la Cappadocia esplodesse e diventasse una delle più ambite destinazioni del mondo.
Il sito di Zelve e i Camini delle Fate
La seconda tappa, senza allontanarvi dalla città, non può che essere l’accoppiata Zelve-Paşabağ. Il primo è un sito archeologico di rara ricchezza quanto ad abitazioni rupestri nate come luogo di culto e diventate poi case vere e proprie. La differenza rispetto al “Goreme Open Air Musem” è che qui troverete molto più verde, in una vera e propria oasi abitata fino a qualche decennio fa.
Nel villaggio di Paşabağ, invece, farete amicizia per la prima volta coi Camini delle Fate, le abitazioni in tufo tipiche di tutta la Cappadocia e contraddistinte dalla cupola piramidale in pietra lavica, frutto dell’intensa attività vulcanica di milioni di anni fa seguita da secoli e secoli di certosina corrosione causata dall’acqua. In queste strutture cilindriche si sono rifugiati per anni tanti dei cristiani storicamente perseguitati per motivi religiosi. Organizzate la vostra giornata in modo da trovarvi qui al tramonto: il sole, come in tanti punti di questa Regione, colora in modo indescrivibile le pietre rendendo il panorama ancora più memorabile. Visitare Zelve e Paşabağ richiederà almeno 3 ore, e i due siti distano tra loro 5 minuti di auto.
Iscriviti alla nostra newsletter! Per te ogni settimana consigli di viaggio, offerte speciali, storie dal mondo e il 30% di sconto sul tuo primo ordine.
Rose Valley e Red Valley
Nel cuore della Cappadocia, a pochi minuti dal centro di Goreme, troverete la Rose e la Red Valley, in un antipasto di quello che probabilmente ammirerete dall’alto in mongolfiera visto che la maggior parte dei piloti preferisce sorvolare su questa zona all’alba. Entrambe le valli, distanti 20 minuti a piedi, devono il loro nome al colore tra il rosso e il rosa delle rocce di cui sono composte e che, al tramonto, si accendono in modo ancora più vivace, regalando uno spettacolo imperdibile.
Al loro interno troverete diversi punti per noleggiare quad o percorrerle a cavallo, ma è con il calare del sole che si raggiunge il momento clou della giornata. C’è chi subito dopo pranzo punta a una delle due per accaparrarsi il miglior spot e attendere pazientemente il tramonto, ma non disperate, gli spazi sono ampi e troverete il vostro punto panoramico preferito senza problemi.
Il luogo in assoluto migliore da cui ammirare il tramonto con vista sia sulla Rose che sulla Red Valley è il Crazy Ali Panorama Cafe: tavolini in legno a strapiombo sulla valle, un buon bicchiere di vino e lunga contemplazione con musica in sottofondo. Noleggiando l’auto, dovrete pagare solo il prezzo di ingresso a quest’area (15 lire turche) senza altri costi per il parcheggio o per scendere nel cuore della valle e visitarla nei dettagli (il circuito della Red Valley dura un’ora, mentre avventurarvi fino alla Rose Valley richiederà 2 ore in più). Il suggerimento che vi diamo però è quello di accomodarvi al Crazy Alì e godervi lo show.
Love Valley
A 10 minuti di auto dal centro di Goreme c’è anche la Love Valley, chiamata così per via delle formazioni rocciose dalle forme abbastanza esplicite. L’ingresso è gratuito e potrete scegliere se parcheggiare in alto, ammirandole dalla sommità e dai vari punti panoramici adibiti (una carrozza, un’altalena, una cornice a forma di cuore che in Cappadocia non manca mai) o scendere fino al parco vero e proprio, in auto o a piedi, per poi perdervi tra queste curiose torri di tufo alte fino a 30 metri e situate in un paesaggio lunare, non a caso tra i preferiti dei tour in mongolfiera mattutini. Arrivare alla Love Valley in auto sarà un gioco da ragazzi, a seconda che preferiate avere la visuale panoramica o camminare al suo interno. Nel primo caso vi basterà cercare Love Valley su Google Maps, mentre nel secondo la vostra destinazione sarà Baglidere Vadisi, che vi porterà proprio di fronte a questi curiosi edifici in tufo. L’unico reale suggerimento è quello di spendere almeno una mattinata all’alba qui, ammirando le mongolfiere in volo di fronte a voi o sulle vostre teste a seconda di quale spot sceglierete: vi sembrerà di toccarle con un dito.
Pigeon Valley
La Pigeon Valley merita un discorso un po’ diverso da tutti i posti nominati finora, perché essenzialmente li racchiude, li collega, e altro non è che tutto l’enorme spazio che solo ammirato dall’alto si coglie in tutta la sua vastità. I punti di accesso a questa valle - che prende il nome dalle migliaia di nidi di piccioni situati proprio sulle pareti rocciose– sono diversi e tutti gratuiti e spaziano dal centro di Goreme a Uchishar (distanza 4 chilometri, se voleste farla a piedi per intero). Scattata la vostra foto con il tipico albero decorato di blu con i tanti “Occhi di Allah” è il momento di scendere per una lunga passeggiata.
I castelli di Uchisar e Ortahisar
Spostandovi leggermente da Goreme potrete ammirare due dei castelli rupestri più belli dell’intera Cappadocia: parliamo delle fortezze di Uchisar e Ortahisar. Il primo, a 10 minuti da Goreme, è il punto più alto di tutta la Regione coi suoi 1350 metri sul livello del mare. Giunti alla sommità godrete di una vista invidiabile su tutta l’area, con Camini delle Fate ben in vista e tutte le peculiarità architettoniche e naturalistiche che contraddistinguono la Cappadocia proprio sotto di voi. Da una diversa prospettiva invece, il castello di Ortahisar (15 minuti da Goreme) non merita una scalata ma va guardato comodamente seduti da uno dei tanti punti panoramici sorti in questo piccolo villaggio: il Lavanta Panorama Café è una piccola perla dalla quale potrete godere di una vista esclusiva su questo miscuglio di edifici rupestri disposti a mo’ di piramide che va a formare appunto un Castello. Approfittate delle tante decorazioni del posto per la vostra foto-ricordo, ne varrà la pena.
La città sotterranea di Derinkuyu
Un’altra delle tante caratteristiche della Cappadocia è la sua storia sotterranea. Proprio al di sotto di dove camminerete, nei posti più insospettabili, vivono delle vere e proprie città da visitare nel loro mix di cunicoli e tunnel via via più stretti. Quella di Derinkuyu, a 30 minuti circa da Goreme, è di scoperta relativamente recente: fu un abitante del posto a trovare, nei primi anni ‘60, l’inizio di una fitta rete di grotte profonde fino a 85 metri sotto il livello della terra, proprio mentre ristrutturava casa. La città fu costruita nel settimo secolo avanti Cristo come rifugio per circa 18.000 persone dalle persecuzioni religiose. La visita durerà un’ora ma perdendovi nei tanti tunnel, molti dei quali così stretti da dover essere attraversati in ginocchio, è molto probabile che ci passerete molto più tempo. A 5 minuti da Derinkuyu sorge la seconda città sotterranea più famosa, quella di Kaymakli, ma vista la prima perderete l’effetto novità quindi consigliamo di battezzarne una e attraversarla da cima a fondo.
Avanos, la patria della ceramica sulle sponde del Fiume Rosso
La città di Avanos, 15 minuti da Goreme, è una piccola perla fin troppo sottovalutata. Parcheggiate in piena città e camminate lungo il fiume per poi passeggiare nei vicoli del centro. Troverete un tripudio di decorazioni in argilla, che gli abitanti del posto lavorano da secoli, ad abbellire ogni angolo (addirittura un McDonald’s). Entrati nel centro del paese avrete solo l’imbarazzo della scelta sul souvenir da comprare e su quale artigiano ammirare per una lezione dal vivo di lavorazione dell’argilla. Sulla destra, proprio all’inizio della vostra camminata, troverete Chez Bircan, una vera e propria istituzione qui. Dal bisnonno al nonno, arrivando al figlio, la sua famiglia lavora e lavorerà l’argilla come non vedrete fare in tanti altri posti del mondo. La lezione, con tanto di prova e vostro vasetto come souvenir, è gratuita, ma comprare qualcosa vi sembrerà il minimo vista la cortesia e i prezzi dei vari piatti, tazzine e decorazioni che vi troverete davanti. A 5 minuti dal centro, riprendendo l’auto, potrete fermarvi in una delle tante botteghe che vi mostreranno invece la creazione dei tappeti, altra tradizione storica di Avanos.
Il tour in mongolfiera, quale scegliere
Tornare dalla Cappadocia senza il vostro certificato di volo è praticamente impossibile: è come godersela a metà. Le mongolfiere saranno il leit-motiv di tutto il vostro viaggio: le vedrete al risveglio all’alba durante la colazione, vi accompagneranno osservandovi dall’alto in qualsiasi tour mattutino, sono la costante una volta puntati gli occhi al cielo, che ogni giorno si colora di oltre 200 palloni che danzano sui punti più panoramici della regione. L’offerta è variegata (i prezzi vanno da 80 a 160 euro a seconda che optiate per gruppi da 36 a 12/16 persone), ma l’ora che trascorrerete volteggiando sopra Goreme resterà il vostro souvenir più prezioso. Da tenere bene in mente, in ogni caso, che fino al giorno prima il tour potrebbe essere cancellato a causa del vento e solo in condizioni metereologiche ottimali si potrà partire: ecco perché il suggerimento è quello di restare almeno 3-4 giorni. Abbiamo scelto Butterfly Baloon, la compagnia suggerita dalla maggior parte dei locali per via dei piloti super esperti che vi porteranno fino a 1000 metri di altezza. La partenza è sempre un paio d’ore prima dell’alba e sarete prelevati direttamente in hotel: prima vi offriranno la colazione, dandovi al contempo spiegazioni su come salire e scendere in sicurezza dalla mongolfiera, infine vi condurranno proprio sulla sommità dei tanti camini delle fate fino al sorgere del sole. Una volta atterrati, brindisi e certificato di volo sono parte del tour, prima di riportarvi in hotel.
Leggi anche:
Ammirare le mongolfiere da un’altra prospettiva
Dopo aver vissuto in prima persona l’esperienza della mongolfiera, vi suggeriamo almeno due varianti per godere di uno show altrettanto indimenticabile. Il primo, da auto-muniti, è svegliarsi presto per seguire da terra il percorso dei palloni volanti. Individuerete facilmente il punto di decollo dirigendovi verso la Rose e la Red Valley (3-4 minuti dal centro di Goreme): lungo la strada vedrete decine e decine di mongolfiere tutte affiancate prima della partenza e da lì vi basterà puntare alla direzione che tutti i palloni prenderanno per seguire da una prospettiva diversa questo spettacolo: provare per credere.
La seconda è scendere sempre al mattino presto per poi ammirare le mongolfiere o dalla terrazza del vostro hotel (quasi tutti ne hanno una con vista su Goreme, dai più rinomati a quelli più economici) o dirigervi al viewpoint (cercatelo su Google Maps) e attendere che vi passino proprio sulla testa. In entrambi i casi, si tratta di un’esperienza che completerà ulteriormente il vostro viaggio con colori e panorami da fiaba.
In definitiva associare la Cappadocia al volo in mongolfiera non è un errore, anzi. Limitarsi però alla foto da cartolina vi priverebbe di tutte le bellezze di una Regione che ha tanto da raccontare e della quale, finora, si è vista solo la superficie.